Investire nel settore spaziale: il 2026 sarà un anno decisivo?

Editor -

A cura di Christophe Pouchoy, Gestore Echiquier Space, LFDE

Si stima che nel 2035 il mercato spaziale varrà 1.800 miliardi di dollari[1]. Continua la trasformazione di questo ecosistema sostenuto da potenti catalizzatori e da un ritorno dei finanziamenti pubblici. La sua crescita poggia su diverse componenti strutturali: lo sviluppo delle applicazioni commerciali a seguito della riduzione dei costi di lancio, l’aumento della spesa pubblica per l’esplorazione spaziale e l’emergere di un settore strategico come quello della difesa. In piena espansione, l’ecosistema spaziale delinea prospettive astronomiche senza precedenti per gli investitori.

Il boom di un settore strategico

L’industria della difesa, catalizzatore chiave dell’ecosistema, è strettamente legata a quella aerospaziale. Se le prospettive di crescita a lungo termine del settore spaziale si attestano oggi al 9-10% all’anno[2], la spesa militare mondiale per lo Spazio è stimata in 73 miliardi di dollari nel 2024, pari a un aumento del 24% rispetto al 2023[3].

Mossi dalla necessità di proteggere le infrastrutture, dall’importanza della sorveglianza e dall’aumento delle minacce, gli investimenti sono ingenti. Il Golden Dome, lo scudo antimissile americano, è un progetto di grande portata stimato da solo in 175 miliardi di dollari nei prossimi tre anni. Dopo l’assegnazione nell’ambito di questo programma di una prima importante commessa a BAE Systems nell’estate del 2025, a fine dicembre sono stati ordinati nuovi satelliti di sorveglianza a Rocket Lab e L3Harris, un’azienda di telecomunicazioni che opera nel settore della difesa. Il budget totale della difesa americana potrebbe raggiungere i 1.000 miliardi di dollari nel 2026.

A rafforzare questa dinamica è stata la pubblicazione lo scorso 18 dicembre da parte del governo americano del decreto Ensuring American Space Superiority. Definendo le priorità strategiche degli Stati Uniti per i prossimi anni, e in particolare il ritorno degli astronauti americani sulla Luna entro il 2028 oltre alla costruzione dei primi elementi di una base lunare entro il 2030, questo decreto include il rafforzamento della sicurezza in orbita e una riforma della gestione del bilancio della NASA. Infine, elemento chiave, mira a stimolare gli investimenti del settore privato e conferma la volontà del governo di promuovere una struttura privata in sostituzione, entro il 2030, della stazione spaziale internazionale. L’ISS dovrebbe infatti essere dismessa nel 2031.

L’ascesa dei campioni europei

Questa dinamica è in atto su entrambe le sponde dell’Atlantico. I bilanci della difesa degli Stati dell’Unione Europea dovrebbero raggiungere il 5% del PIL a medio termine, contro l’attuale 2-3%. Simile contesto favorisce l’emergere di un gruppo di campioni europei nel settore spaziale come dimostra l’accordo siglato tra Airbus, Thales e Leonardo, volto in particolare a fondere le loro attività nel settore dei satelliti. Questo progetto intende rafforzare la sovranità europea aumentando la sua capacità di innovazione, la sua autonomia strategica e la sua competitività. Simboleggia l’ascesa degli industriali europei della difesa e dell’aeronautica.

Nel frattempo, il campione tedesco della difesa Rheinmetall si è appena aggiudicato, insieme alla finlandese ICEYE, un importante contratto dell’esercito per la fornitura di satelliti di sorveglianza. Un altro player tedesco, OHB, continua a svilupparsi nella produzione di satelliti, stazioni e antenne a terra, nonché di componenti essenziali per il razzo Ariane 6.

Innovazione, competitività e sovranità: l’ecosistema spaziale, di cui seguiamo l’evoluzione dal 2021, offre prospettive favorevoli per alimentare il potenziale di un tema che non ha ancora finito di offrire nuovi orizzonti. E la possibile quotazione in borsa di SpaceX nel 2026 potrebbe contribuire ad aumentare notevolmente l’interesse degli investitori per il settore spaziale.

[1] World Economic Forum, 2024

[2] McKinsey & Company, Space: The $1.8 Trillion Opportunity for Global Economic Growth, Insight report, aprile 2024

[3] Novaspace, 15.01.2025