Enpacl: incentivi per la “rottamazione” degli studi di consulenza del lavoro

di Walter Quattrocchi -

Finanziamenti agevolati per gli iscritti che acquisiscono la clientela delle attività cedute e contributi per chi chiude

L’Enpacl facilita la rottamazione degli studi di consulenza del lavoro tramite la concessione di contributi finanziari agli iscritti che intendono acquisirne la clientela.

Un fondo, in convenzione con il sistema dei Confidi, provvederà alla concessione di finanziamenti fino a 250.000 euro per ogni iscritto e all’erogazione, al beneficiario della cessione dello studio professionale, di un contributo a fondo perduto pari al 12% del finanziamento ottenuto nel limite massimo di 30.000 euro.

Potranno beneficiare del contributo gli iscritti all’Enpacl da almeno tre anni e in regola con il versamento dei contributi obbligatori e la quota di iscrizione all’Ordine.

Beneficiari
Sono esclusi i consulenti del lavoro in una condizione di parentela o affinità entro il secondo grado con il cedente lo studio professionale.

Sono invece inclusi i consulenti del lavoro, senza alcun limite d’età, iscritti all’Ente di previdenza di categoria da almeno tre anni e in regola con il versamento della contribuzione obbligatoria e la quota di iscrizione all’Ordine.

La regolarità contributiva dovrà permanere per tutta la durata dell’agevolazione. Nel caso di mancato rispetto degli obblighi contributivi e del versamento del contributo di iscrizione all’Albo, nel corso della durata del finanziamento, si verificherà la decadenza dall’agevolazione con possibilità per l’Ente di chiedere all’iscritto di restituire quanto erogato.

Agevolazione
Concessione di finanziamenti fino a 250.000 euro per ogni iscritto e l’erogazione al cessionario dello studio professionale di un contributo a fondo perduto pari al 12% del finanziamento ottenuto, nel limite massimo di 30.000 euro.

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Al fine di favorire il trasferimento della clientela al nuovo professionista, la parte cedente dovrà assumere l’obbligo di affiancare il cessionario per un periodo minimo di tempo finalizzato a favorire il passaggio del rapporto fiduciario, indirizzando così tutta la clientela oggetto di cessione esclusivamente verso il cessionario.

Per quanto concerne i pagamenti a carico del cessionario, una prima parte del prezzo concordato sarà pagata al momento della sottoscrizione dell’atto di cessione, il saldo secondo i termini concordati tra le parti, trascorso comunque un periodo minimo.

Per visionare il regolamento e scaricare la modulistica nonché la bozza di contratto di cessione dello studio, basta collegarsi all’area riservata del sito web dell’Ente, e dal menu “Aree dedicate”, selezionare la voce “Passaggio studi professionali”.

Un’apposita commissione consiliare effettuerà una prima verifica di fattibilità di tutte le domande pervenute, la cui valutazione finale spetterà al consiglio di amministrazione dell’Ente.

 

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