Petrolio: il prezzo torna a 50 dollari

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In salita le quotazioni del greggio. Pesano le scorte Usa e le difficoltà di produzione in Canada e Venezuela

Il prezzo del petrolio torna a 50 dollari al barile, un livello che non si vedeva dal novembre dell’anno scorso. In salita sia il Brent del mare del Nord, che viaggia a 51 dollari, sia il texano Wti, che manca di pochissimo la cifra tonda, a circa 49,9 dollari.

Sull’aumento del prezzo pesano diversi fattori. Di ieri è la notizia del calo delle scorte di prodotti petroliferi negli Stati uniti, diminuite di 4,2 milioni di barili, contro i 2,5 milioni previsti.

Sullo sfondo restano poi le difficoltà di produzione in Canada, sempre alle prese con gli effetti dei maxi incendi, e in Venezuela, per la grave crisi economica che il paese latino americano sta affrontando.

Rispetto a gennaio scorso, quando ha toccato i livelli più bassi degli ultimi 12 anni, il prezzo del petrolio è quasi raddoppiato.

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