Imprese, process automation per 6 grandi imprese su 10. Italia ancora indietro

Il percorso verso la piena digitalizzazione delle imprese italiane è avviato, ma resta ancora lontano dalla maturità e continua a occupare una posizione marginale nel panorama europeo. È quanto emerge dalla ricerca dell’Osservatorio Intelligent Business Process Automation del Politecnico di Milano.
Nel 2025 il 58% delle grandi imprese italiane ha destinato un budget allo sviluppo di tecnologie o progetti di automazione dei processi, con una spesa media compresa tra 200 e 250 mila euro. Inoltre, più di un’azienda su due ha aumentato nell’ultimo anno le risorse dedicate a queste iniziative.
Secondo lo studio, il 62% delle grandi aziende utilizza almeno una tecnologia di process automation, mentre il 30% ha adottato soluzioni di automazione intelligente. Tuttavia, solo una quota limitata – appena l’8% – può contare su un’adozione su larga scala, accompagnata da modelli organizzativi adeguati e da una chiara visione strategica.
Gap per piccole e medie imprese
Il divario resta marcato rispetto alle piccole e medie imprese: tra le Pmi l’adozione di tecnologie di automazione dei processi si ferma al 15%, nonostante circa il 22% del tempo lavorativo sia ancora assorbito da attività ripetitive.
Anche sul fronte delle tecnologie più avanzate la diffusione è ancora limitata. Solo l’8% delle grandi imprese e il 2% delle Pmi ha avviato sperimentazioni di Agentic Automation, sistemi in grado di governare dinamicamente i processi. Inoltre, appena il 15% delle aziende considera l’automazione uno strumento per aumentare il valore e la qualità del lavoro umano.
Italia indietro
Lo scenario evidenzia anche una presenza italiana ancora marginale nell’innovazione del settore. In Europa sono 504 le startup attive nell’ambito della Process Intelligence & Automation, pari al 18% delle realtà globali, che hanno raccolto il 10% dei finanziamenti complessivi.





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