Economia e occupazione, la risalita è lenta

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Tra gennaio e marzo il Pil è cresciuto dell’1% su base annua grazie ai consumi privati, ma latitano gli investimenti e l’export. A aprile sale il tasso degli occupati

L’andatura è lenta su tutti i fronti importanti dell’economia italiana. E’ questa la fotografia che restituiscono gli ultimi dati resi noti dall’Istat.
Il Pil nei primi tre mesi dell’anno è cresciuto dello 0,3% equivalente su base annua a +1%, ma nella latitanza degli investimenti e dell’export. Sul versante dell’occupazione, l’istituto di statistica ha misurato, relativamente al mese di aprile, da un lato una risalita del tasso di disoccupazione a quota 11,7% da 11,5% di marzo e dall’altro un picco del tasso di occupazione da cinque anni unito alla discesa ai minimi storici del tasso di inattività.

Nello spaccato dei dati del Pil, l’Istat fa notare come contributi positivi alla crescita giungano dalla domanda nazionale (+0,2 punti, tutti dai consumi delle famiglie, mentre assente è l’apporto della spesa pubblica) e dalle scorte (+0,2 punti dopo -0,4 del trimestre precedente). In altre parole sono i consumi delle famiglie a puntellare la ancora fragile economia nazionale.
Male invece l’export: il dato netto sottrae 0,2 punti, complice la fase non entusiasmante del commercio internazionale che risente della crisi dei paesi emergenti.
Praticamente nullo è, infine, l’apporto degli investimenti fissi lordi, anche se nel primo trimestre risultano saliti dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell’1,8% su anno.

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Sul versante del lavoro, si diceva che il tasso di disoccupazione si è attestato all’11,7% ad aprile, in aumento di 0,1 punti percentuali su marzo.
L’Istat sottolinea che dopo il calo di marzo (-1,7%) la stima dei disoccupati ad aprile sale dell’1,7% (+50 mila), tornando al livello di febbraio. L’aumento è attribuibile alle donne (+4,2%), mentre si registra un lieve calo per gli uomini (-0,4%).
La quota di giovani disoccupati (età 15 – 24 anni) sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), risulta al 36,9%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente.
Però nel complesso gli occupati ad aprile sono in crescita. Dopo l’aumento registrato a marzo (+0,3%), comunica l’Istat, la stima delle persone che hanno un lavoro sale dello 0,2% (+51 mila persone occupate).

In dettaglio, questo aumento riguarda sia i dipendenti (+35 mila i permanenti, stabili quelli a termine) sia gli indipendenti (+16 mila).
La crescita dell’occupazione coinvolge uomini e donne e riguarda tutte le classi d’età ad eccezione dei 35-49enni.
Il tasso di occupazione, pari al 56,9%, aumenta di 0,2 punti percentuali sul mese precedente.

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