“ARMS”: cortometraggio western contemporaneo per combattere lo sfruttamento della mano d’opera
CAPORALATO: ARRIVA “ARMS”, IL CORTOMETRAGGIO WESTERN AMBIENTATO NEI CAMPI DEL SALERNITANO.
SU PRODUZIONI DAL BASSO IL CROWDFUNDING CHE HA GIÀ SUPERATO IL 50% DELL’OBIETTIVO ECONOMICO IN POCHI GIORNI DAL LANCIO. RESTA UN MESE PER SOSTENERE LA REALIZZAZIONE DEL FILM
Un western contemporaneo ambientato tra i campi di pomodori del Sud Italia, per raccontare una delle più gravi forme di sfruttamento del lavoro ancora presenti nel nostro Paese. È questo il cuore di “ARMS”, cortometraggio scritto e diretto da Francesco Luciani, attualmente protagonista di una campagna di crowdfunding su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e innovazione sociale. La raccolta fondi ha già superato il 50% dell’obiettivo economico in pochi giorni dal suo lancio e resterà aperta ancora per oltre un mese, per consentire di completare al meglio la produzione e la successiva distribuzione del film.

Un racconto di finzione che utilizza i codici del neo-western
L’idea del progetto nasce da una visita esplorativa alla baraccopoli di Borgo Mezzanone e all’area di Candela, in provincia di Foggia, dove migliaia di braccianti vivono e lavorano in condizioni di forte sfruttamento. Da quell’esperienza prende forma un racconto di finzione che utilizza i codici del neo-western – gli spazi sconfinati, il paesaggio arso dal sole, il conflitto morale e la tensione continua – per portare sullo schermo una realtà che ogni estate si ripete nelle campagne italiane.
Il fenomeno del caporalato continua infatti a rappresentare una delle principali emergenze del lavoro agricolo. Per arginarlo, nel 2016 l’Italia ha introdotto la Legge 199, che ha rafforzato gli strumenti di contrasto all’intermediazione illecita e allo sfruttamento del lavoro, introducendo misure più incisive contro il caporalato e a tutela dei lavoratori agricoli. Nonostante ciò, il fenomeno continua a essere ampiamente diffuso. Secondo il VII Rapporto Agromafie e Caporalato dell’Osservatorio Placido Rizzotto-Flai CGIL, sono oltre 200.000 i lavoratori agricoli irregolari presenti in Italia, pari a circa il 30% degli addetti del settore. A ciò si aggiunge il pesante bilancio degli incidenti sul lavoro: le stime preliminari Inail indicano circa 150 decessi nei campi nel 2024, in aumento del 10% rispetto all’anno precedente, un dato ritenuto, peraltro, sottostimato proprio a causa dell’elevata incidenza del lavoro sommerso.
Protagonisti tre braccianti arrivati dall’Africa
Protagonisti di ARMS sono Brahim, Ali e Falilou, tre braccianti arrivati dall’Africa, che vivono in una baracca ai margini di un campo di pomodori nel Sud Italia. Le loro giornate scorrono identiche, scandite da turni massacranti e paghe irrisorie, fino a quando l’improvviso malore di uno di loro viene interpretato dal caporale come un tentativo di fuga. Da quest’equivoco nasce una catena di eventi destinata a cambiare per sempre il destino dei protagonisti. Un racconto di tensione e ribellione che affronta il tema dello sfruttamento, senza rinunciare ai meccanismi narrativi del cinema di genere e non svelando mai l’epilogo.
La campagna di crowdfunding
La campagna di crowdfunding servirà a finanziare le ultime fasi della realizzazione del cortometraggio: il compenso degli attori, la logistica della troupe, scenografia, costumi, attrezzature di scena, oltre alla post-produzione, che comprende montaggio, color correction, sound design e distribuzione nei festival cinematografici. I sostenitori potranno, inoltre, accedere a diverse ricompense, tra cui poster autografati, contenuti esclusivi dal backstage, inviti alle proiezioni e crediti ufficiali nel film.
La storia di ARMS affonda le proprie radici nel 2021. Il progetto era infatti arrivato fino al primo giorno di riprese, organizzato, grazie all’impegno di amici e volontari, presso un terreno confiscato alla criminalità organizzata e affidato a Libera e Flai CGIL. Un grave incidente stradale, che provocò al regista la frattura di due vertebre, costrinse però a interrompere il set e a sospendere il film. Dopo cinque anni, grazie anche all’incoraggiamento di colleghi e collaboratori, Luciani ha deciso di riprendere il progetto e portarlo finalmente a compimento.
Francesco Luciani (da non confondere con l’omonimo attore della serie Mare Fuori) è nato e cresciuto nel quartiere CEP di Campobasso. Laureato in Economia e diplomato in Sceneggiatura al Centro Sperimentale di Cinematografia, ha firmato cortometraggi e documentari selezionati in festival nazionali e internazionali. Nei suoi lavori esplora spesso il rapporto tra cinema di genere, temi sociali e impegno civile.
«ARMS vuole raccontare il caporalato attraverso il linguaggio del cinema neo western- spiega- mettendo al centro la dignità delle persone e trasformando una realtà spesso invisibile in una storia capace di coinvolgere e far riflettere».





VIDEO INTERVISTE
Motori
REAL ESTATE
LMF crypto
LMF food
LMF private markets
LMF arte
Legal
LMF green