Premio giornalistico Rossella Minotti, l’11 marzo a Milano la cerimonia di consegna dei riconoscimenti
L’appuntamento è per le ore 11 nella sede dell’Associazione Lombarda Giornalisti, che cura la segreteria del concorso, riservato ai migliori talenti under 35 del giornalismo italiano e giunto alla sesta edizione. Svelato l’elenco delle vincitrici.
La giuria del Premio giornalistico Rossella Minotti ha deciso all’unanimità i vincitori per il 2025: la cerimonia di premiazione avverrà mercoledì 11 marzo 2026 alle ore 11 a Milano in viale Monte Santo 7 nella sede dell’Associazione Lombarda Giornalisti, che cura la segreteria del concorso, riservato ai migliori talenti under 35 del giornalismo italiano, che è giunto alla sesta edizione.

Rossella Minotti
Il Premio è intitolato a Rossella Minotti, che lavorò per quasi tutta la sua vita a “Il Giorno”, dove terminò la carriera come caporedattore, e ci ha lasciati, a causa di una malattia crudele, a soli 56 anni d’età, l’11 marzo 2019. Rossella aveva sempre nel suo grande cuore i giovani, in cui credeva molto: ha fatto crescere professionalmente tante giornaliste e tanti giornalisti. Rossella, inoltre, era una donna molto impegnata nella difesa dei nostri diritti professionali e sindacali: fece parte del Consiglio Nazionale FNSI, a più riprese del Cdr de “Il Giorno” e in più mandati fu prima nel Collegio dei Probiviri e poi nel Consiglio Direttivo dell’ALG. Perciò il Premio Minotti ha tra i suoi scopi l’incentivazione di colleghe e colleghi a iscriversi al nostro sindacato unitario dei giornalisti.
La consegna del Premio Minotti 2025
Al Premio Minotti 2025 hanno partecipato 62 giovani colleghe e colleghi, con un’ampia partecipazione femminile: le donne concorrenti erano il 60% del totale e la giuria ha deciso di premiare solo giornaliste non per una questione di genere, ma perché ha ritenuto migliori gli articoli presentati dalle colleghe.
Alla cerimonia di premiazione dell’11 marzo è prevista la presenza di Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi, che promuove il Premio Minotti insieme alla famiglia della collega prematuramente scomparsa l’11 marzo 2019, e dei componenti della giuria: Domenico Affinito (segretario aggiunto vicario della Fnsi); Francesco Caroprese (vicepresidente Cnog); Simona Coppa (presidente Gruppo Lombardo Giornalisti Pensionati); Sandro Neri (responsabile QN Economia, già direttore de “Il Giorno”); Andrea Nicastro (Presidente Associazione Alumni AWT); Venanzio Postiglione (vicedirettore del Corriere della Sera); Edmondo Rho (giornalista, marito di Rossella Minotti, presidente della giuria); Daniela Stigliano (consigliere e responsabile comunicazione dell’Associazione Lombarda Giornalisti).ù
Le vincitrici
⁃ Carta stampata: Benedetta Torsello per l’articolo “Masala e patriarcato” pubblicato da Cibo (mensile del quotidiano Domani), reportage dall’India premiato per l’originalità e la qualità della scrittura.
⁃ Online: Sofia Pellicciotti per l’articolo “Tra i palestinesi di Baqa’a, la città in sospeso da 60 anni” pubblicato da Quindici (supplemento di Incronaca, giornale del Master in Giornalismo dell’Università di Bologna), reportage dalla Giordania completo di immagini premiato per la capacità di coinvolgere il lettore.
⁃ Tv e radio: Martina Toppi per il videoreportage “Voci da Kyiv nel giorno del terzo anniversario di guerra” pubblicato dal sito de L’Espresso, premiato per aver dato voce ai giovani e alle donne che in Ucraina subiscono le conseguenze dell’aggressione putiniana.
Premi speciali della giuria:
⁃ Anna Maniscalco per l’articolo “Nei miei sogni” pubblicato da Vanity Fair, premiato per la capacità di raccontare la tragedia di Gaza attraverso la storia di una bambina.
⁃ Jessica Muller Castagliuolo per l’articolo “Corvetto senza mare” pubblicato da Il Giorno, premiato per la qualità di una cronaca che va oltre la quotidianità e descrive il disagio di un quartiere di Milano.
Menzioni della giuria:
⁃ Simone Dagani per l’articolo “Viaggio nella rivoluzione sportiva del Bodo Glimt” pubblicato dal sito di Sky Sport, per l’idea di raccontare questa realtà norvegese diversi mesi prima della sua affermazione in Champions League.
⁃ Sara Scorpati per il video inedito sui soccorsi a Ramy messo in onda da Diritto e rovescio (Mediaset), perché è un’esclusiva che s’inquadra in un più ampio lavoro d’inchiesta sul caso della morte di Ramy Elgaml.
Menzione straordinaria fuori concorso:
⁃ Andrea Pistorio per il podcast “Metropoliz, il museo abitato” originale di RAI radio1, pubblicato da Rai Play Sound, per il lavoro approfondito in un format che, pur non corrispondendo al bando del Premio, rappresenta una dimensione importante del giornalismo di oggi e soprattutto di domani.






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