Migliorano le previsioni del Fmi per la Germania
Nel 2016 il Pil tedesco dovrebbe crescere dell’1,7%. Ma è ancora da calcolare il rischio Brexit
Il Fondo monetario internazionale rivede al rialzo le sue previsioni sull’economia tedesca: il Pil della Germania nel 2016 dovrebbe crescere dell’1,7%, anziché dell’1,5%, come stimato in aprile. Per il 2017 il Fondo taglia invece, leggermente, la previsione: più 1,5%, dal più 1,6% precedente.
In entrambi i casi, però, i dati sono stati elaborati prima dell’esito del referendum nel Regno Unito, ed è quindi probabile che debbano essere modificati per tener conto della Brexit.
“Stiamo valutando una revisione. Nel rapporto è già indicato che il referendum sulla Brexit è un rischio al ribasso”, afferma Enrica Detragiache del Dipartimento europeo dell’Fmi.
La crescita tedesca, secondo i tecnici del Fondo, sarà sostenuta più dalla domanda interna che da quella estera, e sarà favorita dalla buona crescita dei salari, dai bassi prezzi dell’energia e dalle politiche di bilancio e monetarie. Sul piano politico la Germania dovrà affrontare importanti sfide quali l’invecchiamento della popolazione e l’inserimento dei nuovi immigrati nel mondo del lavoro.
Le banche tedesche sono forti e ben capitalizzate, aggiunge il Fmi, ma devono attrezzarsi per un periodo prolungato di tassi bassi.





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