Campari brinda ai conti. Iran, il ceo Hunt: nessun impatto significato sui margini

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Le vendite del gruppo Campari nel 2025 sono state pari a 3.051 milioni, +2,4% a livello organico e -0,6% complessivamente. L’effetto perimetro è stato del +0,1%, principalmente guidato da Courvoisier al netto delle cessioni e dei marchi in distribuzione, mentre l’effetto cambio è stato del -3%.

L’utile operativo rettificato si è attestato a 637 milioni (+5,4% organico e +5,3% complessivamente) e l’utile netto si è portato a 386 milioni, (+2,7%) mentre l’utile rettificato a 346 milioni (+71,7%). Il dividendo proposto per l’esercizio è di 0,1 euro per azione, in aumento del +54%, corrispondente a un payout del 35%.

Campari prevede una robusta crescita organica

Nel 2026 Campari Group prevede di conseguire una sovraperformance rispetto al settore, con il mantenimento di un ritmo sostenuto di crescita organica delle vendite, ipotizzando condizioni operative sfidanti ma stabili rispetto al 2025.

Pur in presenza dell’impatto dei dazi Usa sull’anno intero, si prevede che il margine Ebit rettificato possa registrare un aumento contenuto in termini organici, con una maggiore contribuzione nella seconda meta’ dell’anno. Il margine lordo beneficera’ di impatti favorevoli sul costo del venduto, parzialmente compensati da un impatto dei dazi stimato su base annua pari a circa 30 milioni, sulla base delle aliquote attuali. Il Gruppo continuera’ a beneficiare del programma di contenimento dei costi, con un risparmio stimato di circa 70 punti base sul margine nel 2026 e di 200 punti base complessivi entro la fine del 2027. Si prevede un effetto perimetro negativo pari a circa 70 milioni sulle vendite nette e 30 milioni sull’Ebit rettificato, riconducibile alle cessioni di brand non prioritari. Inoltre, il Gruppo conferma l’intenzione di aumentare la remunerazione degli azionisti attraverso un maggiore contributo dei dividendi, facendo leva sulla sostenuta generazione di cassa e sulla strategia di riduzione accelerata della leva finanziaria.

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Efficienza della supply chain

Nel medio termine, il Gruppo e’ fiducioso di poter continuare a conseguire una sovraperformance, in grado di generare cassa e di migliorare la marginalita’. In termini di vendite, il Gruppo si pone l’obiettivo di una crescita organica nella fascia medio-alta della singola cifra. Il solido profilo del margine lordo sara’ supportato dalla crescita, dal mix di vendita, dalle azioni di revenue growth management e dall’efficienza della supply chain. Gli investimenti mirati in brand building proseguiranno, con particolare attenzione a un mix efficiente e disciplinato, concentrato su un minor numero di iniziative a maggiore impatto. In termini di leva operativa, il Gruppo mira a rafforzare ulteriormente la propria struttura, attraverso l’ottimizzazione e il potenziamento delle capacita’ digitali, mantenendo al contempo un approccio disciplinato alla spesa.

Nel 2025 abbiamo affrontato le complessita’ con resilienza e conseguito una robusta crescita organica sia delle vendite sia della redditivita’, rafforzando al contempo la nostra direzione strategica. Il nostro team di Camparisti ha fatto si’ che i nostri brand sovraperformassero e guadagnassero quote di mercato in quasi tutti i mercati a livello globale, con crescita in 24 Paesi e in tutte le nostre brand house’, ha commentato in una nota il ceo, Simon Hunt. ‘La forte dinamica del business e la riduzione della leva finanziaria con un anno di anticipo rispetto ai piani ci hanno consentito di aumentare il payout del dividendo, rafforzando ulteriormente il rendimento per gli azionisti, pur mantenendo la nostra flessibilita’ finanziaria’, ha detto il top manager. Pensando al 2026, ‘ci attendiamo il proseguimento del ritmo di crescita organica delle vendite e un ulteriore miglioramento della redditivita”, ha ribadito il ceo, aggiungendo: ‘restiamo pienamente fiduciosi nella nostra capacita’ di generare crescita di lungo periodo, accrescitiva per i margini e generatrice di cassa, focalizzata su nuovi formati per nuove occasioni di consumo, su un maggior focus sui brand strategici e su un’accelerazione dell’espansione geografica, garantendo al contempo una continua disciplina a livello di bilancio’.

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Effetto Iran su Campari

Per quanto riguarda il Medio Oriente e’ presto per valutazioni definitive. ‘Quello che facciamo e’ suddividere l’analisi in tre aree. La prima e’ l’impatto domestico negli Stati del Golfo e sulla nostra attivita’ li’. La seconda e’ l’impatto sul duty-free e cosa potrebbe significare in termini di numero di viaggiatori e penetrazione negli aeroporti. La terza area riguarda l’eventuale impatto sui costi di input attraverso petrolio o gas’ e ‘al momento non vediamo alcun impatto materiale’. Cosi’ il ceo di Campari, Simon Hunt, durante la call di presentazione dei risultati del 2025, a chi gli chiedeva di eventuali impatti dovuti all’intensificarsi del conflitto in Medio Oriente. ‘Pensiamo siano effetti gestibili, non abbiamo un business rilevante in Medio Oriente. Non abbiamo neppure un business particolarmente esposto al duty-free in Medio Oriente. La maggior parte della nostra attivita’ nel travel retail e’ in Europa’, ha detto ancora il Ceo. ‘Dal punto di vista dei costi di input, abbiamo alcuni contratti di lungo termine che riteniamo ci offrano un buon livello di protezione per quest’anno”, ha continuato. “L’aspetto chiave e’ che l’azienda esiste dal 1860: abbiamo attraversato disastri, guerre e molte altre situazioni’, ha sottolineato Hunt, aggiungendo: ‘sono molto fortunato ad avere un team estremamente esperto. Sono quindi fiducioso che sapremo gestire anche questa fase man mano che si evolvera”.

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Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it Avatar

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.

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giornalista dr.
Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia…
Caporedattrice Redazione LMF La Mia Finanza PhD, MBA, CPA, MD