SpaceX. Elon Musk pensa a una IPO “senza precedenti”
La notizia della possibile quotazione di SpaceX a circa 1.750 miliardi di dollari è considerata negli Stati Uniti un evento potenzialmente storico, ma i principali quotidiani e media americani hanno adottato toni contrastanti: entusiasmo, cautela e anche critiche.

In sintesi, secondo più fonti USA, la società di Elon Musk ha avviato la procedura per la quotazione. Valutazione stimata: 1,5–1,75 trilioni di dollari. Potrebbe in effetti essere la più grande IPO della storia, superando anche Saudi Aramco. Inoltre è possibile una raccolta fino a 75 miliardi di dollari. Quotazione attesa già nel 2026.
Per Wall Street è il ritorno delle “mega-IPO” dopo anni di rallentamento.
Come i quotidiani americani interpretano l’operazione
Entusiasmo: “momento trasformativo”
Testate come Washington Post e Reuters sottolineano il valore storico: IPO vista come “momento trasformativo per l’economia spaziale”. SpaceX è descritta come leader tecnologico e industriale globale con un forte interesse atteso da investitori retail e istituzionali. SpaceX non è più vissuta solo come una società spaziale, ma una big tech globale.
Focus finanziario: Starlink e modello di business
Molti analisti citati dalla stampa (Reuters, Barron’s) insistono su un punto chiave: il vero motore della valutazione è Starlink, la rete satellitare con circa 9 milioni di abbonati e ricavi ricorrenti e l’ambizione di intercettare sempre più i mercati della difesa, dei dati e delle infrastrutture AI nello spazio. In altre parole, gli investitori non comprano “razzi”, ma connettività + dati + AI.
Scetticismo: valutazione eccessiva?
Alcuni commenti (AP News e numerosi analisti finanziari) sono un p’ negativi. Molti esprimono dubbi sulla sostenibilità di una valutazione così alta e preoccupazioni per la complessità del business legato a un’eccessiva dipendenza da Musk e al successo di una futura integrazione con altre sue aziende (xAI, X).
Musk al centro: genio o rischio?
I media americani sono divisi sul ruolo di Musk:
Visione positiva
- Figura chiave dell’innovazione
- Capace di creare nuovi mercati (spazio, internet satellitare)
Visione critica
- Troppi progetti contemporanei
- Rischio “overstretch” (gestione di più aziende da trilioni)
Alcuni osservatori temono che l’IPO sia anche una scommessa sulla persona, non solo sull’azienda.
Politica e geopolitica
Diversi quotidiani evidenziano un aspetto meno discusso in Europa: SpaceX è ormai strategica per il governo USA ed è caratterizzata da impegnativi contratti con NASA e Difesa fino a portare Starlink in scenari militari (es. Ucraina) con un ruolo tale da condizionarne lo sviluppo in altri ambiti per motivi di sicurezza nazionale USA.
Questo rende la quotazione anche un evento geopolitico, non solo finanziario.
IPO “popolare”: spazio ai piccoli investitori
Musk vuole riservare fino al 30% delle azioni ai retail. Secondo la stampa USA è una rottura con Wall Street tradizionale, basata sulla strategia di sfruttare la sua enorme base di fan/investitori.
Alcuni la vedono come democratizzazione, altri come mossa “populista”.
I rischi evidenziati dalla stampa USA
I principali punti critici sarebbero:
- Valutazione forse “gonfiata”
- Dipendenza da contratti pubblici
- Integrazione controversa con altre aziende di Musk
- Ambizioni futuristiche (Marte, data center spaziali) ancora non redditizie
In sintesi: grande potenziale, ma anche alto rischio sistemico.
Tre livelli di interpretazione
Evento storico di mercato. Probabile IPO più grande di sempre
Scommessa tecnologica. SpaceX come piattaforma globale (spazio + internet + AI)
Operazione controversa. Valutazione, governance e ruolo di Musk dividono analisti






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