Milano, timori dei negozianti di corso Vercelli dopo la chiusura di Coin

Si tratta dell’ultimo capitolo della crisi del Gruppo Coin che, nonostante la volontà del suo amministratore delegato Matteo Cosmi di tornare a investire sui negozi – espressa negli ultimi mesi – ha ora messo a punto un piano di ristrutturazione su scala nazionale: 120 esuberi su circa 1.300 lavoratori. Il colosso di Mestre in via Vercelli a Milano, chiuderà i battenti il prossimo 31 luglio, lasciando senza lavoro i 28 dipendenti.
La vertenza ha subito una svolta decisiva mercoledì 18 febbraio. A Bologna, Coin ha incontrato le organizzazioni sindacali: “Il Gruppo come marchio e come modello di business sta vivendo un periodo difficile ma questa è cosa già nota – spiega Roberto Ciccarelli della Uiltucs Lombardia -. Lo scorso anno si è arrivati a una serie di accordi con imprenditori che hanno ricapitalizzato 35 milioni di euro”.
Le quindici vetrine e i sei piani del colosso di Mestre torreggiano senza rivali, ma dovrà affrontare una chiusura che calerà sulla boutique, togliendo a 28 dipendenti il loro lavoro e il suo simbolo forse più riconoscibile a un quartiere tutto.
“Nonostante l’aumento di capitale del settembre 2025, i risultati dell’ultimo esercizio si sono chiusi con un andamento negativo – continua Ciccarelli -. Le vendite del 2025 sono inferiori a quelle del 2024, a fronte di un drastico calo degli interessi nei punti vendita che i nuovi layout e concept non sono riusciti a compensare”.



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