Dividendo Eni, 0,27 euro per azione il 25 novembre: quanto si incassa e cosa aspettarsi dai conti di oggi
Gli azionisti Eni hanno già una data da segnare in calendario. Il consiglio di amministrazione presieduto da Giuseppina Di Foggia ha deliberato giovedì sera la seconda delle quattro tranche della remunerazione 2026: 0,27 euro per ogni azione in circolazione, con stacco della cedola numero 56 lunedì 23 novembre e pagamento mercoledì 25 novembre. L’annuncio arriva alla vigilia della trimestrale, attesa questa mattina a Borsa chiusa, sulla quale il mercato cerca indicazioni su un possibile dividendo straordinario.

Cosa ha deciso il consiglio
La somma viene erogata in luogo del dividendo, attingendo alle riserve disponibili, e rientra nel totale annuale di 1,10 euro per azione approvato dall’assemblea del 6 maggio. Per ricevere la tranche conta la cosiddetta record date: avranno diritto al pagamento i titolari risultanti dai conti degli intermediari alla fine della giornata contabile di martedì 24 novembre. In pratica serve avere le azioni in portafoglio entro la seduta di venerdì 20 novembre, l’ultima prima dello stacco. Per gli ADR quotati a New York, ciascuno rappresentativo di due azioni, l’importo è di 0,54 euro e verrà versato il 7 dicembre.
Quanto si incassa a novembre
Il comunicato precisa che, a seconda di chi la riceve, la somma è soggetta a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta oppure concorre in parte al reddito imponibile. Per un risparmiatore persona fisica la ritenuta è di norma del 26%. Su questa base, e a titolo di stima, chi possiede 1.000 azioni riceve 270 euro lordi, pari a circa 199,80 euro netti; con 5.000 titoli si arriva a 1.350 euro lordi, intorno a 999 euro dopo le tasse. Sull’intero 2026, la stessa posizione da 1.000 azioni vale 1.100 euro lordi.
Cosa aspettarsi dai conti di oggi
La trimestrale sarà seguita alle 14 dalla conference call con gli analisti. Secondo le stime raccolte da Forbes, il consenso indica per il terzo trimestre un utile netto adjusted di circa 2,48 miliardi di euro, mentre Equita prevede una crescita vicina al 99% rispetto allo stesso periodo del 2025, sostenuta dal petrolio, ieri in rialzo verso i 98 dollari al barile per il greggio americano. Il riacquisto di azioni proprie è già stato portato a 3,4 miliardi rispetto agli 1,5 previsti all’inizio dell’anno, e la stessa Equita non esclude un dividendo straordinario intorno al miliardo, oltre a un ulteriore potenziamento del buyback. La decisione dipende dalle condizioni fissate nella politica di remunerazione, legate soprattutto all’andamento di prezzi e margini.
Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.
Il titolo in una fase di Borsa nervosa
I conti arrivano dopo una seduta pesante per Piazza Affari, che giovedì ha chiuso in calo di oltre il 2% tra vendite sui tecnologici e sulle banche e tensioni sui titoli di Stato europei partite dalla Francia. Per chi detiene il titolo, il pagamento di novembre è già deliberato e non dipende dal risultato trimestrale; resta da capire se il gruppo del Cane a sei zampe alzerà ancora l’asticella della remunerazione. Sul fronte dei rendimenti, chi cerca alternative ha tempo fino alle 13 di oggi per il collocamento del Btp Valore, con cedole fino al 4,70%.
Le notizie più lette su LaMiaFinanza












VIDEO INTERVISTE
Motori
REAL ESTATE
LMF crypto
LMF food
LMF private markets
LMF arte
Legal
LMF green