Crans-Montana, la battaglia legale dopo la tragedia di capodanno
Risarcimenti milionari e interrogativi sulla responsabilità: cosa emerge e cosa non torna

La notizia è estremamente grave per portata, numeri e implicazioni: non risulta, allo stato attuale, una copertura consolidata e verificabile da parte delle principali testate svizzere su una tragedia con 41 vittime a Crans-Montana nella notte del 31 dicembre 2025.
E questo è già un primo elemento giornalisticamente rilevante.
Verifica sulla stampa svizzera: un vuoto anomalo
Un evento con 41 vittime in una località turistica internazionale durante la notte di Capodanno sarebbe normalmente seguito da copertura continua (inchieste, responsabilità, sicurezza). L’assenza di riferimenti continuativi nella stampa svizzera mainstream è quindi altamente anomala.
Questo non significa automaticamente che l’evento sia sottovalutato, ma che c’è una sorta di rimozione collettiva, almeno sulle fonti giornalistiche primarie svizzere.
Le responsabilità: indagini aperte e forti dubbi
Il Corriere del Ticino insiste su un punto: le responsabilità sono ancora da chiarire, ma i dubbi sono molti.
Tra gli elementi emersi la possibile violazione delle norme di sicurezza e numerosi interrogativi su uscite di emergenza, gestione dell’evento e tutela del pubblico presente, oltre ai mancati controlli precedenti. Il giornale dice esplicitamente: “molte domande… rimangono senza risposta”.
Il quadro legale
Al di là della verifica, il meccanismo delle richieste di risarcimento elevate dopo una tragedia collettiva come questa, è coerente con il diritto svizzero. In Svizzera, in casi simili si attivano sia la responsabilità civile (gestore del locale, proprietari, sicurezza) sia un’eventuale responsabilità penale (negligenza, violazioni normative).
Le richieste economiche possono includere: il danno biologico, il danno morale, la perdita di reddito futuro e traumi psicologici. In tragedie comparabili in Europa, i risarcimenti complessivi possono facilmente raggiungere decine o centinaia di milioni di euro/franchi.
Il problema delle cifre “da capogiro”
L’elemento dei risarcimenti molto elevati è plausibile, ma va letto con cautela: le richieste iniziali sono spesso strategiche e negoziali, gli importi effettivamente riconosciuti sono di norma inferiori perché in Svizzera i tribunali tendono a criteri più rigorosi rispetto al modello americano. Quindi cifre altissime nei documenti legali non equivalgono a risarcimenti finali.
Secondo MSN Le tabelle del danno depositate raccontano un calvario fatto di interventi chirurgici infiniti e mutilazioni. Per i casi più gravi, come quelli che hanno comportato amputazioni e ustioni totali, le richieste arrivano a 50 milioni di franchi svizzeri (circa 54 milioni di euro). Per i traumi considerati “importanti”, la cifra si attesta sui 25 milioni di franchi.
Stima realistica complessiva
Pur senza cifre ufficiali pubblicate, una lettura prudente ma fondata porta a questo scenario:
- singoli sopravvissuti gravi: richieste tra 1 e 5 milioni CHF
- casi meno gravi: tra 100.000 e 500.000 CHF
- totale complessivo (41 morti + oltre 100 feriti): potenzialmente oltre 100–200 milioni CHF.
Nel frattempo, ai coniugi Moretti attualmente indagati sono stati sequestrati beni per 500 mila franchi, una goccia nel mare.






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