Bici a Milano. «La rastrelliera la mettiamo noi»: scopo raccogliere 5.000 euro col crowdfunding e installarla
MALEDETTE BICICLETTE
La community Maledette Biciclette Milanesi lancia un crowdfunding su Produzioni dal Basso per raccogliere 5.000 euro e installare una nuova rastrelliera. Saranno i cittadini a contribuire alla scelta del luogo, ma senza raggiungere l’obiettivo il progetto non partirà
A Milano andare in bicicletta è una scelta sempre più naturale, ma trovare un posto sicuro dove parcheggiarla può trasformarsi in una sfida quotidiana. Rastrelliere insufficienti, spazi inadeguati e il timore dei furti rendono spesso complicata anche una semplice sosta. Per rispondere a questo problema, la community di Maledette Biciclette Milanesi lancia una campagna di crowdfunding su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e innovazione sociale, con un obiettivo preciso: raccogliere 5.000 euro per acquistare e installare una rastrelliera per biciclette in uno dei punti critici della città.

La campagna, intitolata “Maledette Biciclette Milanesi: la rastrelliera la mettiamo noi!”, si basa su una formula fondamentale: tutto o niente. Non si tratta di un dettaglio tecnico, ma della condizione necessaria per trasformare l’iniziativa in realtà. Se entro fine novembre, non verranno raggiunti i 5.000 euro, il progetto non potrà essere realizzato. Ogni contributo, piccolo o grande, può quindi fare la differenza tra una proposta e una nuova infrastruttura a disposizione della collettività.
La quotidianità di chi si muove in bici
L’iniziativa nasce dal percorso di Maledette Biciclette Milanesi, una community che ha cominciato raccontando la quotidianità di chi si muove in bici a Milano e che, successivamente, ha coinvolto cittadini e ciclisti nella segnalazione delle strade e delle piazze in cui la carenza di stalli rappresenta un problema concreto. Dalle segnalazioni raccolte è emersa l’esigenza di passare dalle parole ai fatti: non limitarsi a denunciare le difficoltà della mobilità ciclistica, ma contribuire direttamente a migliorare lo spazio urbano.
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Il progetto sarà realizzato in collaborazione con Scintilla Cicloprogetti APS, che affiancherà il gruppo nella progettazione tecnica e nell’iter necessario all’installazione. L’obiettivo è posizionare una rastrelliera di alta qualità, sicura, durevole e integrata esteticamente nel contesto urbano.
Anche la scelta della posizione vuole essere un processo partecipato. La community invita infatti i cittadini a segnalare e votare il luogo in cui installare la rastrelliera, attraverso il modulo online dedicato. Le proposte saranno valutate insieme a Scintilla Cicloprogetti APS sulla base della fattibilità tecnica, dell’impatto sociale e delle autorizzazioni necessarie. La priorità sarà data agli spazi davanti a servizi e luoghi pubblici, come scuole, ospedali, parchi giochi, biblioteche e nodi di interscambio, affinché l’intervento risponda a un’esigenza collettiva e non soltanto a quella dei clienti di un’attività privata. La posizione definitiva sarà annunciata prima dell’evento di inaugurazione.
Come saranno utilizzati i 5.000 euro
La campagna è stata costruita con una ripartizione dettagliata dei costi: le risorse raccolte serviranno a coprire le spese concrete dell’infrastruttura, la produzione delle ricompense per i sostenitori e i costi tecnici della raccolta fondi.
Un aspetto importante riguarda il lavoro creativo che accompagna la campagna: i compensi professionali degli artisti non pesano sul budget del crowdfunding. Le illustrazioni e il lavoro di Bibbito e Oneman sono stati sostenuti e pagati direttamente da Maledette Biciclette Milanesi con fondi propri. In questo modo, l’importo raccolto potrà essere destinato alla realizzazione dell’opera e alla produzione materiale delle ricompense.
È prevista inoltre una prospettiva di sviluppo: qualora la scelta del luogo consentisse di risparmiare sui costi delle pratiche o della posa, le eventuali economie non andrebbero disperse, ma sarebbero destinate come fondo iniziale a una nuova campagna per finanziare una seconda rastrelliera in un altro quartiere di Milano.
Una rastrelliera come primo passo verso una Milano più ciclabile
L’ambizione di Maledette Biciclette Milanesi va oltre l’installazione di un singolo stallo. Il progetto vuole dimostrare come una comunità di cittadini possa trasformare un problema quotidiano in un intervento tangibile, contribuendo a rendere la città più accessibile, sicura e accogliente per chi sceglie la bicicletta.
La formula del tutto o niente rende però decisivo il coinvolgimento della cittadinanza: raggiungere i 5.000 euro è indispensabile. Non basta avvicinarsi all’obiettivo: senza il traguardo completo, la rastrelliera non potrà essere installata. Contribuire significa quindi sostenere non soltanto un acquisto, ma un modo partecipato di prendersi cura dello spazio pubblico e di promuovere una mobilità urbana più sostenibile.
La sfida è aperta a ciclisti, cittadini, associazioni e attività commerciali che vogliano dare un contributo concreto. Perché una Milano più amica delle biciclette può cominciare anche da una rastrelliera, a patto di costruirla insieme.
Per saperne di più, scegliere una ricompensa e sostenere la campagna:
Per segnalare o votare il luogo in cui installare la rastrelliera:
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