ETHENEA: il tasso di interesse massimo sostenibile per l’Italia è tra lo 0,6% e l’1,5%

Yves Longchamp -

L’Italia rappresenta il rischio principale per l’Eurozona, che è entrata in un’area pericolosa. MA è ancora troppo presto per parlare di una seconda crisi dell’euro.

Il rendimento dei titoli decennali italiani è pari a circa il 3%, ossia il doppio della nostra migliore stima di tasso massimo sostenibile, pari all’1,5%. Siccome nell’Eurozona il tasso massimo sostenibile privo di rischio è definito proprio dall’Italia, ne deriva che la regione sta entrando in un’area pericolosa.

La questione è fino a dove possano giungere i tassi d’interesse senza che il debito pubblico ne sia minacciato. Il debito è sostenibile fintanto che i rendimenti degli investimenti in dollari sono maggiori del costo del debito pagato in dollari. Il rendimento di un governo può essere grosso modo equiparato alla crescita del Pil e i costi sono i pagamenti dei tassi d’interesse sul debito pubblico. Se i pagamenti degli interessi sono superiori alla crescita, il rendimento sociale non è sufficiente a coprire i costi di finanziamento, rendendo l’operazione insostenibile.

Il tasso d’interesse massimo sostenibile che un governo può permettersi dipende da crescita, inflazione e indebitamento. Nei nostri calcoli basati sui dati Ocse, i tassi d’interesse massimi sostenibili si attestano tra il 4,8% e il 6,1% per la Germania, tra il 3,3% e il 4,0% per gli Stati Uniti, tra lo 0,6% e l’1,5% per l’Italia e tra lo 0,1% e lo 0,3% per il Giappone.

In questo contesto, movimenti dei tassi d’interesse tanto al rialzo quanto al ribasso sono limitati. Per le banche centrali, il limite inferiore è generalmente lo 0%, mentre per i governi il limite superiore varia dallo 0% in Giappone al 4% negli Stati Uniti. Nell’Eurozona, nel migliore dei casi tale cifra si attesta all’1,5%, giacché il tasso massimo sostenibile privo di rischio non è definito dalla Germania bensì dall’Italia, che rappresenta il rischio principale per l’intera regione.

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Il fatto che il rendimento dei titoli decennali italiani sia il doppio della nostra migliore stima di tasso massimo sostenibile, non solo indica che l’Italia è sottoposta a pressioni, ma che l’Eurozona nel suo insieme è entrata in un’area pericolosa. È tuttavia troppo presto per concludere che è cominciata una seconda crisi dell’euro.


 Yves Longhcamp – Head of Research – ETHENEA Independent Investors

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