Gli spokes del Centro Nazionale per le Tecnologie dell’Agricoltura (Agritech). L’intervento di Relatech

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cnr – Agritech — 

Nel PNRR, fin dal momento del suo lancio, si è sempre sottolineato il concetto che la modernizzazione dell’economia comporta il completo abbandono di paradigmi produttivi ormai superati per passare pienamente a una economia della conoscenza. Questo richiede prima di tutto e soprattutto competenze e quindi di concentrare gli sforzi sulla scuola, sugli studi superiori e professionalizzanti, sulla ricerca, sulla formazione.

Il secondo obiettivo è quello di rimuovere i principali ostacoli che impediscono al Paese e al suo ricco tessuto imprenditoriale di crescere come
sa e può fare. Questo vuol dire innanzitutto affrontare con determinazione alcune riforme essenziali: in particolare il trasferimento di tecnologia e il sostegno all’innovazione, creando un ecosistema attraente per i flussi internazionali di talento creativo e trattenendo all’interno del sistema nazionale le competenze più significative.
Si introducono “ecosistemi dell’innovazione” attorno a “sistemi territoriali” di R&S, un nuovo modello simile a quello dei “Fraunhofer” ovvero una rete di istituti di ricerca applicata sparsi in tutto il territorio italiano, attraverso un finanziamento pubblico-privato (secondo rapporti diversi nei vari ambiti scientifici, fino a 30% pubblico e 70% privato), volto ad assicurare la piena osmosi tra ricerca e sua applicazione industriale. Sono inoltre contemplati investimenti per il potenziamento di strutture di ricerca e la creazione di “reti nazionali” di R&S su alcune tecnologie abilitanti (Key Enabling Technologies).

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I benefici

I benefici oltre a quelli a lungo termine di innovazione, sarebbero anche un effetto leva sulla capacità complessiva del Paese di recuperare gli ingenti fondi a disposizione con la realizzazione di strutture duali di ricerca all’avanguardia, di laboratori con macchinari di ultima generazione.
e la capacità di incoraggiare l’innovazione attraverso l’uso sistemico dei risultati della ricerca da parte di tutto il tessuto produttivo, coinvolgendo anche le PMI che tradizionalmente fanno più fatica a partecipare a questi processi virtuosi.

Ricordiamo che le Key enabling Technologies citate nel documento sono Quantum ComputingBiofarmaAmbiente ed Energia, Intelligenza Artificiale, Idrogeno, Agritech e Fintech, argomenti sui quali la ricerca italiana presenta delle eccellenze a livello internazionale e che ottimamente si prestano a studi multi e interdisciplinari. Riassumendo:

  • Trasferimento di tecnologia e sostegno all’innovazione
  • Ecosistemi dell’innovazione e campioni territoriali di R&S
  • Potenziamento strutture di ricerca e creazione di campioni nazionali di R&S su Key Enabling Technologies (Agritech, Fintech, IA, Idrogeno, Biomedics)

Agritech NextGeneration EU

Agritech è un progetto finanziato dall’Unione Europea (NextGeneration EU) e dal MUR (Ministero dell’Università e della Ricerca) che vale 350 milioni di euro di cui 320 sovvenzionati dal PNRR.

Il progetto Agritech è organizzato in nove filoni di progetto (denominati Spokes) declinati su cinque obiettivi strategici: Resilience, Low Impact, Circularity, Recovery e Traceability, per ridefinire gli approcci più appropriati per l’efficientamento e la sostenibilità in ambito agricolo e forestale.

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L’impostazione è quella di Hub&Spoke, con centro a Napoli e 9 nodi di ricerca equamente distribuiti tra il Nord, il Sud e il Centro Italia, coordinati da: Consiglio nazionale ricerche, Alma mater studiorum – Università di Bologna, Università degli studi di Bari, Università degli studi di Milano, Università di Bologna, Università di Padova, Università di Siena, Università degli studi della Tuscia, Università degli Studi di Napoli Federico II.

Le attività Cross-Spoke dell’Hub vertono sul monitoraggio dello sviluppo del progetto e della gestione amministrativa, sulla creazione di una Agritech Academy e sull’organizzazione e gestione delle iniziative di trasferimento tecnologico. Ogni spoke sviluppa uno o più Living Lab, che hanno lo scopo di svolgere attività di ricerca, sperimentare e validare tecnologie e supportare sperimentazioni di imprese.

Relatech S.p.A prende parte al progetto Agritech

Relatech S.p.A., Digital Enabler Solution Know-How (DESK) Company quotata sul mercato Euronext Growth Milan (Ticker: RLT), prende parte al progetto Agritech per garantire produzioni agroalimentari sostenibili con l’obiettivo di favorire l’adattamento ai cambiamenti climatici, la riduzione dell’impatto ambientale, lo sviluppo delle aree marginali, la sicurezza, la tracciabilità e la tipicità delle filiere.

Una cordata di eccellenze Made in Italy che coinvolge 28 Università, 5 centri di ricerca e 18 imprese esperte del settore agrifood con comprovate competenze in ricerca e sviluppo, e con elevate expertise nelle tecnologie digitali innovative come nel caso di Relatech.

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Qui il link all’articolo di approfondimento su Relatech e il progetto Agritech

Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it Avatar

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.

Areas of Expertise: economia, finanza, arte, cultura classica
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