Come investono gli italiani nel 2022? Ecco l’identikit secondo BUX
Che gli italiani siano legati alle tradizioni è cosa nota. Questo vale anche per il mondo degli investimenti. BUX, la scale-up olandese specializzata in investimenti da mobile, ha condotto in parallelo in cinque Paesi europei (Italia, Francia, Olanda, Germania, Spagna) uno studio sulle tendenze in materia di investimenti. Dallo studio è emerso che sebbene il 40% della popolazione faccia ancora affidamento sulle banche tradizionali, le app mobile e l’online banking sono le due opzioni in crescita in particolare tra millennials di età compresa tra 25 e 34 anni.
Dall’analisi di BUX emergono a tal proposito delle differenze importanti tra i vari mercati: i cugini nordici risultano infatti più “sul pezzo”, specialmente l’Olanda con addirittura un 50% degli intervistati che predilige le piattaforme digitali di investimenti. A farci compagnia è invece la Francia, classificandosi come il Paese tra tutti più legato alle banche tradizionali.
Ma qual è l’identikit dell’’investitore italiano? E come investe?
1) Il profilo dell’investitore italiano
Ad oggi, la maggior parte degli investitori appartiene alla fascia d’età tra i 35-44 anni (44%), che secondo la survey rimarrà quella che investirà di più (52%). A seguire, la fascia 25-34 anni con il 35% ed infine la fascia d’età 18-24 con il 21% che già investe ed un 13% che pianifica di farlo.
Ma che tipo di vita conducono gli investitori italiani? La maggior parte di chi già investe vive con i genitori (23%) o con il partner (22%). Ad investire meno sono i single seguiti dalle coppie sposate (16%), gli universitari (14%) e chi ha figli (9%). Le coppie sposate rappresentano però il segmento che più è incline ad aumentare in futuro i propri investimenti (22%).
Tra i Paesi coinvolti nello studio, Olanda e Germania sono quelli in cui si sta investendo di più (rispettivamente con il 24% ed il 27%), mentre in Francia ed Italia si pensa più a lungo termine (rispettivamente il 49% e il 43% pensano di investire tra più di 12 mesi). Questa è una delle principali caratteristiche che possiamo riscontrare nell’investitore italiano: la sua indole da risparmiatore lo porta a programmare a lungo termine ed in modo più prudente.
2) Cosa spinge gli italiani a investire? E cosa li frena?
Le ragioni più importanti per investire in Italia sono infatti la volontà di garantire sicurezza alla propria famiglia e il risparmio a lungo termine, indicate rispettivamente dal 40% e dal 38% degli intervistati. Il 37% vede invece gli investimenti come una fonte di reddito passivo, in particolare le demo più anziane
Per quanto riguarda gli ostacoli che ancora frenano gli abitanti del Belpaese, i principali motivi riguardano la mancanza di conoscenza ed il denaro necessario per iniziare.
Infatti, 1 italiano su 4 ritiene di non avere abbastanza soldi per iniziare a investire, mentre circa la metà degli italiani (46%) indica la mancanza di conoscenze in materia di investimenti come uno dei tre motivi principali che li frena dall’iniziare. L’incertezza (27%) e la paura del rischio (18%) rappresentano le altre due ragioni che scoraggiano i potenziali investitori.
3) (In)esperienza e criteri di scelta degli investimenti
Come scelgono i propri investimenti gli italiani? Similmente a tutti gli altri mercati, fiducia (35%), facilità (31%) e zero/basse commissioni (31%) sono i primi tre criteri nella scelta di un marchio in cui investire.
Il 38% dei futuri investitori guarda alla popolarità come indicatore per valutare l’affidabilità di un marchio, mentre gli attuali investitori danno molta importanza alla serietà della comunicazione, alle recensioni online e al fatto che il brand sia registrato nello stesso Paese.
Tuttavia, il lato soggettivo e personale spesso è quello che influisce maggiormente nelle scelte: per gli italiani infatti le raccomandazioni di qualcuno di fidato sono ancora la fonte più affidabile per scegliere di investire (65%).
Gli italiani sembrano dunque approcciarsi timidamente al mondo degli investimenti. Il 49% dichiara infatti di non avere alcuna esperienza. Tuttavia dalla survey di BUX emerge anche il desiderio di imparare: in molti vorrebbero poter usufruire di corsi e chat di supporto che diano suggerimenti su come e quanto iniziare ad investire e che in generale offrano spiegazioni semplici ed efficaci per apprendere le basi del trading.







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