SpaceX Wall Street: attesa per la mega Ipo, cosa cambia per Musk, Wall Street e gli investitori

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SpaceX verso la mega Ipo: cosa cambia per Musk, Wall Street e gli investitori

SpaceX, controllata da Elon Musk, si prepara a quella che potrebbe diventare la più grande Ipo di sempre in termini di raccolta, con un’operazione attesa a Wall Street entro i prossimi mesi. L’azienda spaziale, appena rafforzata dall’acquisizione all–stock di xAI, punta a una valutazione fino a 1.500 miliardi di dollari e a una raccolta di circa 50 miliardi, destinati a finanziare l’espansione di razzi, infrastrutture e soprattutto del business satellitare Starlink.
Gli investitori già prezzano congiuntamente SpaceX e xAI oltre i 1.000 miliardi di dollari, ma la società non genera ancora utili netti.

L’operazione, che seguirebbe anni di debolezza del mercato Ipo, promette commissioni record per le banche di investimento e apre un confronto critico sul costo della sottoquotazione e sulle alternative tecniche di quotazione che Musk potrebbe scegliere per ridurre al minimo i guadagni di Wall Street.

In sintesi:

  • Ipo SpaceX stimata a 1.500 miliardi di dollari di valore e 50 miliardi di raccolta
  • Commissioni dirette per le banche fino a 1 miliardo, più extra da sottoquotazione
  • Guadagni potenziali per i clienti istituzionali oltre 9,5 miliardi nel primo giorno
  • Musk valuta alternative come direct listing e book building a ordini limite

Dimensioni, rischi e guadagni record della Ipo SpaceX per Wall Street

Con una valutazione di 1,5 trilioni di dollari, la nuova SpaceX diventerebbe la seconda Ipo più grande di sempre per valore, dietro solo a Saudi Aramco (oltre 1,7 trilioni nel 2019) e ben sopra Alibaba (169 miliardi nel 2014). Una raccolta di 50 miliardi, calcola il professore dell’Università dell’Oklahoma Bill Megginson, supererebbe, al netto dell’inflazione, il primato di Nippon Telegraph & Telephone del 1987 (44 miliardi) e batterebbe di gran lunga colossi come Visa e Softbank.

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Secondo le stime dell’esperto di Ipo Jay Ritter (Università della Florida), una commissione del 2% su 50 miliardi genererebbe circa 1 miliardo di dollari di “spread lordo” per il sindacato di collocamento. I due–tre lead book runner potrebbero trattenere circa il 35% di questa cifra, cioè 350 milioni di dollari, mentre il resto verrebbe ripartito tra una ventina di banche del consorzio.

Il vero jackpot, però, arriva dalla pratica sistematica della sottoquotazione. Le ricerche di Ritter mostrano che in media le Ipo registrano un rialzo del 19% nel primo giorno di contrattazioni rispetto al prezzo pagato dalle istituzioni favorite. Se lo stesso accadesse per SpaceX, su 50 miliardi di azioni collocate gli investitori istituzionali intascherebbero un guadagno immediato di circa 9,5 miliardi di dollari. Di norma, osserva Ritter, questi grandi clienti retrocedono ai lead underwriter circa il 30% di tale extra-profitto per “premiare” l’allocazione privilegiata: nel caso SpaceX significherebbe quasi 3 miliardi di dollari aggiuntivi alle banche, oltre alle commissioni iniziali.

Le mosse possibili di Elon Musk per limitare il potere di Wall Street

Per SpaceX, una Ipo tradizionale da 50 miliardi significherebbe raccogliere solo il 3% circa della capitalizzazione ipotizzata di 1.500 miliardi, ma con un costo implicito enorme. Tra commissioni dirette e sconto di collocamento, il “denaro lasciato sul tavolo” potrebbe superare i 10 miliardi di dollari, una cifra particolarmente pesante per un gruppo ad altissime esigenze di capex, tra razzi riutilizzabili e infrastrutture per Starlink.

La sola xAI – valutata 230 miliardi di dollari prima dell’acquisizione – avrebbe programmato circa 8 miliardi di dollari di investimenti in impianti e attrezzature per il 2025. Per un produttore di lanciatori come SpaceX, la scala industriale è ancora più impegnativa, mentre i flussi di cassa disponibili non appaiono sufficienti a coprire tutte le spese.

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Ritter individua due vie principali per ridurre il tributo a Wall Street. La prima è la quotazione diretta, già adottata da Spotify, Palantir e Coinbase: niente consorzio di sottoscrizione, prezzo determinato dal mercato tramite ordini aperti e nessuna nuova liquidità raccolta nella fase iniziale. SpaceX potrebbe abbinare una direct listing a un successivo aumento di capitale, riducendo drasticamente la sottoquotazione.

La seconda opzione è il modello di limit order book building, usato da DoorDash e Airbnb, in cui gli investitori dichiarano sia quantità sia prezzo disposto a pagare. Pur non eliminando la sottoquotazione, questa tecnica ne ridurrebbe l’intensità.

Infine, Elon Musk potrebbe usare la minaccia credibile di una quotazione diretta o di un book a ordini limite per negoziare commissioni più basse e una pricing closer to market. Ritter sottolinea come *“Musk è noto per essere un anticonformista, uno che pensa fuori dagli schemi”* e quindi perfettamente in linea con i Ceo che hanno già rotto i modelli tradizionali del mercato Ipo.

Perché la Ipo SpaceX può cambiare le regole del gioco

Se SpaceX dovesse approdare in Borsa alle valutazioni ipotizzate, fissando una capitalizzazione tra 1.500 e 1.750 miliardi di dollari, il mercato dovrebbe accettare che un’azienda con zero utili netti valga più di colossi come Berkshire Hathaway.

Per giustificare rendimenti decorosi agli azionisti, SpaceX dovrebbe generare in futuro utili superiori a quelli odierni di Berkshire, scommettendo sulla scalabilità di Starlink e sul ruolo di infrastruttura critica della connettività satellitare globale.

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Allo stesso tempo, una struttura di quotazione meno favorevole a Wall Street potrebbe aprire un nuovo precedente per le Big Tech private in arrivo sul listino, riducendo strutturalmente margini e rendite di sottoscrizione delle banche di investimento. Il vero test sarà verificare se gli investitori istituzionali accetteranno condizioni meno privilegiate e se Musk sarà disposto a sfidare fino in fondo gli interessi consolidati della finanza statunitense.

FAQ

Quando è prevista la Ipo di SpaceX e a che punto è il processo?

La Ipo di SpaceX è in fase di preparazione e le tempistiche non sono state ufficializzate; il mercato si aspetta un collocamento entro i prossimi 12-18 mesi, subordinato alle condizioni macro-finanziarie globali.

Qual è la differenza tra una Ipo tradizionale e una quotazione diretta?

La Ipo tradizionale prevede sottoscrittori, roadshow e prezzo fissato dalle banche; la quotazione diretta elimina il consorzio, consente alle azioni esistenti di essere negoziate e lascia al mercato la determinazione del prezzo iniziale.

Perché la sottoquotazione delle Ipo penalizza le aziende che si quotano?

La sottoquotazione penalizza perché implica vendere azioni a un prezzo significativamente inferiore al valore immediatamente espresso dal mercato, trasferendo miliardi di dollari di potenziale raccolta dalle casse aziendali ai guadagni istantanei degli investitori istituzionali.

Starlink quanto conta nella valutazione complessiva di SpaceX?

Starlink pesa in modo decisivo: gli analisti considerano il business satellitare il principale driver di crescita, con ricavi potenziali pluridecennali da connettività globale, servizi premium e integrazione con applicazioni militari e industriali.

Qual è la fonte delle informazioni su SpaceX, Ipo e scenari di mercato?

Le informazioni derivano da un’elaborazione giornalistica basata congiuntamente su fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.

 

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Editorial Director PhD, MBA, CPA, MD

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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