Mps accelera: 3,7 miliardi di utili al 2030

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Banca Monte dei Paschi di Siena punta a diventare il terzo gruppo bancario italiano grazie all’integrazione con Mediobanca, con oltre 7 milioni di clienti e un modello più diversificato.

Il piano industriale 2026-2030 prevede un utile netto adjusted di 3,7 miliardi a fine periodo e la distribuzione complessiva di circa 16 miliardi agli azionisti.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

La strategia segna il passaggio dal risanamento alla crescita strutturale, con maggiore peso delle commissioni e minore dipendenza dal margine di interesse.

Resta centrale la partecipazione del 13% in Assicurazioni Generali, considerata leva di stabilità degli utili e riserva strategica di capitale.

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Il piano mira a rafforzare redditività, efficienza e solidità patrimoniale in un contesto bancario sempre più competitivo.

Integrazione con Mediobanca e nuovo assetto

Il progetto prevede la creazione di un gruppo bancario integrato, preservando identità e brand distintivi.

L’operazione ridefinisce il perimetro operativo tra attività retail e business ad alto valore aggiunto.

Nuova struttura e specializzazione

Le attività più retail di Mediobanca confluiranno in Mps, ampliando la base commerciale.

Le divisioni corporate & investment banking e private banking saranno concentrate in una nuova Mediobanca non quotata, controllata interamente da Mps.

L’obiettivo è bilanciare ricavi da interessi e commissioni, aumentando la resilienza del modello.

Obiettivo terzo player nazionale

Con oltre 7 milioni di clienti, il gruppo punta a consolidarsi come terzo operatore italiano.

La crescita dimensionale dovrebbe rafforzare la capacità competitiva nei segmenti retail e corporate.

L’integrazione mira anche a generare sinergie operative e maggiore efficienza nei costi.

Redditività e remunerazione degli azionisti

Il piano fissa target ambiziosi di utili e distribuzione di capitale.

La sostenibilità finanziaria resta centrale nel percorso di crescita.

Utile netto e ritorno sul capitale

L’utile netto adjusted è atteso a 3,7 miliardi nel 2030, con 3,3 miliardi già nel 2028.

Il Rote dovrebbe raggiungere circa il 18%, mentre il cost/income è previsto in calo al 38%.

Il margine di intermediazione è stimato in crescita fino a 9,5 miliardi.

Dividendi per 16 miliardi

Nel quinquennio il gruppo prevede di distribuire circa 16 miliardi agli azionisti.

La politica di payout riflette la fiducia nella generazione di cassa futura.

Il piano punta a coniugare crescita e remunerazione stabile del capitale.

La quota in Generali e la stabilità degli utili

La partecipazione del 13% in Assicurazioni Generali resta nel perimetro strategico.

Il contributo è considerato elemento di diversificazione e stabilità.

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Annachiara De Rubeis

Student Aspiring journalist

Nata in un piccolo centro della Basilicata, ha scelto Milano come tappa decisiva del proprio percorso, costruendo in pochi anni una traiettoria accademica e professionale orientata alla comunicazione e al giornalismo.
Dopo la laurea triennale in Linguaggi dei Media, presso l'Università Cattolica, con un focus sulla scrittura e sulla produzione di contenuti, ha proseguito gli studi con un master in Media Relations e comunicazione d'impresa in corso, consolidando competenze strategiche nella gestione delle relazioni con i media e nella comunicazione d’impresa. Il suo percorso riflette una naturale inclinazione verso il giornalismo e il racconto dei fatti, con l’obiettivo di coniugare rigore, capacità analitica e sensibilità narrativa. Oggi muove i primi passi in un ambito professionale in continua evoluzione, guardando a un futuro costruito su competenza, determinazione e visione.

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