Francia e Germania propongono più flessibilità sulle emissioni auto

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Francia e Germania propongono più flessibilità sulle emissioni auto

La notizia in sintesi

  • Francia e Germania hanno concordato una proposta per rendere più flessibile la transizione dell’industria automobilistica europea.
  • L’intesa propone una riduzione del 90% delle emissioni allo scarico dal 2035, lasciando spazio ai carburanti alternativi.
  • Previsti criteri europei per almeno il 70% dei componenti e maggiore flessibilità per le ibride plug-in.
  • Le possibili ricadute per Stellantis dipenderanno dalle regole definitive: le informazioni disponibili non contengono aggiornamenti specifici sulla situazione del gruppo.
  • Il compromesso richiede l’approvazione europea. Francia e Germania puntano a chiudere il negoziato entro fine anno.

DatamoneyRiassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch


Auto, Francia e Germania chiedono più flessibilità sul 2035

Francia e Germania hanno raggiunto a Bruxelles, a margine del Consiglio europeo, un’intesa sulla transizione dell’industria automobilistica. La proposta punta a conciliare gli obiettivi climatici con la competitività delle produzioni europee, introducendo maggiore flessibilità sulle tecnologie utilizzabili.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Il compromesso prevede una riduzione del 90% delle emissioni allo scarico dal 2035, senza richiedere la compensazione integrale del restante 10%. Si tratta però di una proposta che deve ancora ottenere l’approvazione europea, non di nuove regole già in vigore.

Nell’annunciare l’accordo, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato che «Lo stop ai motori a combustione è ormai storia passata», indicando nei biocarburanti e nei carburanti sintetici strumenti per raggiungere la neutralità carbonica anche dopo il 2035.

Carburanti alternativi e sostegno alla filiera europea

Il documento congiunto punta a «trasformare con successo l’industria automobilistica mantenendo al contempo l’ambizione climatica». L’approccio è quello della neutralità tecnologica, affiancata da investimenti industriali e misure per rafforzare le catene di approvvigionamento.

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Oltre ai carburanti sintetici e ai biocarburanti, la proposta riconosce un ruolo ai materiali a basse emissioni, tra cui acciaio e alluminio verdi, attraverso incentivi e meccanismi di supercredito.

Un altro punto riguarda la preferenza europea: almeno il 70% dei componenti e parte del contenuto delle batterie dovranno rispettare criteri europei, estesi anche al Regno Unito e agli altri paesi dello Spazio economico europeo.

Ibride plug-in, proposta una sospensione dei criteri più stringenti

Per le ibride plug-in, l’intesa prevede di sospendere per tre anni, dal 2027 al 2029, l’introduzione di criteri più severi. La misura sarebbe accompagnata da sistemi di accumulo e compensazione dei crediti di emissione tra annualità diverse.

L’obiettivo dichiarato è garantire che «le automobili del futuro siano prodotte in Europa». Per il vicepresidente della Commissione europea Stéphane Séjourné, l’accordo rappresenta «un traguardo fondamentale per il Made in Europe, per la nostra politica industriale europea e per la decarbonizzazione».

Stellantis, le possibili ricadute e le informazioni disponibili

Per Stellantis, le possibili ricadute della proposta andranno valutate alla luce delle regole che saranno effettivamente approvate. I punti da considerare sono la flessibilità prevista per le ibride plug-in, lo spazio riconosciuto ai carburanti alternativi e i criteri europei per componenti e batterie.

Le informazioni disponibili non riportano però dati aggiornati sulla situazione produttiva, commerciale o occupazionale del gruppo, né una sua posizione sull’intesa franco-tedesca. Non consentono quindi di quantificare gli eventuali effetti della proposta su Stellantis.

Serve l’approvazione europea

Merz ha sostenuto che anche l’Italia guarda favorevolmente all’intesa e si è detto convinto che il compromesso possa ottenere rapidamente il via libera europeo.

Francia e Germania intendono chiudere il negoziato entro la fine dell’anno, per offrire alle case automobilistiche un quadro normativo più stabile e meno rigido durante la transizione energetica. Il passaggio decisivo resta l’approvazione a livello europeo: l’annuncio dei due governi indica una direzione politica, ma non modifica ancora le norme in vigore.

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Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
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Gli articoli pubblicati su questa testata rispettano la normativa europea (AI Act) e i principi deontologici dell’Ordine dei Giornalisti. L’utilizzo costante dell’intelligenza artificiale permette la corretta verifica delle fonti e la creazione di una traccia che tenga conto dei temi più significativi. Nessun articolo può essere pubblicato autonomamente dall’intelligenza artificiale: ogni autore interviene personalmente non solo nella fase della scrittura dell’articolo, ma anche nella verifica della veridicità di notizie e dati riportati.

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