Milano, timori dei negozianti di corso Vercelli dopo la chiusura di Coin

Si tratta dell’ultimo capitolo della crisi del Gruppo Coin che, nonostante la volontà del suo amministratore delegato Matteo Cosmi di tornare a investire sui negozi – espressa negli ultimi mesi – ha ora messo a punto un piano di ristrutturazione su scala nazionale: 120 esuberi su circa 1.300 lavoratori. Il colosso di Mestre in via Vercelli a Milano, chiuderà i battenti il prossimo 31 luglio, lasciando senza lavoro i 28 dipendenti.
La vertenza ha subito una svolta decisiva mercoledì 18 febbraio. A Bologna, Coin ha incontrato le organizzazioni sindacali: “Il Gruppo come marchio e come modello di business sta vivendo un periodo difficile ma questa è cosa già nota – spiega Roberto Ciccarelli della Uiltucs Lombardia -. Lo scorso anno si è arrivati a una serie di accordi con imprenditori che hanno ricapitalizzato 35 milioni di euro”.
Le quindici vetrine e i sei piani del colosso di Mestre torreggiano senza rivali, ma dovrà affrontare una chiusura che calerà sulla boutique, togliendo a 28 dipendenti il loro lavoro e il suo simbolo forse più riconoscibile a un quartiere tutto.
A seguito, la dichiarazione di Coin S.p.A.
Venezia Mestre, 19 febbraio 2026 – «Dopo aver concluso positivamente la fase di messa in sicurezza dell’azienda, grazie all’ingresso della nuova compagine azionaria e al conseguente aumento di capitale, che ne ha garantito le prospettive di continuità, la società si trova oggi nello stadio più operativo del percorso di risanamento, orientato a costruire un business model redditivo e sostenibile nel tempo.
È proprio con questo obiettivo che sono stati definiti gli interventi sulla rete annunciati in queste ore nell’incontro con le Organizzazioni sindacali tenutosi in data 18 febbraio, limitati a punti vendita che presentano perdite strutturalmente rilevanti o che sono stati impattati da fattori esterni, indipendenti dalla volontà dell’azienda.
Coin sta utilizzando tutti gli strumenti disponibili per gestire questa fase con responsabilità, con particolare attenzione alle persone e alla stabilità occupazionale. In questo senso, la società si impegna fin d’ora ad un confronto aperto e costruttivo con le organizzazioni sindacali, finalizzato all’attivazione di ammortizzatori sociali che consentano di mantenere il pieno livello dell’impiego, senza ricorrere a licenziamenti collettivi, a tutela degli oltre mille lavoratori della rete di vendita.
Questo impegno si inserisce in un quadro più ampio che, come ribadito nel corso dell’incontro con le rappresentanze dei lavoratori, prevede investimenti per un importo di almeno 10 milioni di euro, destinati a interventi di riqualificazione e ottimizzazione della rete dei negozi. In parallelo, sono allo studio nuove partnership commerciali a supporto del rafforzamento del posizionamento di Coin, in un contesto che registra un primo miglioramento della redditività operativa.
Superata la gestione dell’emergenza, queste decisioni si inseriscono in una transizione necessaria alla costruzione di un equilibrio finanziario solido. L’impegno è portare avanti questo percorso con la massima trasparenza e collaborazione, con l’obiettivo di restituire a Coin una traiettoria di continuità, solidità e sviluppo negli anni a venire.»






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