ChatGPT supera i 100 milioni di dollari di ricavi pubblicitari e apre all’accesso self-serve per gli inserzionisti

ChatGPT accelera sul fronte advertising e segna un nuovo passaggio nella trasformazione delle piattaforme di intelligenza artificiale in veri e propri ecosistemi media.
Secondo quanto riportato da Search Engine Land, la piattaforma ha superato i 100 milioni di dollari di ricavi pubblicitari annualizzati e si prepara ad aprire nel mese di aprile l’accesso self-serve per gli inserzionisti, ampliando in modo significativo le opportunità per brand, agenzie e operatori del marketing digitale.
L’apertura al modello self-serve
L’apertura del modello self-serve rappresenta un cambio di passo rilevante, perché consente a un numero più ampio di aziende di pianificare campagne pubblicitarie direttamente sulla piattaforma, senza passare esclusivamente da accordi gestiti o programmi limitati.
Secondo l’articolo, oltre 600 advertiser risultano già attivi, mentre l’erogazione degli annunci interesserebbe ancora meno del 20% degli utenti idonei, segnale di un mercato pubblicitario in fase iniziale ma con ampi margini di crescita.
La strategia di OpenAI
La strategia di OpenAI conferma inoltre una visione di sviluppo orientata alla monetizzazione progressiva della propria base utenti e al consolidamento di ChatGPT come nuovo ambiente di discovery, conversazione e influenza sulle decisioni di acquisto.
Lo stesso report segnala anche possibili sviluppi internazionali in mercati come Canada, Australia e Nuova Zelanda, insieme al rafforzamento della struttura commerciale con l’ingresso di Dave Dugan, ex dirigente Meta, alla guida delle attività ad sales.





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