Mercati Emergenti, l’aggiunta dell’analisi ESG può favorire gli investitori nel medio-lungo termine

Wim Van Hyfte -

Attualmente, i tassi d’interesse bassi rendono le obbligazioni dei paesi industrializzati meno interessanti. Gli investitori in cerca di alfa rivolgono sempre di più la loro attenzione alle obbligazioni emergenti.

Gli afflussi verso i prodotti focalizzati su questa asset class continuano ad essere significativi. Rendimenti compresi tra il 5 e il 5,5% con una volatilità tra il 4 e il 6% per le obbligazioni in valuta forte e tra il 9 e il 10% per quelle in valuta locale, appaiono ancora realistici per il 2018. Inoltre, l’apprezzamento delle valute locali dovrebbe offrire un extra rendimento del 2-3%.

È comunque altrettanto chiaro che, oltre a rendimento e volatilità, stanno assumendo un ruolo sempre più importante nelle decisioni d’investimento i criteri di natura non finanziaria. Infatti, le economie emergenti sono generalmente più volatili e politicamente più rischiose. Dal punto di vista della sostenibilità, questi paesi sono esposti a sfide ambientali, sociali e di governance (ESG) specifiche ma, allo stesso tempo, offrono grandi opportunità d’investimento nel lungo periodo. L’integrazione dei criteri ESG consente di investire in una delle asset class più interessanti in modo remunerativo e sostenibile.

Le metodologie e strategie SRI tradizionali conosciute nei paesi sviluppati non sono sufficienti per una valutazione adeguata dei mercati emergenti. Noi, ad esempio, cerchiamo di raggiungere questi obiettivi attraverso l’analisi ESG dei Paesi. Prendere in considerazione opportunità e rischi ambientali, sociali e di governance consente la creazione di valore di lungo termine nelle obbligazioni governative. Una strategia che integra sistematicamente questi criteri ESG costituisce anche una buona base per l’adozione di decisioni d’investimento migliori in termini di rapporto rischio-rendimento. Lo sviluppo sostenibile a tutti i livelli influisce direttamente sulla stima creditizia, la competitività e il potenziale di crescita dei Paesi nel lungo termine.

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Molte economie emergenti hanno registrato un miglioramento negli ultimi anni e oggi godono di un punteggio relativamente positivo in termini di sostenibilità all’interno della nostra analisi, tra cui Paesi dell’est Europa come Slovenia, Repubblica Ceca e Polonia. Anche Paesi come Indonesia, Cile, Costa d’Avorio, Messico e India si sono evoluti, ma in misura minore. India e Polonia, tuttavia, hanno assistito a un rallentamento rispetto all’anno scorso in altri ambiti, tra cui quello del capitale umano e della gestione delle risorse. Nel gruppo delle economie emergenti di maggiori dimensioni, abbiamo osservato un ritrovato orientamento verso una crescita più ecologica in Cina e India. Diversamente da Russia e Brasile, questi Paesi stanno attuando programmi ambiziosi sul fronte delle energie rinnovabili. Il rating della Turchia si è deteriorato a causa del carattere sempre più autocratico del governo di Erdogan. L’autocrazia è stata la causa di un posizionamento diffusamente più basso anche nella classifica di molti Paesi asiatici, che invece performano bene in termini di capitale umano e di economia.

Il filtro degli investimenti socialmente responsabili ci consente quindi di investire in paesi che eccellono nella gestione del capitale umano, delle risorse, dell’ambiente e del capitale sociale, e nelle politiche monetarie e fiscali. Questo approccio rafforza la convinzione che le economie sostenibili offrono le prospettive migliori per uno sviluppo stabile. Questo attira gli investitori che già applicano questi criteri agli investimenti effettuati nei paesi industrializzati e che attualmente desiderano investire anche nei mercati emergenti. Ci sono anche diversi investitori istituzionali che sono in grado di effettuare un’analisi SRI quando investono nei mercati sviluppati, ma che non si sentono altrettanto sicuri sui mercati emergenti, a causa di una mancanza di esperienza e di know-how. Naturalmente, oltre a valutazioni ESG importanti, la performance è fondamentale per gli investitori. Le strategie SRI sui mercati emergenti si basano sulla generazione di alfa attraverso una preselezione ESG e un’analisi finanziaria interna, e questo può favorire gli investitori nel medio-lungo termine.

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 Wim Van Hyfte – Global Head of Responsible Investments and Research – Candriam Investors Group

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