Italia fuori dai Mondiali 2026, azzurri battuti dalla Bosnia. Milioni sfumati tra introiti e malus degli sponsor

L’Italia per la terza volta consecutiva non andrà ai Mondiali. Mercoledì 31 marzo la disfatta della nazionale di calcio davanti alla Bosnia nei playoff che valevano l’accesso ai Mondiali di calcio che si terranno in America. L’espulsione a fine primo tempo di Bastoni ha cambiato le sorti della partita. La prossima estate oltre Oceano andrà la Bosnia che spinta dal suo tifo e in superiorità numerica batte l’Italia nella finale dei playoff. All’Italia non basta neppure andare avanti grazie al gol di Kean che fa sfiorare l’accesso alla Coppa del Mondo alla quale, per la terza edizione consecutiva, L’Italia sarà spettatore davanti alla tv.
Quanto costa l’uscita dell’Italia dai Mondiali?
In caso di qualificazione ai Mondiali 2026, l’Italia avrebbe ottenuto 10,5 milioni di dollari dalla FIFA, come premio di partecipazione. Cifra che sarebbe lievitata poi fino a toccare i 50 milioni, nel caso in cui gli Azzurri avessero vinto il Mondiale.
I malus dei contratti di sponsorizzazione
Poi ci sono i ricavi commerciali. Molti dei contratti di sponsorizzazione sottoscritti nel tempo dalla FIGC con varie aziende prevedono dei malus qualora l’Italia non arrivi all’appuntamento col Mondiale come è accaduto. Malus già stimati, sempre nel bilancio della Federcalcio e in base a quanto riportato da Calcio e Finanza, in circa 10 milioni di euro. In ballo c’erano decine di milioni di euro. Ma soprattutto c’era la potenziale riattivazione di quei ricavi che mancano ormai da 12 anni, ossia dall’ultima volta la Nazionale è andata a un Mondiale di calcio.




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