La Milano Design Week torna in città. Sostenibilità, moda, artigianalità. Ecco dove e quando

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Dal 20 al 26 aprile 2026, in occasione del Salone internazionale del Mobile, la città ospiterà la Milano Design Week: una settimana di eventi e iniziative dedicate al design nelle sue diverse accezioni che richiama aziende, operatori di settore, portatori d’interesse, visitatori e appassionati da tutto il mondo.
Come ogni anno, attraverso un avviso pubblico e tramite il costante confronto con imprese, istituzioni e operatori, il Comune ha costruito il palinsesto ufficiale della manifestazione che comprende tutte le attività che potranno esporre il logo ufficiale Milano Design Week e che verranno promosse attraverso il portale YesMilano.it.
L’edizione 2026 segna un nuovo record: sono previste più di 267 iniziative negli spazi pubblici, nei punti vendita e negli showroom delle storiche zone del design, nei palazzi storici, nei musei, nei teatri e negli spazi ex industriali, anche nei quartieri più lontani dal centro.

“La Milano Design Week, insieme al Salone del Mobile, costituisce un evento internazionale consolidato e prestigioso, che coinvolge ogni anno migliaia di visitatori e mette in circolo idee ed energie che generano valore condiviso – spiega l’assessora allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro Alessia Cappello –. Anche per questa edizione i numeri sono in crescita e sono tante le iniziative di qualità. Ci auguriamo che, nonostante le preoccupazioni per la crisi geopolitica in corso che condividiamo e seguiamo con attenzione, l’appuntamento possa rappresentare un momento di incontro, di dialogo e di riflessione collettiva e uno spazio per costruire relazioni e sinergie tra persone, aziende e istituzioni”.

I numeri dell’edizione 2026


Confermato il trend di crescita degli ultimi anni, con 293 iniziative che hanno risposto al bando del Comune (+13% rispetto alla scorsa edizione) per un totale di oltre 1.850 appuntamenti in città (10% in più dello scorso anno), dato significativo a fronte delle regole sempre più restrittive che, già dal 2024, l’Amministrazione ha proposto agli operatori per salvaguardare la coerenza e la qualità della manifestazione.

La Milano Design Week in città


Mostre, esposizioni, installazioni ed eventi aperti al pubblico coinvolgeranno, complessivamente 19 diversi quartieri della città. Sono confermate le tradizionali zone del design: Brera, 5Vie, Durini, Isola, Statale e Tortona, ciascuna contraddistinta da una propria identità e da una diversa offerta, e Porta Venezia e Monumentale, ormai distretti consolidati, che si sono aggiunti a partire dal 2023.
Anche quest’anno sono previste poi iniziative diffuse nelle zone Castello, San Vittore, Quadrilatero della Moda, fino ai quartieri meno centrali come Nolo, Cimiano, Baggio, Dergano/Bovisa, Barona, QT8 e San Leonardo.

Nei palazzi storici


La Design Week, inoltre, si conferma sempre più l’occasione per scoprire i palazzi e le sedi storiche della città, che aprono le porte ai visitatori per accogliere iniziative a tema design.
MoscaPartners Variation: la mostra organizzata da MoscaPartners, sarà ospitata anche quest’anno a Palazzo Litta.
Palazzo Bovara e Palazzo Castiglioni, lungo l’asse di corso Venezia, saranno nuovamente sede dei progetti firmati Elle Decor: Sensory Landscape e Appartamento Spagnolo.
L’ex Seminario Arcivescovile, oggi Portrait Milano, ospiterà Origin progetto di Audi in collaborazione con lo Studio Zaha Hadid, mentre Casa Cramer e Casa Ortelli ospiteranno From Vision to identity eTakeover: The society of objects di Hearst. Sempre in zona corso Venezia sarà possibile visitare Villa Mozart, grazie all’esposizione di singolari oggetti di misurazione del tempo The Perpetual Timekeeperideata da Richemont Italia con il designer Marc Newson.
Villa Necchi Campiglio accoglierà un’esperienza, curata dal brand Gaggenau, dedicata alla fruizione lenta e consapevole e Palazzo del Senato, sede milanese dell’Archivio di Stato, ospiterà l’installazione, ideata e realizzata da Studio Ulises per Skoda, nello storico colonnato dell’edificio.
Confermata, inoltre, a Palazzo Serbelloni, l’iniziativa promossa da Louis Vuitton dedicata al concetto di viaggio. Palazzo Correnti, insieme all’edificio del SIAM (Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri), sarà quartier generale del distretto 5Vie. Palazzo Citterio ospiterà un’iniziativa promossa dalla Uzbekistan Art and Culture Development Foundation (ACDF), presentando un’installazione culturale dedicata al rinnovamento e all’artigianato contemporaneo della Regione del Karakalpakstan. Il progetto sviluppa un percorso immersivo che intreccia tradizione, identità e resilienza ambientale.
La corte interna e la Sala Affreschi di Palazzo Isimbardi saranno trasformate da Rimadesio: nel cortile prenderà forma Aedes Memoriae, un’installazione artistica realizzata da Encor Studio che lavora su luce, trasparenza e percezione del tempo; la Sala Affreschi accoglierà invece R-Paradigm: un ambiente immersivo che costruisce un’esperienza narrativa continua.
Palazzo Donizetti accoglierà la quarta edizione de L’Appartamento by Artemest, un percorso espositivo che attraversa ambienti storici reinterpretati da studi internazionali.
Nella corte di Palazzo Clerici è previsto un percorso che integra l’architettura del palazzo trasformando la corte in un luogo di attraversamento e sosta allestito dallo studio milanese Studio Utte per Poliform.
Nel palinsesto si inserisce quest’anno anche Palazzo Galbani, nei pressi della Stazione Centrale, che ospiterà la prima edizione milanese di Paris Internationale, piattaforma dedicata alle gallerie emergenti. Nel cortile di Palazzo Stampa di Soncino, Alessi presenta La Bella Tavola, un allestimento pop che rende omaggio a Ettore Sottsass.
Infine, la storica sede del Corriere della Sera di via Solferino sarà la casa dell’installazione promossa da RCS a cura di Mario Cucinella per riflettere sulla scarsità delle risorse e sulla necessità di progettare città e architetture che utilizzino meno materia.

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Nei musei e nei teatri


La Milano Design Week coinvolgerà anche i musei, gli spazi espositivi e i teatri della città, come il Teatro Gerolamo e la Mediateca Santa Teresa, a riprova del profondo legame esistente tra arte e design.
Simbolo del design milanese, l’ADI Design Museum presenta un programma articolato che include la mostra della XXIX edizione del Compasso d’Oro, affiancata da installazioni, esposizioni e progetti internazionali.
Il CASVA – Centro di Alti Studi sulle Arti Visive presenta un approfondimento sul design italiano con la mostra dedicata allo studio DDL-De Pas, D’Urbino e Lomazzi, che indaga il rapporto tra progettazione, architettura e trasformazione dell’abitare.
Le Cavallerizze del Museo Nazionale Scienza e della Tecnica Tecnologia Leonardo da Vinci ospitano progetti che esplorano il rapporto tra materia, percezione ed esperienza valorizzando i processi artigianali.
Grohe Aqua Sanctuary al Piccolo Teatro Studio Melato interpreta il design come esperienza sensoriale legata al benessere e all’acqua, trasformando lo spazio teatrale in un ambiente contemplativo e narrativo.
Al Museo della Permanente, la mostra Opposites United promossa da Kia, propone installazioni immersive accompagnate da un programma culturale trasversale tra arte, design e pensiero contemporaneo.
Alla Fondazione Luigi Rovati, il progetto Renaissance of the Real di USM e Snøhetta invita il pubblico, attraverso un’installazione, a riscoprire la dimensione sensoriale e tangibile dello spazio.

Nei quartieri


Eventi, iniziative, allestimenti interesseranno anche le zone meno centrali della città, rendendo la Milano Design Week sempre più diffusa nei quartieri, con progetti e istallazioni anche a Nolo, Feltre, Chiaravalle, Baggio, Dergano/Bovisa e Barona.
A Baggio Alcova torna a Milano riattivando temporaneamente spazi di grande valore storico e urbano: l’ex Ospedale Militare e Villa Pestarini, con un’esposizione diffusa dedicata al design contemporaneo.
Alla Barona Superstudio Maxi presenta nove progetti sotto la direzione artistica di Giulio Cappellini che raccontano la città ideale come laboratorio culturale dedicato al design degli spazi pubblici.
Si consolida, a Nolo, l’appuntamento promosso da Dropcity e dedicato ai giovani designer. Per la Design Week 2026, gli ex depositi ferroviari di via Sammartini ospiteranno un programma che esplora il ruolo attivo della materia nel processo creativo.
Nel quartiere Feltre il progetto Pet Design District vede la partecipazione di aziende di arredo e product design dedicati al mondo pet, che approfondirà i temi della progettazione, sostenibilità e relazione uomo-animale.
I giovani designer rivestono un ruolo centrale nel progetto ideato da Paola Lenti negli spazi di un ex area industriale di 4.000 mq a Dergano, oggi trasformata in un esempio di moderna architettura bioecologica.

Temi prioritari dell’edizione 2026


Come per le edizioni precedenti, il Comune ha chiesto agli operatori di prestare particolare attenzione ad alcuni temi prioritari tra cui: il design degli spazi pubblici, la valorizzazione e partecipazione dei giovani designer; l’utilizzo di soluzioni di economia circolare anche per i materiali di allestimento, la massima inclusività delle iniziative per le persone con disabilità sensoriali e motorie. Tra le priorità indicate dal Comune, anche per il 2026, l’invito ad adottare soluzioni per minimizzare l’utilizzo di auto private a favore della mobilità dolce incoraggiando l’utilizzo della rete di trasporto pubblico locale che, in occasione dei giorni della Design Week, sarà potenziato.

La Milano Design Week per i giovani designer


Attraverso l’avviso pubblico il Comune ha invitato gli operatori ad immaginare progetti e attività rivolte ai giovani e alle giovani designer, per favorire la loro partecipazione alla Milano Design Week 2026 e dare visibilità al loro lavoro. L’invito è stato accolto dal 35% degli operatori inseriti nel palinsesto: dai protagonisti di zona Tortona (Superstudio, Tortona Rocks e Tortona Area Lab), alle iniziative di Porta Venezia Design District e Isola Design Festival.
Anche quest’anno BASE Milano conferma la sua attenzione per il design emergente che sarà protagonista a con più di 80 progetti da 23 Paesi selezionati tramite call internazionale sul tema Hello Darkness, con forte focus su sostenibilità e urgenze sociali. Confermato anche per il 2026 Temporary Home, la residenza di BASE, che accoglie cinque giovani designer selezionati, che lavorano in spazi di open studio raccontando il loro processo creativo.
SuperPlayground, il progetto di Superstudio in un’inedita location alla Bovisa, è dedicato a realtà emergenti. Per rendere la settimana del design accessibile ai più giovani l’Istituto Europeo del Design porta la terza edizione di The Glitch Camp negli spazi dell’Ex Macello di Porta Vittoria, area oggi al centro di un grande progetto di rigenerazione urbana. Il campeggio urbano sarà anche l’anima della Terrazza di BASE, trasformata in uno spazio di vita collettiva.

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Una settimana sempre più sostenibile e circolare


Anche quella del 2026 sarà una Milano Design Week attenta alla sostenibilità ambientale e sociale.
Il 47% dei progetti accolti in palinsesto ha infatti adottato soluzioni circolari attraverso il riuso di allestimenti/materiale precedentemente utilizzato o grazie all’utilizzo di prodotti e materiali già presenti in città.
Tra le molte proposte sul tema, da segnalare il progetto Waste/Less, promosso da Milano Space Makers e Switch on Lab, che mira a ridurre e riciclare i rifiuti durante gli eventi; BASE Milano che propone sperimentazioni sul riuso con workshop dedicati; il progetto Future Memories di Roberto Sironi, presentato alla Galleria Rossana Orlandi e l’installazione di Michele De Lucchi con AMDL Circle per Ottagono che esplorano la trasformazione della materia dagli elementi recuperati.
The New State of Materials è infine, il tema della mostra/evento a cura di Materially dedicata all’innovazione dei materiali, che esplora ricerca e applicazioni progettuali in partnership con la start-up innovativa Non Si Butta Via Niente.

Accessibilità per i portatori di disabilità


Quasi il 52% delle iniziative presenti in palinsesto adotterà, secondo quanto dichiarato dagli operatori, soluzioni per garantire la piena accessibilità alle persone portatrici di disabilità sensoriali e motorie. In alcuni progetti, l’inclusività sociale giocherà un ruolo chiave: ad esempio, al Castello Sforzesco, nella Sala dei Pilastri, Stark presenta Albori, un’installazione esperienziale che prevede l’utilizzo di sistemi sia visivi che sonori, capaci di trasmettere suggestioni anche nel caso di disabilità sensoriali. Sullo stesso tema, A Journey Into Tabboo! World, ideato sulla base di un pattern creato dall’artista Stephen Tashjian, è progettato per garantire una fruizione inclusiva.

Design degli spazi pubblici
Tra le proposte presenti in palinsesto, 75 operatori hanno presentato iniziative incentrate sulla progettazione degli spazi pubblici e sul ruolo del design nella costruzione di luoghi di aggregazione e socialità, tra questi Non Places di Unifor, lungo la passeggiata Pasternak che trasforma l’area in un luogo di sosta, incontro e socialità. Civicity, progetto del Nieuwe Instituut di Rotterdam e cheFare in collaborazione con l’Ambasciata e Consolato Generale dei Paesi Bassi in Italia, dedica una riflessione al design degli spazi pubblici come leva per migliorare la qualità urbana e le relazioni di comunità.
Il progetto Common Ground – Tunnel Boulevard si inserisce invece in un più ampio percorso di rigenerazione urbana, attivato grazie ad un Patto di Collaborazione tra l’Associazione T12- Lab e il Comune di Milano, che trasforma alcuni tunnel di NOLO in uno spazio pubblico aperto, accessibile e condiviso.

Design e manifattura, la valorizzazione dell’artigianalità
Per l’edizione 2026 della Milano Design Week numerosi progetti sono finalizzati a valorizzare il ruolo dell’artigiano, dell’artista e della manifattura nel design.
Tra questi, la mostra Insieme ideata e curata da Sabato De Sarno, su invito di Vanity Fair, con un intervento dell’artista urbano JR sulla facciata della Piscina Cozzi, pone al centro il lavoro umano e il valore del processo creativo.
Il quartiere di Brera ospita Arts & Crafts & Design alla Casa degli Artisti, dove realtà come Fondazione Cologni, Creative Academy e Michelangelo Foundation si sono riunite con l’obiettivo di promuovere le nuove generazioni di artigiani e reinterpretare i saperi tradizionali.
Terrain di Officine Saffi Lab e Hannes Peer, esplora la ceramica come materiale architettonico e linguaggio espressivo, restituendo centralità alla dimensione artigianale. Infine, il programma promosso dall’Associazione Assab One per le arti contemporanee con Garro Editions, intreccia arte, tessile e design e la mostra promossa da Oda sugli sketchbook esplora i percorsi creativi di 12 artisti.

Donne & design
La Milano Design Week si fa strumento di cambiamento attraverso una serie di progetti dedicati a designer donne e incentrati sull’empowerment femminile. In questo contesto si inseriscono iniziative come MUTANTI – Corpi, menti, materia in trasformazione, promosso da DcomeDesign, format dedicato alle donne del design.
L’installazione Corpografia – Paesaggio di Donna di Sara Ricciardi Studio per Torneria Tortona, è un omaggio ad Elsa Schiepparelli che indaga il tema del femminile nel presente attraverso forme organiche e accoglienti; Il Giardino delle Meraviglie, che valorizza il ruolo delle progettiste e delle autrici contemporanee, mette in relazione design, cultura e dimensione sociale.
Equilibria di 5vie, inoltre, presenta progetti artistici che affrontano il tema del femminile, come Jōmon: un inno per le madri per riflettere sulla maternità come esperienza complessa e generativa e Guatemala disegna con le mani che restituisce centralità al lavoro delle donne artigiane, valorizzando saperi tradizionali e processi produttivi condivisi.
La forte presenza in città di progettiste, curatrici e autrici tra cui Natalie Du Pasquier, Annabel Karim Kassar e Stephanie Marin, è espressione del contributo delle donne come protagoniste attive del design contemporaneo.

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Ecosistema formativo del design
L’ecosistema formativo si conferma un punto di riferimento per l’innovazione del settore: gli studenti delle principali università e accademie milanesi, tra cui Politecnico di Milano, NABA, Raffles, Domus Academy, Istituto Secoli, Creative Academy, Fondazione Cova, saranno i protagonisti di diverse iniziative promosse direttamente o realizzate in collaborazione con importanti brand di settore. Anche diverse scuole e istituti della città sono presenti in palinsesto con progetti che coinvolgono gli studenti allo scopo di avvicinare anche i più giovani al mondo del design.
Nell’ambito della formazione superiore, si distinguono progetti che mettono al centro la ricerca e la sperimentazione progettuale, come Interdependance: past, present, future del Politecnico di Milano, che coinvolge oltre 50 scuole di design internazionali riflettendo sul rapporto tra design e dimensione temporale. Allo stesso modo Raffles Milano coinvolge gli studenti delle sedi di Milano e di Jakarta in progetti e mostre in giro per la città.
A queste esperienze si affiancano progetti applicativi sviluppati in collaborazione con il sistema produttivo, come l’iniziativa promossa da Assolombarda con Fondazione ITS Rosario Messina – Artwood Academy e Politecnico di Milano, in cui gli studenti lavorano a stretto contatto con le imprese per la realizzazione di prototipi, sperimentando materiali e processi reali. Il progetto Uniform & Visual Project dell’Istituto Secoli, coinvolge studenti ed ex studenti nella creazione di una giacca-uniforme gender neutral per il distretto di Porta Venezia in un’ottica di economia circolare.
Unfold 2026 è un progetto della NABA che, attraverso un’open call rivolta a 20 università di design provenienti da 14 paesi, invita gli studenti ad esplorare il design come strumento capace di interpretare e trasformare tensioni e divergenze. Nella sede della Fondazione Cova i visitatori potranno esplorare una selezione di progetti sviluppati dagli studenti nell’ambito della digital fabrication.
Accanto alla formazione accademica o post diploma, un ruolo rilevante è svolto anche dalle scuole milanesi che partecipano alla Design Week con progetti didattici e sperimentali. Tra questi il Liceo Carducci, l’IIS Caterina da Siena e l’Istituto Comprensivo Giusti D’Assisi.

La moda nella Milano Design Week
Moda e design si incontreranno anche nel 2026: torna Milano Moda Design, il palinsesto promosso da Camera Nazionale della Moda Italiana che accoglie le iniziative dedicate alle home collection di numerosi brand del fashion.
Inoltre, numerosi progetti in città interpretano il dialogo tra moda e design in chiave culturale e sperimentale. Tra questi, Memoria ai Chiostri di San Simpliciano propone una riflessione sull’identità di Gucci come laboratorio creativo. H&M HOME sviluppa un percorso espositivo all’interno di Palazzo Acerbi che unisce linguaggio domestico e ricerca progettuale contemporanea.
Nel Quadrilatero, gli interventi di Longchamp e Ralph Lauren in via della Spiga trasformano la facciata delle sedi in una “pelle architettonica” temporanea che dialoga con lo spazio urbano.
In via Savona Tod’s propone un percorso di ispirazione museale che valorizza il design italiano del secondo Novecento e il patrimonio manifatturiero del Made in Italy.
Missoni nel suo showroom di via Solferino, dà vita a un macchinario per la produzione di filati, rendendo visibile il processo creativo. Il progetto Asics Kinetic Play Scape esplora il rapporto tra corpo, movimento e spazio. Il benessere è al centro anche del progetto di Zara alla Palazzina Appiani.
Ricco anche il palinsesto degli appuntamenti promosso dall’Associazione Montenapoleone District che coinvolge l’intero Quadrilatero della Moda.

Milano home of design dal 17 aprile
Anche per quest’anno YesMilano, per la Milano Design Week e il Salone del Mobile, lancia la campagna “Milano Home of Design” prevista in affissione a partire dal 17 aprile. Le immagini, realizzate da Agnese Bedini e Alessandro Saletta di DSL Studio, con l’apporto della creatività di The Cuddly Pets of Komodo, rappresentano una città costruita su stratificazioni di diverse epoche e ispirazioni di design, in cui la monumentalità delle architetture convive con l’attenzione per il particolare, perché ogni icona è anche un dettaglio, ogni dettaglio è già design.
Sull’onda del successo delle Pins Olimpiche, YesMilano ha inoltre ideato una Capsule Collection ispirata alla campagna e composta da tote bag, t-shirt, portachiavi e poster, per rendere omaggio alla città e al suo patrimonio creativo attraverso una selezione di oggetti in edizione limitata, disponibili per acquisto in alcune edicole situate nei distretti del design.

Il palinsesto ufficiale della Milano Design Week 2026 e la guida agli eventi saranno disponibili sul sito Yesmilano.

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