Occupazione in crescita a gennaio: l’Italia supera 24,1 milioni di lavoratori

Il mercato del lavoro italiano apre il 2026 con un nuovo incremento degli occupati. Secondo le stime provvisorie diffuse da Istat, nel mese di gennaio il numero totale di persone al lavoro ha raggiunto quota 24 milioni 181 mila, segnando un aumento di 80 mila unità rispetto a dicembre 2025.
L’incremento coinvolge soprattutto uomini, lavoratori dipendenti e autonomi, oltre alle fasce d’età più mature. Il dato evidenzia una dinamica complessivamente positiva del mercato occupazionale, pur con alcune differenze tra generazioni e generi.
Nel confronto su base annua, la crescita appare più contenuta ma comunque positiva: rispetto a gennaio 2025 si registrano 70 mila occupati in più. L’espansione riguarda in particolare le donne e i lavoratori con almeno 50 anni, mentre le fasce più giovani continuano a mostrare segnali di debolezza.
Il quadro che emerge dai dati dell’istituto statistico riflette una struttura del mercato del lavoro sempre più caratterizzata dall’invecchiamento della forza lavoro e da una maggiore stabilità dell’occupazione adulta.
Occupazione in aumento nel primo mese del 2026
Il mercato del lavoro italiano registra un’espansione nel mese di gennaio, con un incremento significativo degli occupati rispetto al mese precedente.
I dati diffusi da Istat indicano una crescita diffusa tra diverse categorie professionali, pur con alcune eccezioni generazionali.
Gli occupati superano quota 24 milioni
A gennaio gli occupati raggiungono 24 milioni 181 mila persone.
Il dato rappresenta un aumento di 80 mila unità rispetto a dicembre, pari a una crescita dello 0,3% su base mensile.
Si tratta di un segnale di continuità nel rafforzamento del mercato del lavoro italiano osservato negli ultimi mesi.
Crescono dipendenti e lavoratori autonomi
L’aumento dell’occupazione riguarda sia i lavoratori dipendenti sia gli autonomi.
La crescita interessa soprattutto gli uomini, mentre il livello occupazionale femminile rimane sostanzialmente stabile rispetto al mese precedente.
Il dato suggerisce un rafforzamento dell’attività economica in più segmenti del mercato.
Differenze generazionali nel mercato del lavoro
Nonostante l’aumento complessivo degli occupati, la distribuzione della crescita non è omogenea tra le diverse fasce d’età.
I dati mostrano una dinamica favorevole per i lavoratori più maturi e segnali più deboli tra i giovani.
Diminuisce l’occupazione tra i giovani
La fascia 15-24 anni registra un calo dell’occupazione nel mese di gennaio.
Si tratta dell’unico gruppo anagrafico in cui il numero di lavoratori diminuisce.
Il dato evidenzia una persistente difficoltà di accesso al mercato del lavoro per le generazioni più giovani.
Aumentano gli occupati over 50
La crescita dell’occupazione riguarda soprattutto i lavoratori con almeno 50 anni.
Questo trend riflette l’allungamento della permanenza nel mercato del lavoro e l’evoluzione demografica del Paese.
La presenza crescente di lavoratori maturi è ormai una delle caratteristiche strutturali dell’occupazione italiana.
Il confronto con l’anno precedente
L’analisi su base annuale consente di comprendere meglio l’evoluzione strutturale del mercato del lavoro.
I dati di Istat indicano una crescita moderata ma costante dell’occupazione rispetto allo scorso anno.
Settanta mila occupati in più rispetto al 2026
Nel confronto tra gennaio 2026 e gennaio 2025 si registrano 70 mila occupati in più, pari a un incremento dello 0,3%.
La dinamica conferma una tendenza di espansione graduale dell’occupazione nel Paese.
Il dato evidenzia una crescita contenuta ma stabile nel medio periodo.
Cresce l’occupazione femminile su base annua
Rispetto all’anno precedente l’aumento degli occupati riguarda in particolare le donne.
Tra gli uomini il livello occupazionale rimane sostanzialmente stabile.
Il contributo femminile rappresenta quindi una componente importante della crescita annuale del lavoro in Italia.






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