Diversi aeroporti del Nord Italia, tra cui Bologna, Milano Linate, Venezia e Treviso, sono alle prese con una temporanea difficoltà nella fornitura di carburante per aerei. All’origine della criticità vi è il ritardo nell’arrivo di una nave cisterna carica di jet fuel, un problema logistico che si inserisce in un contesto più ampio di tensioni geopolitiche internazionali che continuano a incidere sugli approvvigionamenti energetici in Europa.
Quantitativi di rifornimento limitati
La situazione è stata segnalata da Air Bp, tra i principali fornitori di carburante avio in Italia, che ha invitato le compagnie aeree clienti a limitare i quantitativi di rifornimento. In particolare, per i voli a corto e medio raggio – inferiori alle tre ore – è stato fissato un tetto massimo di 2.000 litri di cherosene per aeromobile, pari a circa due ore di autonomia. Restano esclusi dalle limitazioni i voli di Stato, quelli sanitari e le tratte a lungo raggio.
Aeroporto di Bologna in difficoltà
In una fase iniziale, la società di gestione dell’aeroporto Marconi di Bologna aveva valutato l’emissione di un NOTAM (Notice to Airmen) con restrizioni più severe. Successivamente si è però deciso di gestire la criticità direttamente attraverso il fornitore, evitando comunicazioni ufficiali che avrebbero potuto generare allarmismo.
Nonostante le limitazioni, la sicurezza operativa non è compromessa. Le compagnie aeree stanno infatti integrando il carburante necessario attraverso altri fornitori presenti negli scali, garantendo il rispetto delle riserve obbligatorie previste dalla normativa.
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Impatti sui voli
Al momento, i voli da e per gli aeroporti interessati proseguono regolarmente e non si registrano cancellazioni o ritardi significativi legati alla carenza di carburante. La situazione resta comunque sotto stretta osservazione da parte delle autorità aeroportuali e degli operatori del settore. Da parte della capogruppo Bp, al momento, non sono state rilasciate dichiarazioni ufficiali.
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