Schroders investe nel futuro del sistema alimentare e idrico con un nuovo fondo

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Schroders ha annunciato il lancio di un nuovo strumento azionario globale che mira a investire nelle aziende leader nella transizione verso un sistema alimentare e idrico più sostenibile.

Il fondo Schroder ISF Global Sustainable Food and Water sarà gestito da Mark Lacey, Felix Odey e Alex Monk. Lo strumento fa parte di Schroders Global Transformation Range, una gamma di fondi che offre agli investitori un’esposizione di lungo termine ai temi più promettenti e duraturi che stanno plasmando il futuro del pianeta.
Il fondo Schroder ISF Global Sustainable Food and Water punterà sulle tecnologie emergenti e i settori strategici per l’evoluzione del sistema alimentare e idrico. Cercherà di individuare le migliori opportunità lungo le catene di approvvigionamento, compresa la gestione dell’acqua, la produzione e la lavorazione degli alimenti, la distribuzione e il riciclaggio.

Il team di gestione adotta un approccio libero da vincoli, che mira a individuare i 35-60 titoli sui quali ha un elevato livello di convinzione. Il fondo sarà focalizzato sulla ricerca di una crescita sostenibile a lungo termine degli utili e dei flussi di cassa, purché le valutazioni siano ragionevoli.

Una “focus list” di circa 190 titoli è stata sviluppata utilizzando la ricerca a livello di singolo titolo e gli strumenti proprietari di Schroders, con l’obiettivo di filtrare l’universo azionario globale e individuare le aziende che contribuiscono attivamente alla sostenibilità del sistema alimentare e idrico.

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Alla luce degli obiettivi di sostenibilità e dell’area di investimento, il fondo è classificato come Articolo 9 nel contesto del Regolamento SFDR (Sustainable Finance Disclosure Regulation) dell’Unione Europea.

Mark Lacey, Head of Global Resource Equities e gestore del fondo Schroder ISF Global Sustainable Food and Water, ha commentato: “L’attuale sistema alimentare e idrico non è più sostenibile e nei prossimi 30 anni è destinato a subire pressioni senza precedenti. Entro il 2050 il mondo dovrà produrre il 70% in più di cibo e acqua potabile, utilizzando al contempo meno carbonio e il 70% di risorse in meno.

Regolamentazione, abitudini dei consumatori e nuove tecnologie sono in rapida evoluzione e hanno cominciato a influenzare il cambiamento tanto atteso, necessario per rendere l’intero sistema meno incentrato sull’uso intensivo di carbonio, meno dispendioso e inquinante, e allo stesso tempo per migliorare la biodiversità e incentivare un’alimentazione più sana a livello globale. Le stime attuali indicano che questo cambiamento strutturale richiederà la riallocazione di almeno 30.000 miliardi di dollari di capitali entro il 2050.

Crediamo che le aziende i cui prodotti e servizi contribuiscono a questa transizione beneficeranno di una forte domanda e quindi di un solido potenziale di crescita di lungo termine. È per questo che il fondo Schroder ISF Global Sustainable Food and Water investirà lungo tutta la catena alimentare del valore”.

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Felix Odey, Gestore del fondo Schroder ISF Global Sustainable Food and Water, ha aggiunto: “La produzione di cibo e acqua oggi è responsabile del 26% delle emissioni globali di gas serra. Se vogliamo nutrire in modo sostenibile la popolazione mondiale che nel 2050 arriverà a 10 miliardi, rispettando al contempo l’obiettivo dei due gradi fissato nell’Accordo di Parigi, è necessario un cambiamento strutturale. Lo sviluppo di nuove tecnologie che migliorino resa ed efficienza, l’evoluzione delle abitudini alimentari verso cibi biologici a base vegetale, insieme a iniziative governative più stringenti per agricoltura e imballaggi, offrono un enorme potenziale di crescita per le aziende capaci di rivoluzionare l’industria alimentare e idrica”.

Hannah Simons, Head of Sustainability Strategy, Schroders, ha affermato: “Per risolvere le sfide globali di sostenibilità che ci troviamo ad affrontare c’è bisogno di un massiccio intervento per ri-orientare i capitali. Le Nazioni Unite segnalano che esiste un gap tra i 5.000 e i 7.000 miliardi di dollari l’anno che necessita di essere colmato con investimenti in nuove tecnologie, aziende e industrie per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Noi investitori svolgiamo quindi un ruolo cruciale, in quanto possiamo indirizzare risorse verso le aziende che contribuiscono a un futuro più sostenibile. Con questo nuovo fondo ci proponiamo non solo di affrontare la sfida di fornire cibo e acqua a una popolazione mondiale in rapida crescita, ma allo stesso tempo di ridurre l’impatto ambientale di queste industrie”.

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