Carburante, l’Europa verso l’interruzioni di forniture energetiche? Voli a rischio

Il commissario europeo Dan Jørgensen ha invitato le capitali dell’Unione europea a predisporre misure alternative per ridurre il consumo di petrolio e gas, con un’attenzione particolare al settore dei trasporti. il commissario europeo per l’Energia, Dan Jørgensen, chiede ai governi degli Stati membri di prendere in considerazione “misure volontarie di riduzione della domanda”, “con particolare attenzione al settore dei trasporti”. Una strategia per prepararsi a una possibile “interruzione prolungata” delle forniture energetiche a causa della guerra in Iran.
I Ventisette si preparano ad affrontare il rischio di interruzioni nelle forniture energetiche, legate a una possibile scarsità globale di idrocarburi aggravata dal blocco dello Stretto di Ormuz.
La lettera del Consiglio
Una lettera del Consiglio, datata 30 marzo e visionata da Euronews, sollecita i ministri dell’Energia a fornire un aggiornamento sulla capacità attuale dei mercati degli idrocarburi. Il documento interno invita inoltre i governi a presentare misure concrete per contenere la domanda.
L’appello arriva alla vigilia della riunione straordinaria dei ministri, convocata per martedì, chiamati ad affrontare una carenza globale stimata in 11 milioni di barili di petrolio al giorno e oltre 300 milioni di metri cubi quotidiani di gas naturale liquefatto (Gnl).
La sicurezza dell’approvvigionamento
I ministri dell’Energia e delle Finanze del G7 hanno dichiarato lunedì di monitorare attentamente l’impatto del conflitto con l’Iran sui mercati energetici e sulla stabilità economica globale, assicurando la disponibilità ad adottare “tutte le misure necessarie” per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento.
L’aumento dei prezzi sta già incidendo sui costi dei trasporti, ha avvertito il commissario Dan Jørgensen, invitando le capitali dell’Unione europea a coordinarsi per mantenere diesel e carburante per l’aviazione disponibili e a prezzi accessibili.
Il rischio per il trasporto aereo
Se le forniture complessive di petrolio appaiono al momento sotto controllo, crescono invece le preoccupazioni per gasolio e jet fuel, segmenti in cui l’Europa resta fortemente dipendente dalle importazioni da Arabia Saudita e Kuwait. Secondo la società di trading Alkagesta, circa il 20% del gasolio consumato nell’Ue e nel Regno Unito proviene dalla regione del Golfo.
Secondo il Financial Times, questa settimana il Regno Unito riceverà l’ultima spedizione di carburante per aerei proveniente dal Medio Oriente, dopodiché non si conoscono altri carichi in transito. Come riporta il quotidiano britannico, negli ultimi mesi Londra – a causa di una riduzione degli acquisti dalla Russia e per un calo della raffinazione interna – ha importato almeno la metà del suo carburante per jet dal Medio Oriente.






VIDEO INTERVISTE
Motori
REAL ESTATE
LMF crypto
LMF food
LMF private markets
LMF arte
Legal
LMF green