Il mercato degli influencer in Italia: dimensioni, crescita e nuovi modelli
Un settore ormai maturo che vale centinaia di milioni e coinvolge milioni di creator, con nuove piattaforme di talent management
Negli ultimi dieci anni l’influencer marketing è diventato uno dei pilastri della comunicazione digitale. Nato come fenomeno legato a blogger e social media pionieri, oggi rappresenta una vera industria della creator economy, in cui brand, piattaforme, agenzie e talenti collaborano per costruire strategie di marketing e contenuti.
In Italia il mercato ha raggiunto dimensioni rilevanti e continua a crescere, anche se con dinamiche diverse rispetto alla fase pionieristica.

Dimensioni del mercato in Italia
Secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Influencer Marketing (ONIM) e delle associazioni di settore, il mercato italiano ha registrato una crescita costante negli ultimi anni.
- Nel 2021 gli investimenti in influencer marketing erano stimati intorno a 272 milioni di euro.
- Nel 2024 il valore del mercato pubblicitario legato agli influencer è salito a circa 370 milioni di euro.
Secondo diverse analisi di settore (tra cui report di agenzie e osservatori del marketing digitale), il valore complessivo del mercato italiano dovrebbe aver chiuso il 2025 intorno ai 385 milioni di euro, in crescita rispetto ai 370 milioni registrati nel 2024.
La crescita annua è stimata attorno al 4-5%, un ritmo inferiore rispetto agli anni di boom (2018-2021), ma indicativo di un mercato ormai più maturo e stabilizzato. Questo dato conferma che l’influencer marketing non è più un fenomeno sperimentale ma una leva strutturale per i brand.
Una filiera che vale molto più degli investimenti pubblicitari
Il mercato degli influencer non si limita alle collaborazioni sponsorizzate. Secondo diverse analisi esiste una vera “influence economy” che comprende:
- sponsorizzazioni e campagne brandizzate
- ricavi da piattaforme social
- merchandising
- eventi e community
- consulenze e formazione digitale
Se si considera l’intero ecosistema, la filiera può superare il miliardo di euro tra attività dirette e indirette. In Italia si stimano inoltre milioni di persone coinvolte tra creator professionisti, semi-professionisti e aspiranti influencer: il che non significa che tutti siano poi in gredo di agire realmente.
L’evoluzione del mercato: dai mega influencer ai creator di nicchia
Un cambiamento importante riguarda la struttura del settore. Negli anni 2015-2020 il mercato era dominato dai mega influencer con milioni di follower, come Chiara Ferragni, che hanno trasformato la visibilità social in veri brand imprenditoriali. Oggi invece la tendenza si sta spostando verso:
- micro influencer (10-100 mila follower)
- nano influencer (meno di 10 mila follower)
- creator verticali su nicchie specifiche
Secondo analisi citate da La Repubblica, cresce il numero di creator “genuini” o specializzati, che spesso ottengono risultati migliori in termini di engagement rispetto ai grandi profili. Questo fenomeno ha modificato le strategie dei brand, che oggi preferiscono reti di creator di nicchia invece di un singolo testimonial.
Il ruolo delle piattaforme e delle agenzie
La crescita del mercato ha portato alla nascita di una nuova categoria di imprese: agenzie di influencer marketing e talent management.
Queste società:
- selezionano creator
- gestiscono contratti e campagne
- costruiscono strategie di comunicazione per i brand
- analizzano dati e performance delle campagne
Tra queste realtà emergono modelli innovativi come The Talent Lab.
Il fenomeno “The Talent Lab”
The Talent Lab è una startup fondata dall’imprenditrice Alessandra Giffuni che opera nel campo del talent management e delle campagne di influencer marketing.

La società nasce nel 2021 e ha puntato su un modello che unisce:
- gestione di creator e talenti digitali
- consulenza strategica per brand
- organizzazione di campagne e eventi
- costruzione di community internazionali
Il primo anno di attività si è chiuso con circa un milione di euro di fatturato, con previsioni di crescita superiori al 50%. La società ha lavorato con oltre 200 aziende, tra cui brand globali come Google, Zalando e Tommy Hilfiger.
Il modello di The Talent Lab rappresenta una nuova tendenza nel settore: non solo agenzia pubblicitaria ma ecosistema di talenti e brand.
Le prospettive future del mercato
Diversi fattori indicano che il settore continuerà a crescere. A livello mondiale il mercato dell’influencer marketing è stimato in oltre 40 miliardi di dollari nel 2026 e potrebbe superare 150 miliardi entro il 2031, con tassi di crescita molto elevati.
Dominio dei video brevi
TikTok e Instagram Reels stanno diventando i canali principali per le campagne. Sempre più contenuti social includono acquisti diretti (social commerce). In Italia si discute anche l’ipotesi di un registro degli influencer per garantire maggiore trasparenza nelle sponsorizzazioni.
Le caratteristiche principali oggi sono:
- crescita stabile ma meno esplosiva rispetto agli anni del boom
- maggiore professionalizzazione dei creator
- sviluppo di agenzie specializzate
- maggiore attenzione alla trasparenza e alle regole
In questo scenario modelli come The Talent Lab rappresentano il tentativo di trasformare l’influencer marketing da fenomeno spontaneo a industria strutturata della comunicazione digitale.






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