Commento Capital Group: Decodificare i dazi qual è l’impatto economico

-

Una nuova tornata di dazi contro Canada, Messico e Cina ha scosso i mercati finanziari negli ultimi giorni, poiché gli investitori stanno valutando le implicazioni della crescente incertezza politica e l’impatto sull’economia globale. Valutare il potenziale danno all’attività economica è difficile, dati i rapidi cambiamenti nelle notizie. Tra questi figurano dazi annunciati e annullati, una tregua di un mese per l’industria automobilistica, una pausa su alcuni dazi contro il Messico e la probabilità che alcune barriere commerciali di recente istituzione siano un meccanismo di negoziazione per raggiungere altri obiettivi politici dell’amministrazione Trump. Tutte queste notizie potrebbero essere smentite domani, e probabilmente sarà così.

Per gli investitori è importante capire se siamo all’inizio di un nuovo cambiamento strutturale nell’ordine geopolitico mondiale o se stiamo assistendo a una continuazione delle tendenze che si sono sviluppate nell’ultimo decennio, ma probabilmente si stanno verificando entrambe le situazioni. La vittoria elettorale di Trump rappresenta un cambiamento strutturale nel modo in cui gli Stati Uniti affrontano il loro ruolo di leadership nel mondo, ma è anche un’estensione delle forze in atto negli Stati Uniti da vari anni e che probabilmente continueranno, a nostro avviso. Questo messaggio è stato trasmesso con maggiore forza negli ultimi giorni, il che spiega gran parte della volatilità del mercato osservata tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Alla luce di questo contesto analizziamo l’evoluzione della questione dei dazi in quattro modi:

1. Disaccoppiamento

Parte della motivazione alla base degli ultimi dazi è quella di ridurre la dipendenza da catene di approvvigionamento a fonte unica, in particolare in Paesi come la Cina, dove la guerra commerciale è stata concentrata per anni. Questa tipologia di dazi mira a riportare alcune attività manifatturiere negli Stati Uniti.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza

2. Ribilanciamento

I cosiddetti dazi reciproci hanno lo scopo di ristabilire l’equilibrio con altri partner commerciali, come Europa, Giappone, Messico e Canada. L’obiettivo è ridurre il deficit commerciale degli Stati Uniti e costringere questi Paesi a favorire un commercio più equilibrato.

3. Negoziazione

L’amministrazione Trump ha chiarito che alcuni dazi sono specificamente intesi a fare pressione su altri Paesi affinché contribuiscano agli obiettivi politici statunitensi, come la lotta all’immigrazione clandestina e il contenimento del flusso transfrontaliero di droghe.

4. Finanziamento

I dazi sono visti come un modo per aumentare le entrate del governo statunitense e potenzialmente compensare l’impatto di altri obiettivi politici, tra cui tagli fiscali e riforme normative.

Queste quattro motivazioni avranno un ruolo importante nell’evoluzione futura. Ad esempio, è improbabile che i dazi utilizzati a fini di negoziazione persistano per lunghi periodi di tempo. Al contrario, i dazi che fanno parte di un più ampio processo di disaccoppiamento potrebbero permanere a lungo. Man mano che tali questioni verranno risolte, gli impatti sull’economia statunitense e su quella globale potrebbero essere significativi, ma finché non ne conosceremo i dettagli e non vedremo almeno alcuni dei risultati iniziali, sarà difficile giungere a una conclusione, al di là dell’ovvio fatto che ci troviamo in una situazione di estrema incertezza.

Nel nostro scenario di base l’economia statunitense continuerà a crescere notevolmente quest’anno, trainata da una spesa al consumo e da investimenti aziendali ingenti, a loro volta sostenuti da una forte crescita del reddito e dall’accelerazione degli utili aziendali. Riteniamo che la crescita del PIL statunitense per il 2025 sarà compresa tra il 2,5% e il 3%, ma la portata e l’entità delle recenti manovre politiche potrebbero complicare tale previsione.

Abbiamo sempre creduto che concentrarsi sui driver fondamentali dell’economia, come il reddito e gli utili, fosse il modo migliore per prevedere l’attività. Tuttavia, dobbiamo anche riconoscere che gli ingenti sviluppi geopolitici degli ultimi due mesi potrebbero creare abbastanza incertezza da far divergere l’attività economica da tali driver in modi mai osservati prima. In quanto investitori incentrati sui fondamentali e bottom-up, potrebbe essere il momento di “lasciar perdere i modelli” e valutare l’impatto di questi eventi senza precedenti man mano che si verificano.

 

 

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
NEWS
Carta dedicata a te 2026, i Comuni pubblicano le liste: come sapere se si hanno i 500 euro e quando arrivano
di Caterina Chiarelli • 19 ott
#2
LMF PREVIDENZA
Pensioni 2027, l’Istat conferma l’inflazione al 4,2%: quanto aumenteranno gli assegni da gennaio
di Caterina Chiarelli • 19 ott
#3
NEWS
Assegno unico Inps, quando arrivano i pagamenti a ottobre. L’importo varia da 58,3 a 203,8 euro
di Carolina Bergamaschi • 14 ott
#4
NEWS
Disordini a Milano: hanno rubato ciò che il feed gli aveva promesso. Non è politica, è l’economia della povertà Baby
di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 • 18 ott
#5
NEWS
Btp Valore raccoglie 2 miliardi in tre ore e supera Btp Valore Insieme. Cedole crescenti, che cosa prevedono e quando termina il collocamento
di Carolina Bergamaschi • 19 ott
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch