Stellantis. Auto ibride richiamate per rischio termico

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La notizia sul possibile richiamo di circa 700.000 auto ibride da parte di Stellantis riguarda un tema serio ma da leggere con precisione: non si parla di incendi diffusi, bensì di un potenziale rischio tecnico che l’azienda sta gestendo in modo preventivo.

Il problema riguarda alcuni modelli con sistema ibrido leggero a 48 volt (mild hybrid). Secondo le informazioni circolate è stato individuato un possibile “evento termico” nel vano motore. In casi rari, questo potrebbe evolvere in principio di incendio. Il rischio è legato a un componente del sistema elettrico a 48V

“Evento termico” è un termine tecnico: indica surriscaldamento anomalo, non automaticamente un incendio.

Quali auto potrebbero essere coinvolte

Non sempre i dettagli sono completi, ma i richiami di questo tipo riguardano tipicamente modelli recenti di marchi del gruppo, come:

  • Peugeot
  • Citroën
  • Opel
  • Fiat
  • motorizzazioni 1.2 mild hybrid 48V
  • vetture prodotte negli ultimi anni

Non tutte le auto ibride sono coinvolte, ma solo specifiche serie e lotti produttivi.

Qual è il problema tecnico

Le ipotesi più accreditate parlano di possibile difetto nel cablaggio o nei connettori con conseguente rischio di cortocircuito e surriscaldamento vicino al motore.

In sistemi a 48V la tensione è relativamente bassa rispetto alle full electric, ma sufficiente a generare calore se c’è un’anomalia. Il problema non riguarda la batteria principale come nelle elettriche pure.

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Cosa farà Stellantis

Il richiamo prevede controllo tecnico gratuito in officina, eventuale sostituzione o modifica dei componenti difettosi. Il richiamo avverrà tramite comunicazione diretta ai proprietari. Si tratta di un’operazione standard per la sicurezza, già vista molte volte nel settore.

Quanto è grave il rischio

È importante ridimensionare la portata dellanotizia. Non significa che 700.000 auto siano a rischio né che prenderanno fuoco da un momento all’altro. Si tratta di un rischio potenziale e preventivo. I casi reali segnalati sono molto limitati (in base alle dinamiche tipiche di questi richiami). Le case intervengono anche con probabilità molto basse, per evitare escalation.

Impatto per Stellantis

Per Stellantis ci sono alcune conseguenze negative a partire dai costi di richiamo, logistica e manodopera, oltre a logicamente un possibile danno reputazionale che può estendersi a una pressione mediatica sulla sicurezza delle ibride. Ci sono però anche alcuni aspetti positivi, in chiave strategica. La prontezza del richiamo dimostra sistemi di controllo qualità moltoefficienti, riduce rischi legali futuri e rafforza la gestione preventiva dei problemi.

Un tema più ampio: le ibride 48V

Questo caso riaccende l’attenzione su una tecnologia molto diffusa: le mild hybrid 48V sono un compromesso tra auto tradizionali e ibride complete, sempre più utilizzate per ridurre consumi ed emissioni. Ma aggiungono complessità elettrica e nuovi potenziali punti di guasto.

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Cosa devono fare i proprietari

Se qualcuno possiede un’auto potenzialmente coinvolta basta che si limiti a verificare le comunicazioni ufficiali, o ancor meglio a controllare il VIN sul sito del costruttore. Il VIN è un codice univoco di 17 caratteri (numeri + lettere) posto sul telaio dell’auto (di solito sotto il parabrezza) o anche sul libretto di circolazione e sulla polizza assicurativa.

Se è il caso, prenotare l’intervento in una officina autorizzata. Non è necessario smettere subito di usare l’auto, salvo indicazioni specifiche.

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    Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.

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