Parmigiano sempre più internazionale, l’estero batte l’Italia. Giro d’affari di 4 miliardi. In calo l’import Usa

Buone notizie per Parmigiano Reggiano. Nel 2025 la quota export di Parmigiano Reggiano supera la meta’ del totale, attestandosi al 50,5%(pari a 74.980 tonnellate), con una crescita del 2,7%. Tra i principali mercati, performance positive si registrano nel Regno Unito(7,8%, 8.400 t.), in Canada(8,3%, 3.900 t.) e Svezia(8,8%, 2.500 t.). Anche gli Stati Uniti hanno confermato un trend positivo (2,3%, 16.800 t.), mentre sono rimasti stabili i volumi destinati a Francia(-0,3%, 14.800 t.), e Germania(0,1%, 10.400 t.). E’ quanto emerge dai dati economici 2025presentati dal Consorzio a Milano. Il giro d’affari al consumo ha raggiunto nel 2025 il valore record di 3,96 miliardi di euro, in crescita del 13,5% (+470 milioni) con dinamiche divergenti tra Italia ed estero.
Il Parmigiano Reggiano prodotto internazionale
‘Il 2025 conferma che il Parmigiano Reggiano e’ sempre piu’ un prodotto internazionale, con una quota export che ha superato la meta’ del totale e un posizionamento premium riconosciuto nei principali mercati’ commenta Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio. Si tratta di un anno che ‘dimostra il percorso che abbiamo intrapreso, e’ coerente con la nostra visione perche’ e’ un anno dove vediamo i mercati internazionali che sono sempre piu’ il luogo dove Parmigiano Reggiano trova valorizzazione’. Per il presidente, se nel 2025 si e’ superata quota 50%, ‘in dieci anni dovremmo essere al 65% il 70%’.
Il difficile mercato Usa
Negli Stati Uniti, in particolare, (primo mercato estero per il Parmigiano Reggiano) il quadro ‘resta complesso’: la recente introduzione di dazi aggiuntivi, che si sommano alla tariffa storica del 15%, ha portato il livello complessivo al 25%, con la possibilita’ di ulteriori incrementi. A cio’ si aggiunge una ‘forte incertezza normativa e operativa, che sta rallentando le importazioni’ segnala il Consorzio, sottolineando che molti operatori attendono maggiore chiarezza prima di procedere con nuovi ordini. Una situazione che, insieme alle tensioni geopolitiche, annuncia Parmigiano Reggiano, rappresenta un elemento di rischio per il 2026.
In questo contesto, il Consorzio continua a investire sul posizionamento globale della marca, con investimenti pari a circa 34,3 milioni di euro in marketing e comunicazione. ‘Stiamo facendo un grande lavoro per rafforzare il Parmigiano Reggiano come icona globale del Made in Italy, capace di generare valore e garantire una buona remunerazione per la filiera’ spiega Nicola Bertinelli.






VIDEO INTERVISTE
Motori
REAL ESTATE
LMF crypto
LMF food
LMF private markets
LMF arte
Legal
LMF green