Dai foraggi al cloud: Hiop porta l’intelligenza artificiale nella zootecnia italiana con Plantamura

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Se un tempo l’allevamento si misurava sulla disponibilità di cereali e foraggi prodotti in azienda, oggi il vero capitale si chiama innovazione. Nutrizione di precisione, sistemi digitali per monitorare consumi e produttività e nuove fonti sostenibili sono ormai i fattori che determinano la competitività della zootecnia, sempre più legata alla capacità di trasformare i dati in valore. In questo scenario, Hiop, startup deeptech specializzata in gestione dei dati e intelligenza artificiale, affianca Plantamura, storica azienda pugliese della produzione e commercializzazione di alimenti zootecnici, in un percorso di automazione e analisi avanzata dei dati che rafforza il controllo di gestione e apre nuove prospettive strategiche.

Per un’impresa come Plantamura, che da decenni contribuisce alla crescita dell’agricoltura italiana, innovare significa anticipare le sfide di un comparto in profonda evoluzione. Ogni giorno l’azienda genera grandi volumi di dati legati ad acquisti, vendite e produzione: numeri che, se trattati manualmente, rischiano di rallentare le analisi e rendere più complesso il processo decisionale. La scelta di introdurre la piattaforma Hiop nasce dalla volontà di fare un salto di qualità, trasformando la gestione dei dati in un vero strumento di governo del business.

Grazie all’automazione dei flussi e a dashboard interattive in tempo reale, Plantamura può oggi calcolare dinamicamente il costo medio ponderato FIFO delle rimanenze, confrontare in modo analitico i prezzi di acquisto e di vendita e avere una visibilità completa su contratti, fatture e bolle. Il risultato è una maggiore chiarezza sulle marginalità e un controllo di gestione più puntuale, elementi fondamentali per orientare strategie di pricing e decisioni aziendali rapide. Tutto questo è reso possibile dalla piattaforma Hiop, che integra i dati provenienti da fonti eterogenee, li rende accessibili sia su sistemi locali che in cloud e prepara l’azienda all’adozione di algoritmi di intelligenza artificiale e machine learning, per rafforzare ulteriormente le capacità analitiche e lo sviluppo futuro.

Questa innovazione arriva in un settore che rappresenta un pilastro dell’agroalimentare italiano. Secondo i dati Assalzoo, nel 2024 la produzione di mangimi ha superato la soglia dei 15 milioni di tonnellate, registrando un incremento rispetto all’anno precedente. Nello stesso periodo gli investimenti sono cresciuti di circa 50 milioni di euro, mentre i costi di produzione hanno iniziato a ridursi dopo le fiammate inflazionistiche degli anni scorsi: un trend che ha offerto sollievo ai prezzi lungo la filiera e contribuito a restituire stabilità economica. Il comparto ha generato un fatturato vicino ai 10 miliardi di euro nel 2025, nonostante una lieve flessione del 3% rispetto al 2023, confermando il ruolo centrale dell’industria mangimistica per la sostenibilità e la competitività dell’agroalimentare italiano.

Non mancano però le sfide: l’aumento dei prezzi delle materie prime foraggere, la volatilità dei costi energetici e la crescente complessità normativa e ambientale spingono le aziende a cercare nuovi modelli di efficienza. Eppure, secondo i dati Istat del 7° Censimento generale dell’Agricoltura, solo il 15% delle aziende zootecniche italiane risulta digitalizzato, percentuale che sale al 71,6% nelle realtà più grandi, ossia quelle con oltre cento capi adulti. Un gap che rappresenta ancora un’opportunità mancata, ma che evidenzia il potenziale enorme dell’adozione di soluzioni data-driven per migliorare efficienza, sostenibilità e competitività

“Automatizzare i flussi di dati non basta: ciò che conta è trasformarli in decisioni concrete. Con Hiop rendiamo le informazioni disponibili in tempo reale, facilmente leggibili e davvero utili per guidare la strategia d’impresa. Affiancare un’azienda come Plantamura dimostra che anche un settore tradizionale come la zootecnia può diventare terreno fertile per l’innovazione. È un esempio chiaro di come l’intelligenza artificiale, se applicata in modo mirato, possa migliorare l’efficienza dei processi, rafforzare la sostenibilità e accrescere la competitività di un intero comparto. Ed è proprio questo il nostro obiettivo: mettere la tecnologia al servizio delle persone e delle aziende, trasformando i dati in valore per il presente e in opportunità per il futuro”, afferma Giacomo Barone, CEO & Co-Founder di Hiop.

“Con la zootecnia di precisione che sta vivendo un’evoluzione costante, per noi è fondamentale allinearci ai cambiamenti del settore e adottare strumenti in grado di supportare scelte più consapevoli e sostenibili. La collaborazione con Hiop ci permette non solo di ottimizzare i processi interni e anticipare i trend di mercato, ma anche di generare un impatto positivo lungo tutta la filiera, offrendo maggiore trasparenza ai nostri clienti e garantendo qualità del prodotto, senza mai perdere di vista il benessere degli animali”, dichiara Valeria Plantamura, Responsabile Ricerca e Sviluppo di Plantamura.

Hiop

Hiop è una startup deeptech fondata nel 2020 da Giacomo Barone, Vincenzo Marino ed Enrico La Sala, che, attraverso degli strumenti innovativi di nuova generazione, consente di disegnare, muovere e arricchire con l’intelligenza artificiale i dati. In un’era in cui l’intelligenza artificiale e la gestione dei dati stanno diventando sempre più cruciali per il successo delle aziende, Hiop si posiziona come realtà di riferimento, con l’obiettivo di rendere i dati e l’AI accessibili a ogni tipo di azienda. Le statistiche parlano chiaro: i data scientist dedicano circa l’80% del loro tempo a organizzare e preparare i dati, lasciando solo un margine del 20% per la creazione effettiva di modelli di AI. Questo squilibrio non solo rallenta il processo di innovazione ma anche la competitività stessa delle organizzazioni: l’89% delle imprese si ritrova, infatti, a perdere opportunità di business a causa di problemi legati all’accessibilità dei dati.

Hiop, con la sua tecnologia all’avanguardia, sta riuscendo a colmare questa esigenza di mercato: grazie alla piattaforma Hiop cloud, aziende grandi e piccole stanno riuscendo a sfruttare dati e informazioni prima inaccessibili e attivare applicazioni dell’AI con un potenziale trasformativo per i loro settori. I software Hiop facilitano l’efficienza, la reattività, la scalabilità e la sostenibilità delle infrastrutture aziendali per la gestione dei dati. Attraverso questo approccio, Hiop rende più semplice realizzare data strategy di successo, gestire informazioni variegate e, per i partner tecnologici, system integrator, consulenti IT e software house, gestire i dati e l’AI dei propri software, progetti e applicazioni innovative in maniera semplice e veloce.

Nel 2023, l’azienda ha ricevuto il riconoscimento di AWS Software Partner, a dimostrazione delle proprie competenze in termini di stabilità, sicurezza e resilienza dei sistemi.