Azimut batte le stime, utile in forte crescita e maxi dividendo da 2 euro per gli azionisti

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Azimut aumenta il dividendo e annuncia nuovo piano di buyback

Il gruppo finanziario Azimut Holding ha chiuso il 2025 con un utile netto di 526 milioni di euro, in calo dell’8,7%, ma con un incremento del dividendo a 2 euro per azione. La società, attiva nel risparmio gestito, ha comunicato i risultati a Milano, evidenziando ricavi in crescita a 1,4 miliardi (+5,3%) grazie ai contributi di Italia, Brasile, Emirati Arabi, Monaco, Turchia e Stati Uniti. Il consiglio di amministrazione proporrà all’Assemblea un nuovo programma di riacquisto e cancellazione di azioni proprie, fino a 14 milioni di titoli, e un nuovo schema di dividendo potenzialmente semestrale dal 2027. Le misure puntano a ottimizzare l’allocazione del capitale e a rendere più prevedibili i flussi di cassa agli azionisti, in un contesto in cui il gruppo conferma per il 2026 target di utile netto a 550 milioni e raccolta netta a 10 miliardi.

In sintesi:

  • Utile netto 2025 a 526 milioni, in calo, ma dividendo aumentato a 2 euro per azione.
  • Ricavi 2025 a 1,4 miliardi (+5,3%) con forte contributo da Italia e mercati internazionali.
  • Nuovo programma di buyback fino al 9,77% del capitale, per circa 500 milioni.
  • Dal 2027 dividendo potenzialmente semestrale e conferma obiettivi di crescita 2026.
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Risultati 2025, buyback e nuova politica di dividendo

I conti 2025 di Azimut Holding mostrano una redditività elevata, pur con un fisiologico rallentamento dell’utile netto. L’utile operativo raggiunge 649 milioni di euro, sostenuto da ricavi per 1,4 miliardi, in crescita del 5,3% rispetto all’anno precedente. Il modello multinazionale del gruppo si conferma centrale, con contributi significativi dai mercati di Italia, Brasile, Emirati Arabi, Monaco, Turchia e Stati Uniti, che diversificano fonti di margini e raccolta.

Il Consiglio di amministrazione proporrà all’Assemblea il rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie fino a 14.000.000 di azioni ordinarie, pari al 9,77% del capitale. Ai prezzi correnti, l’operazione vale circa 500 milioni di euro e prevede la possibilità di cancellare i titoli riacquistati entro 18 mesi, con effetti potenzialmente accrescitivi su utile per azione e dividendo futuro.

Parallelamente, sarà sottoposto al voto un nuovo schema di distribuzione del dividendo che, dal 2027, potrebbe prevedere pagamenti semestrali in maggio e novembre. Come spiegato in una nota, *“questa evoluzione del modello di allocazione strategica del capitale di Azimut è finalizzata a offrire agli azionisti flussi di cassa più frequenti e prevedibili”*.

Prospettive 2026 e possibili impatti sul mercato

Per il 2026 Azimut Holding conferma obiettivi ambiziosi: in uno scenario di “condizioni di mercato normali”, la società stima una raccolta netta totale di 10 miliardi di euro e un utile netto di 550 milioni, al netto di componenti straordinarie. Tali target indicano una crescita dell’utile pur dopo l’aumento del dividendo e il rafforzamento degli strumenti di remunerazione per gli azionisti.

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L’eventuale introduzione di un dividendo semestrale avvicina il profilo di Azimut a quello di altri grandi player internazionali del risparmio gestito, valorizzando la prevedibilità dei flussi distributivi. Il combinato di buyback e dividendi più frequenti potrà incidere sulla struttura del capitale e sulla volatilità del titolo, con possibili effetti positivi sull’attrattività per investitori orientati al cash flow regolare. La sostenibilità di questa strategia dipenderà tuttavia dalla capacità del gruppo di centrare gli obiettivi di raccolta e margini in un quadro macrofinanziario ancora incerto.

FAQ

Qual è stato l’utile netto 2025 di Azimut Holding?

Nel 2025 l’utile netto di Azimut Holding è stato pari a 526 milioni di euro, in flessione dell’8,7% rispetto all’esercizio precedente.

Quanto ammonta il nuovo dividendo deliberato da Azimut?

Il dividendo per l’esercizio 2025 è stato aumentato a 2 euro per azione, a fronte di risultati comunque solidi e flussi di cassa robusti.

Quali sono le dimensioni del programma di buyback Azimut?

Il Consiglio proporrà l’autorizzazione all’acquisto fino a 14 milioni di azioni ordinarie, pari al 9,77% del capitale, per un controvalore stimato vicino ai 500 milioni.

Quando potrebbe partire il dividendo semestrale di Azimut Holding?

Il nuovo schema prevede, se approvato, la possibilità di dividendo semestrale a partire dal 2027, con pagamenti indicativamente nei mesi di maggio e novembre.

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Quali sono le fonti informative utilizzate per questo articolo?

Questo articolo è stato elaborato sulla base di una rielaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, integrate dal lavoro della nostra Redazione.

 

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Editorial Director PhD, MBA, CPA, MD

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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