Verso COP28, Italian Climate Network lancia la campagna a favore dell’attivazione del Fondo Perdite e Danni

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Nel 2022, a COP27, i Paesi del Sud del mondo sono riusciti a ottenere la decisione decisione di creare un Fondo a compensazione di Perdite e Danni, risultato inseguito da almeno trent’anni dal gruppo G77 dei Paesi in via di sviluppo e dalla società civile globale. La COP africana ha sbloccato il sistema multilaterale dal punto di vista delle compensazioni per responsabilità storiche, tema- tabù per decenni, ma ai Negoziati Intermedi di Bonn a giugno si è vista l’assenza di discussioni concrete sul potenziamento degli strumenti solidali di finanza climatica. Al momento, quindi, si è ancora molto lontani dal veder comparire una solidarietà finanziaria vera e strutturata a livello internazionale.

Italian Climate Network è l’unica ONG in Italia che, in vista di COP28, ha deciso di portare avanti una campagna sul tema delle compensazioni per perdite e danni per cominciare a ragionare, anche noi in Italia, su sparizioni e responsabilità.

«Il cambiamento climatico ha già danneggiato irrimediabilmente interi Paesi, territori e comunità
nell’indifferenza generale. È urgente, ora, che il Fondo diventi realtà – dichiara Marirosa Iannelli,
Coordinatrice Advocacy di Italian Climate Network –. Per questo vogliamo fare fronte comune nei confronti delle istituzioni e dei decisori politici affinché ne garantiscano la rapida attivazione. Parallelamente alla nostra azione di advocacy, abbiamo chiesto a influencer, sostenitori e persone comuni di aderire alla nostra campagna facendo sparire i propri profili social proprio come “sotto i nostri occhi” stanno sparendo i Paesi ingiustamente spazzati via dal cambiamento climatico».

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L’hashtag provocatorio #SottoiNostriOcchi vuole, quindi, abbracciare contemporaneamente il concetto di sparizione di troppi nostri co-abitatori del pianeta Terra e dei loro contesti quotidiani, che sta avvenendo nell’indifferenza generale e la responsabilità che vorremmo si assumesse a livello governativo per primo il nostro Paese, per dare l’esempio in Europa e nel mondo. L’Italia si è dotata di un Fondo Italiano per il Clima che mobiliterà risorse economiche pari a 4,2 miliardi di euro su cinque anni in cooperazione internazionale: coprirà anche delle prime spese in compensazione di perdite e danni? L’Italia annuncerà un proprio contributo addizionale al nuovo fondo durante COP28, per dare l’esempio a livello internazionale?

Si tratta di un tema importante non solo in Italia. Con il nostro consorzio europeo SPARK abbiamo lanciato una petizione (che è possibile firmare QUI) in cui chiediamo all’Unione Europa di intervenire per garantire sicurezza nel presente e negli anni futuri, costringendo i grandi responsabili dell’inquinamento a pagare per aver causato la crisi climatica. Una petizione per sostenere il vecchio principio del “chi inquina paga”, ancora troppo poco applicato a livello di politica e politiche. Possiamo iniziare noi però, perlomeno a parlarne, perché in fin dei conti siamo e rimaniamo degli ottimisti, e siamo certi che per COP28 la nostra Italia avrà fatto almeno un piccolo, piccolo salto di qualità su questo tema.

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