PIL, il cammino di Usa ed Europa è divergente
In una settimana povera di dati macro, con tutti gli occhi degli operatori puntati sul simposio annuale della Fed di Kansas City a Jackson Hole, l’attenzione del mercato si è rivolta ai dati del Purchasing Managers Index pubblicati questa settimana da S&P Global per il mese di agosto. La maggior parte dei commentatori di mercato ha evidenziato la divergenza tra l’economia Usa e quella dell’Eurozona, oltre al fatto che il settore dei servizi dell’area Euro sia scivolato in territorio negativo.
Il PMI composito degli Stati Uniti si è attestato a 51, mentre quello europeo è rallentato a 48,6. Nonostante alcuni commentatori temano che gli Stati Uniti seguiranno l’Europa, noi di Payden & Rygel sul punto siamo scettici: in primo luogo, l’attività economica è stata spesso divergente tra Stati Uniti ed Europa. Nei primi anni 2000, nel 2010 e ancora nel 2018-2020, la debolezza europea non ha generato di riflesso una contrazione dell’economia statunitense. In secondo luogo, i PMI non sono infallibili, come ha dimostrato il fatto che tra luglio 2022 e gennaio 2023 abbiano indicato una contrazione, quando invece la crescita del PIL Usa ha subito un’accelerazione.





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