Cina, un modo diverso di scommettere sull’AI, i tre motori delle opportunità high tech (Man Group)

Nick Wilcox, Managing Director, Discretionary Equities di Man Group -

Gli investitori globali sono preoccupati per le valutazioni dei titoli legati all’intelligenza artificiale (IA), per la monetizzazione (degli investimenti) e per la possibilità che la bolla scoppi. La Cina potrebbe offrire un modo diverso di investire nel tema dell’AI.

La strategia del Paese in materia di AI è sempre stata incentrata sull’integrazione di dati, talenti e infrastrutture. Questo processo ora sta accelerando grazie a tre fattori esterni: le restrizioni sull’high tech imposte dagli Stati Uniti hanno costretto la Cina a ottimizzare software e algoritmi per ottenere le massime prestazioni da chip meno potenti, piuttosto che competere sulla pura potenza di calcolo. Inoltre, c’è un afflusso di talenti nella Regione: accademici, ingegneri e imprenditori tornano in Cina, sotto la spinta dei programmi di attrazione dei talenti e in seguito ai controlli più severi sui visti da parte degli Stati Uniti. Infine, i vantaggi strutturali derivanti dalle infrastrutture energetiche: a differenza degli Stati Uniti, la Cina dispone di capacità energetica in eccesso dopo anni di investimenti coordinati nelle infrastrutture.

Aziende legate all’intelligenza artificiale

Non è chiaro se gli investimenti in intelligenza artificiale si riveleranno sostenibili, ma ci sono delle opportunità che stanno emergendo già oggi. I beneficiari immediati sono le aziende che forniscono infrastrutture per data center. Mentre i primi beneficiari sono stati i fornitori di chip, ora guardiamo più in basso nella catena tecnologica, ai sistemi di assemblaggio dei server e di raffreddamento dei computer. Questi business prosperano indipendentemente dal fatto che l’intelligenza artificiale mantenga le sue promesse o da quale large language model (LLM) prevarrà. Fanno profitti per il semplice fatto che vengano costruiti data center.

Robotica

La robotica rappresenta il vantaggio strutturale più evidente della Cina, che è l’intersezione tra la sua eccellenza manifatturiera e la sua competenza nell’ IA, e il Paese è già in testa alla classifica per i brevetti registrati nel campo della robotica.

Dato che viviamo in un mondo già progettato per gli esseri umani, gli umanoidi possono aumentare i loro casi d’uso più rapidamente rispetto ai robot specializzati. Questo è importante perché, quando i modelli di IA raggiungono il loro limite di apprendimento da fonti di dati predeterminate, hanno bisogno di interagire con il mondo reale, per quel tipo di apprendimento che otteniamo dall’imitazione e dalla simulazione.

Come in molti settori dell’innovazione in fase iniziale, è difficile identificare i vincitori finali. L’attenzione si concentra sulle aziende che rendono possibile questa tecnologia, come i produttori di sistemi di attuazione, che realizzano componenti che consentono ai robot di muoversi. Un attuatore converte l’energia elettrica in movimento meccanico: è essenzialmente il “muscolo” di un robot. Negli umanoidi, gli attuatori controllano le articolazioni (spalle, gomiti, ginocchia, dita, ecc.), consentendo al robot di camminare, afferrare oggetti ed eseguire compiti fisici.

Biotecnologie

Il settore delle biotecnologie racconta una storia diversa, ma riflette le stesse dinamiche relative al talento. La Cina sta passando dall’essere la fabbrica del mondo a diventare un leader nell’innovazione, e questo è particolarmente evidente nel settore sanitario. Per decenni la Cina ha prodotto farmaci generici. Oggi sta diventando una forza nell’innovazione biotecnologica globale. Questo è frutto del rimpatrio dei talenti, di una maggiore efficienza produttiva e di altri due fattori: l’armonizzazione normativa a seguito di scandali di alto profilo che ora pone la Cina al pari del mondo occidentale, mentre l’avvicinarsi della scadenza dei brevetti (per un valore stimato in oltre 150 miliardi di dollari nel prossimo decennio) crea nuove opportunità.

Le aziende biotecnologiche cinesi stanno ora firmando accordi di licenza per farmaci blockbuster con le principali aziende farmaceutiche internazionali per miliardi di dollari, un cambiamento significativo rispetto al ruolo che hanno avuto storicamente. Stanno emergendo leader globali nei settori dell’oncologia, della cardiologia e dell’immunologia, completamente separati dai cicli di hype dell’intelligenza artificiale.

Superare la fase di stallo

Nel lungo termine, restiamo fiduciosi che la Cina sia nelle prime fasi della tanto attesa transizione verso un’economia più equilibrata e orientata ai consumi. Nel breve termine, i dati più deboli suggeriscono un rallentamento della fiducia. Il governo illustrerà i dettagli del suo prossimo piano quinquennale a marzo. Fino ad allora, persisterà una fase di stallo, con consumi deboli ed esportazioni in rallentamento che continueranno probabilmente a influenzare il sentiment.

Tuttavia, mentre i mercati attendono stimoli o si preoccupano di quali saranno i ritorni dell’intelligenza artificiale, la crescita strutturale continua. Per gli investitori, questo significa che le opportunità nelle società che beneficiano di questo posizionamento esistono oggi, anche se persiste la volatilità.