A Cernobbio il nucleare al centro del dibattito sull’indipendenza energetica

La notizia in sintesi
- Al Digital Innovation Forum, confronto su rinnovabili, reti resilienti e nucleare per l’indipendenza energetica.
- Alessandro Dodaro indica il nucleare come integrazione necessaria alle rinnovabili, alternativa a gas e carbone.
- Marco Ricotti illustra sicurezza passiva e minore fabbisogno idrico dei piccoli reattori più avanzati.
- Il 2035 è un obiettivo condizionato: servono un mercato nucleare europeo e un coordinamento nazionale.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Indipendenza energetica, il confronto su rinnovabili e nucleare al Digital Innovation Forum
ENEA, Enel e Politecnico di Milano hanno portato il confronto sull’indipendenza energetica alla quarta edizione del Digital Innovation Forum, a Villa Erba, sul lago di Como, dal 14 al 16 ottobre. Il tema è come conciliare sicurezza degli approvvigionamenti, tutela ambientale e sviluppo economico, affiancando alle rinnovabili reti digitali e resilienti e fonti programmabili. Nel resoconto firmato da Flavio Fabbri, il nucleare e i piccoli reattori modulari, gli SMR, emergono come possibili strumenti per assicurare continuità alla produzione elettrica.
Al panel hanno partecipato Nicola Rossi, responsabile Innovation del Gruppo Enel, Alessandro Dodaro, direttore del Dipartimento Nucleare dell’ENEA, e Marco Ricotti, docente di impianti nucleari al Politecnico di Milano.
Piccoli reattori modulari: le prospettive tecniche e l’obiettivo del 2035
Per Alessandro Dodaro, “il nucleare è l’unica soluzione da affiancare alle rinnovabili”: l’alternativa indicata è continuare a utilizzare gas e carbone per integrare la produzione. Il dirigente dell’ENEA esclude per l’Italia un modello analogo a quello della Francia e concentra l’obiettivo sulla disponibilità di energia continua e sicura quando le rinnovabili non bastano. Cita inoltre il Canada, dove, secondo il suo intervento, è in costruzione il primo SMR del mondo occidentale.
Il 2035 viene indicato da Dodaro come possibile traguardo per una prima centrale di nuova generazione, ma con una riserva esplicita: i tempi potrebbero non essere rispettati. Marco Ricotti colloca entro lo stesso anno la disponibilità dei primi SMR e descrive, per le versioni più avanzate, sistemi di sicurezza passivi capaci di funzionare senza intervento umano e anche senza alimentazione elettrica. Secondo il docente, questi impianti prevedono torri refrigeranti più piccole e un fabbisogno di acqua fluviale ridotto al 10%: caratteristiche presentate come vantaggi rispetto alle centrali precedenti, non come risultati già verificati nel resoconto.
Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.
Le indicazioni delineano dunque una prospettiva tecnologica, mentre la scadenza rimane una stima accompagnata da incertezze.
Mercato europeo e coordinamento nazionale: le condizioni indicate per procedere
La prospettiva delineata al forum non riguarda soltanto la disponibilità dei reattori: Marco Ricotti chiede un mercato nucleare comune europeo e considera indispensabile un organismo di coordinamento nazionale. Il passaggio dalla tecnologia alla realizzazione degli impianti viene quindi collegato anche a una dimensione organizzativa. Nel quadro discusso a Villa Erba, gli SMR sono proposti come complemento alle rinnovabili, non come loro sostituzione: la finalità dichiarata è garantire continuità al sistema elettrico quando la produzione rinnovabile risulta insufficiente.
Le notizie più lette su LaMiaFinanza












VIDEO INTERVISTE
Motori
REAL ESTATE
LMF crypto
LMF food
LMF private markets
LMF arte
Legal
LMF green