L’inflazione è sempre un questione di paniere
La spesa per consumi può sembrare in forte ripresa, ma la natura disomogenea di questo recupero significa che il paniere di beni che i consumatori stanno acquistando è ancora significativamente alterato, distorcendo così l’inflazione rilevata. I consumatori continuano a spendere meno del normale per intrattenimento, tempo libero e trasporti. Di conseguenza, gli indici di inflazione stanno attribuendo troppo peso ai prezzi di questi beni sulla base dei modelli di consumo del passato.
Mentre l’inflazione headline ha registrato i primi segnali di un rimbalzo a giugno allo 0,6%, Alberto Cavallo, Edgerley Family Associate Professor della Harvard Business School, partner accademico di State Street Associates e co-fondatore di PriceStats*, stima che il tasso di inflazione reale rettificato sulla base del nuovo paniere dei consumi legati al COVID sia già molto più alto, all’1,4%. È significativo che questo valore sia inferiore di soli due decimi rispetto alla rilevazione dello stesso periodo dello scorso anno, quando il contesto economico era molto diverso.





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