Prezzo del Gas in rapido rialzo con l’ondata di freddo: famiglie e imprese spenderanno di più?
Freddo in arrivo e guerra in Iran rilanciano la corsa al prezzo del gas
Il prezzo del gas europeo rischia un nuovo scatto, dopo il +57,11% registrato in due settimane al Ttf di Amsterdam per l’escalation del conflitto in Iran.
Secondo le analisi di BloombergNef, una forte ondata di freddo è attesa in Europa centro-settentrionale a fine marzo, con un significativo calo delle temperature.
Le minime potrebbero avvicinarsi agli zero gradi in Svizzera centrale, Germania, Olanda e Regno Unito, aumentando la domanda di riscaldamento in una fase avanzata della stagione.
Questo scenario, combinato con scorte Ue in riduzione e un’eventuale minore produzione da rinnovabili, potrebbe innescare un’ulteriore pressione rialzista sulle quotazioni del gas europee nelle prossime settimane.
In sintesi:
- Prezzo del gas al Ttf di Amsterdam in rialzo del 57,11% in due settimane.
- BloombergNef prevede un’ondata di freddo intensa in Europa a fine marzo.
- Scorte di gas Ue scese sotto il 30%, con rischio di nuova tensione sui prezzi.
- Italia mantiene stoccaggi oltre il 45%, molto superiori alla media tedesca.
Domanda di riscaldamento, stoccaggi e ruolo delle rinnovabili in Europa
Le simulazioni meteo analizzate da BloombergNef confermano un marcato raffreddamento sull’Europa centro-settentrionale fino a sabato prossimo.
Le temperature minime vicine allo zero in Svizzera centrale, Germania, Olanda e Regno Unito potrebbero riaccendere la domanda di riscaldamento proprio nella fase finale dell’inverno.
Gli analisti sottolineano che *“la precipitazione delle temperature potrebbe alzare la richiesta di riscaldamento a fine stagione spingendo i prezzi al rialzo nel caso in cui ci fosse una minor produzione di rinnovabili”*.
Il nodo cruciale è dunque il mix fra consumo aggiuntivo e disponibilità di eolico e solare: un eventuale calo di produzione verde costringerebbe a un maggiore utilizzo di centrali a gas, aggravando le tensioni create dalla crisi in Iran.
La combinazione tra shock geopolitico, variabilità climatica e stoccaggi in calo rafforza la volatilità strutturale del mercato europeo del gas, con impatti diretti su bollette, imprese energivore e politiche energetiche nazionali.
Stoccaggi europei in calo e vantaggio strategico dell’Italia
La situazione degli stoccaggi Ue evidenzia un quadro eterogeneo.
Nel complesso, le riserve europee sono scese sotto la soglia psicologica del 30%, attestandosi al 29,11%, pari a 332,58 TWh.
In questo contesto, l’Italia mantiene una posizione relativamente più solida: gli stoccaggi nazionali restano poco sopra il 45%, a 91,53 TWh, equivalenti a quasi un terzo del totale Ue.
La Germania, principale hub del gas continentale, vede invece i propri depositi scendere al 21,93%, a 55,08 TWh.
Il livello più elevato degli stoccaggi italiani offre un margine di sicurezza maggiore rispetto ad altri Paesi, ma non mette al riparo da ulteriori rincari sui mercati all’ingrosso, che si riflettono comunque sui prezzi all’import.
Per famiglie e imprese italiane, la chiave sarà la combinazione tra uso efficiente dell’energia, diversificazione delle forniture e rapido sviluppo delle rinnovabili per attenuare la dipendenza strutturale dal gas.
FAQ
Perché il prezzo del gas al Ttf è salito del 57,11%?
Il rialzo è principalmente legato all’escalation del conflitto in Iran, che alimenta timori sulle forniture e sulla sicurezza delle rotte energetiche.
Come inciderà l’ondata di freddo sui consumatori europei?
Inciderà aumentando la domanda di riscaldamento, con possibili ulteriori rincari sulle bollette se i prezzi all’ingrosso resteranno elevati e volatili.
Perché l’Italia è messa meglio della Germania sugli stoccaggi di gas?
L’Italia è messa meglio perché mantiene scorte oltre il 45%, contro circa il 22% della Germania, garantendo maggiore flessibilità e sicurezza temporanea.
Che ruolo hanno le rinnovabili nel contenere il prezzo del gas?
Le rinnovabili hanno un ruolo decisivo: una produzione elevata riduce l’uso di centrali a gas, limitando la domanda e attenuando la pressione sui prezzi.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo sul prezzo del gas?
L’articolo è stato elaborato partendo da una sintesi congiunta di contenuti Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla Redazione.






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