Educazione finanziaria per contrastare la violenza di genere
C’è tempo fino al 25 gennaio, per sostenere su Produzioni dal Basso le 11 campagne del Bando Impatto+2025 di Banca Etica e aiutarle a sbloccare il co-finanziamento, a fondo perduto, del 30% di Etica Sgr

Padova, 15 gennaio 2026- Indipendenza ed educazione finanziaria per contrastare la violenza di genere. Lavoro, formazione, organizzazione di una casa e coltivazione di talenti per conquistare l’autonomia, riaffermare la dignità umana e fare da scudo a ogni sopruso e pregiudizio. Sono questi i presupposti alla base degli 11 progetti selezionati dal Bando Impatto+ 2025, “Oltre la violenza di genere, l’indipendenza economica“, promosso Banca Etica ed Etica Sgr e in crowdfunding, fino al 25 gennaio, sulla piattaforma Produzioni dal Basso. Undici campagne di raccolta fondi, alla virata finale, mirate a sostenere percorsi di educazione finanziaria, formazione lavorativa e accesso al credito per donne che subiscono violenza economica. Grazie al Fondo per la Microfinanza e il Crowdfunding di Etica Sgr, i progetti che raggiungeranno il 70% dell’obiettivo riceveranno un contributo a fondo perduto potenziato al 30% (dal 25% delle edizioni precedenti) e quelli che supereranno il 100% del budget preventivato riceveranno un premio unico del 5% sull’obiettivo iniziale. Il supporto di Etica Sgr al crowdfunding avviene tramite il suo Fondo per la Microfinanza e il Crowdfunding (alimentato dai sottoscrittori dei fondi di investimento etici che scelgono di devolvere 1 euro ogni 1.000 investiti).
Tante storie, un minimo comun denominatore: collaborazione tra cittadinanza attiva, finanza etica e terzo settore
Si va dai laboratori interattivi, con proiezioni cinematografiche in collaborazione con l’Associazione Museo Nazionale del Cinema, rivolti alle donne dei centri di accoglienza di Torino, per rafforzare empowerment femminile e la capacità di progettare un futuro, alle lezioni di educazione finanziaria e digitale, con pillole di economia domestica e gestione delle soluzioni abitative, intervallate da momenti di benessere, in provincia di Bolzano, passando per l’accesso al microcredito, con il sostegno nell’avvio di attività economiche sostenibili e percorsi professionali, a Perugia. E poi ancora, dalla grande cucina professionale per diventare imprenditrici del cibo (Reggio Emilia), ai corsi di estetista e parrucchiera (Genova) per permettere di realizzare un sogno a chi ha dovuto rinunciarvi a causa della violenza subita, dai vari percorsi di sostegno psicologico, coaching e conquista dell’autostima, all’ orientamento al lavoro.
Tante storie, da Nord a Sud Italia, per altrettanti spaccati di vita, con un minimo comun denominatore: la collaborazione virtuosa tra cittadinanza attiva, terzo settore e finanza etica, attraverso un modello innovativo di crowdfunding a impatto sociale che traduce ogni donazione in opportunità concrete come borse lavoro, alloggi e corsi di formazione.
Banca Etica e l’autonomia femminile
Con il bando Impatto+ Banca Etica conferma il suo impegno verso le donne, testimoniato dai numeri: nel 2024 ha finanziato 324 imprese femminili (il 26,8% delle organizzazioni finanziate), superando la media nazionale (22,2%). I nuovi impieghi ammontano a 70 milioni di euro e, per quanto riguarda il credito alle persone, il 46,8% dei nuovi impieghi è stato concesso a donne.
Un’attenzione all’universo femminile suggellata dall’accordo firmato nel 2024 con la BEI (Banca Europea per gli Investimenti) per un finanziamento di 30 milioni di euro, di cui almeno il 30% destinato a progetti per la parità di genere e l’inclusione lavorativa (nel primo anno sono stati erogati 815 mila euro per cinque operazioni riconducibili a questo obiettivo) e rinforzato da una serie di iniziative. A partire da Monetine: percorso di formazione interna del personale bancario per riconoscere i segnali di violenza economica e intervenire, intercettando e supportando donne in difficoltà, che è poi sfociato nella collaborazione tra Fondazione Finanza Etica e Fondazione NOI di Legacoop Toscana per la realizzazione di percorsi di formazione per le persone responsabili del personale delle cooperative dedicati al tema della violenza economica e alla costruzione di sinergie tra centri antiviolenza, imprese e istituzioni regionali.
Ultimi giorni per sostenere le campagne di crowdfunding
C’è tempo fino al 25 gennaio 2026 per contribuire al crowdfunding degli 11 progetti del bando Bando Impatto+ 2025, “Oltre la violenza di genere, l’indipendenza economica“, sulla piattaforma Produzioni dal Basso.
Ecco, in dettaglio, quali sono:
-Progetto LISA – Libere e Indipendenti Senza violenzA (Associazione NINA APS, Belluno) – un percorso innovativo per rompere il ciclo della violenza economica, sostenendo le donne nel recupero di fiducia, consapevolezza e capacità di scelta. L’iniziativa offre a 10 donne vittime di violenza un accompagnamento personalizzato basato su orientamento al lavoro, supporto alla ricostruzione dell’autostima e strumenti concreti per riattivare l’indipendenza economica dopo anni di isolamento e fragilità socio-lavorativa. L’obiettivo è permettere alle partecipanti di costruire basi solide per il proprio futuro, attraverso percorsi di empowerment e reinserimento professionale.
- Un taglio…con il passato (Agorà Cooperativa Sociale, Genova) – Tutto nasce dalla storia di Anna (nome di fantasia), vittima per anni di violenza fisica ed economica. La cooperativa mira a raccogliere 10.000 euro per sostenere il suo percorso di autonomia: il finanziamento permetterà ad Anna di frequentare un corso professionale di estetica e parrucchiera, avverando un sogno che ha sempre dovuto rimandare a causa delle violenze subite. Il progetto intende restituirle stabilità emotiva ed economica, offrendole la possibilità di costruire una vita indipendente e sicura per sé e per sua figlia.
- Ci troviamo in cucina! (Lavoratorio in Cucina APS, Reggio Emilia) – creazione di una cucina professionale attrezzata e conforme alle normative e messa a disposizione di donne provenienti da diversi Paesi e contesti culturali. Lo spazio diventerà un luogo di lavoro, formazione e incontro, dove le partecipanti potranno avviare micro attività imprenditoriali nel settore food, sviluppare competenze professionali e integrarsi nella comunità locale. L’obiettivo è facilitare percorsi di autonomia lavorativa e promuovere l’inclusione sociale attraverso il cibo.
- RISE UP – Rinascere, Imparare, Scegliere: percorsi per donne libere (Casa di Pollicino, Marsciano – Perugia) – Il progetto nasce dall’esperienza maturata all’interno della comunità, punto di riferimento per donne che hanno vissuto situazioni di violenza. RISE UP offre un percorso integrato composto da sostegno psicologico, educazione finanziaria e formazione professionale, rivolto a donne accolte nelle comunità umbre. L’obiettivo è accompagnarle verso la ricostruzione della propria autonomia, rafforzando competenze personali e strumenti decisionali per intraprendere un nuovo cammino libero dalla violenza.
- Libera la vita (Fondazione Giulia e Umberto Chiappini ETS, Piacenza) – L’iniziativa si sviluppa all’interno di Casa Alba, una comunità dedicata all’accoglienza di donne vittime di violenza. “Libera la vita” offre un percorso completo di empowerment che comprende accoglienza, protezione, educazione finanziaria, formazione professionale e supporto all’avvio di attività lavorative, sia artigianali sia digitali. L’iniziativa intende accompagnare le donne verso una rinascita personale, sostenendo l’autodeterminazione e la costruzione di una nuova vita autonoma.
- Solida (Kermasofia, Torino) – Rafforzamento dell’autonomia economica delle donne ospiti dei centri di accoglienza attraverso un percorso formativo articolato in 9 incontri. Le attività comprendono laboratori interattivi, momenti di riflessione e proiezioni cinematografiche in collaborazione con l’Associazione Museo Nazionale del Cinema. L’obiettivo è lavorare sulla consapevolezza di genere, sull’educazione finanziaria e sull’acquisizione di competenze utili a prendere decisioni economiche informate, favorendo empowerment e capacità di progettare il proprio futuro.
- Soluzioni abitative per l’inclusione e l’innovazione sociale in provincia di Bolzano (Impresa Sociale Cooperativa Sole di Gatteo – Forlì Cesena) – Ci si rivolge a donne che desiderano scrivere un nuovo inizio dopo esperienze di fragilità o violenza. Attraverso percorsi di empowerment personale, competenze digitali, educazione finanziaria e attività di benessere, l’iniziativa mira a rafforzare autonomia, autostima e capacità di gestione economica. Le partecipanti saranno accompagnate in un percorso che le metta nelle condizioni di immaginare e realizzare una vita indipendente e dignitosa.
- Vie d’Uscita – Women have the power (C.S.C. Credito Senza Confini, Perugia) – Contrasto alle discriminazioni di genere e supporto alle donne sopravvissute alla violenza verso la costruzione di autonomia economica. Attraverso percorsi di co-progettazione individuale, tutoraggio tra pari e accesso al microcredito, le partecipanti vengono accompagnate nell’avvio di attività economiche sostenibili e percorsi professionali. L’obiettivo è favorire la libertà economica come base per una reale uscita dalla violenza.
- Violenza economica: percorsi di autonomia delle donne (Cooperativa sociale CERCHI D’ACQUA – Onlus, Milano) – Cerchi d’Acqua, centro antiviolenza nato nel 2000 a Milano e socia fondatrice della Rete Nazionale D.i.Re, propone il progetto “Violenza economica: percorsi di autonomia delle donne”. Ideato in collaborazione con la cooperativa di finanza etica MAG2 Finance, ha due obiettivi, sensibilizzare l’opinione pubblica sulla violenza economica e promuovere l’empowerment professionale e l’autonomia economica per donne in situazioni di violenza.
- CONTO SU DI ME (Fratelli è Possibile, Santarcangelo di Romagna, Rimini) – Dal progetto innovativo di coabitazione protetta Borgo Maestro nasce “CONTO SU DI ME”, che si rivolge a donne sole e madri con figli minori in situazioni di vulnerabilità o in uscita da percorsi di violenza. L’iniziativa prevede educazione finanziaria, supporto psicologico, formazione al lavoro e attività educative per madri e bambini. L’obiettivo è contrastare la violenza economica e favorire l’empowerment femminile attraverso percorsi personalizzati di autonomia.
- TRAME DI VITA, VERSO L’AUTONOMIA (Cooperprint, Pregnana Milanese, Milano) – Dall’esperienza della cooperativa nel settore grafico e artigianale prende corpo TRAME DI VITA, evoluzione del progetto storico “StileSolidale”. Il progetto si rivolge a Laura, donna colombiana rifugiata e vittima di violenza, attualmente accolta dalla Fondazione Somaschi, e ad altre donne con esperienze simili. L’iniziativa offre un percorso concreto di emancipazione attraverso formazione professionale, accompagnamento al lavoro e creazione di opportunità occupazionali all’interno di una realtà produttiva inclusiva.
Per maggiori informazioni: https://www.produzionidalbasso.com/network/di/banca-etica%23 progetti-banca-etica#progetti-banca-etica

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