Sovvenzioni o prestiti? La Commissione Europea ha infine optato per entrambi
Sovvenzioni o prestiti? La Commissione europea (CE) ha optato per entrambi, proponendo un piano per fornire un massiccio pacchetto di stimoli fiscali. La proposta franco-tedesca della scorsa settimana sembra aver fissato un riferimento a partire dal quale la Commissione ha deciso di spingersi oltre. Gli stanziamenti per l’Italia e la Spagna sono ingenti e appaiono significativi in rapporto alle loro economie. La domanda ora è quanto velocemente la proposta o qualche sua variante verrà definitivamente approvata e quando il denaro sarà speso.
Ci sono ancora degli ostacoli da superare prima che il piano possa essere attuato, soprattutto perché ogni membro dell’UE avrà un veto. Ad esempio, i cosiddetti “frugal four” potrebbero ancora sostenere che il pacchetto non risponda alle loro preoccupazioni. Tuttavia, con i due pilastri principali dell’UE, Germania e Francia, a sostegno di misure simili, è sicuramente una questione di “quando” piuttosto che di “se”.
La portata della proposta supporta chiaramente i risk assets di tutta Europa, soprattutto per le banche altamente sensibili al rischio. La notizia è stata sufficiente ad aiutare l’euro a superare il recente rapporto rispetto al dollaro USA. Gli spread periferici si sono ridotti, con movimenti significativi dei differenziali sia tra i decennali italiani che spagnoli sulla Germania all’interno degli spread creditizi del debito corporate corrispondente.





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