Intesa Sanpaolo: domanda in forte crescita per le obbligazioni sostenibili

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Nei primi mesi del 2025, la Divisione IMI Corporate & Investment Banking ha partecipato a 28 emissioni obbligazionarie ESG promosse da primari emittenti corporate e financial institutions, per un valore complessivo superiore ai 21 miliardi di euro • Debutto nei primi European Green Bond con ruolo di primo piano accanto a emittenti italiani di riferimento

Intesa Sanpaolo, attraverso la Divisione IMI Corporate & Investment Banking guidata da Mauro Micillo, consolida il proprio ruolo nei mercati internazionali, continuando a supportare aziende e istituzioni finanziarie nel percorso verso la transizione sostenibile. Nei primi mesi del 2025, Intesa Sanpaolo ha preso parte a 28 emissioni obbligazionarie con caratteristiche ESG (Environmental, Social and Governance) promosse da altrettanti emittenti corporate italiani ed esteri e da primarie financial institutions. Il valore complessivo delle risorse finanziarie raccolte ha superato i 21 miliardi di euro, a conferma di un mercato in costante espansione e di una domanda sempre più robusta da parte degli investitori per strumenti legati alla sostenibilità.

La maggior parte delle nuove emissioni ha riguardato i cosiddetti “proceeds based bonds”, con proventi vincolati al finanziamento di progetti legati alla transizione ecologica. Non sono mancate, tuttavia, emissioni “sustainability linked”, in cui gli emittenti si impegnano a raggiungere specifici target futuri di sostenibilità, formula che continua a riscuotere grande interesse sul mercato. Tra le operazioni di maggior rilievo figurano l’emissione in tre tranche da parte di EDF di un Green Bond per complessivi 2,25 miliardi di euro, perfezionata a fine aprile, e il collocamento di Sustainability-linked bonds da 2 miliardi promosso da Enel nel mese di febbraio, entrambe concluse con IMI CIB nel ruolo di Joint Bookrunner.

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Il 2025 ha inoltre segnato una tappa fondamentale per il mercato obbligazionario europeo, con i primi European Green Bond strutturati secondo il framework definito dall’Unione Europea per assicurare i più alti standard di trasparenza, rendicontazione e impatto ambientale. Anche in questo ambito Intesa Sanpaolo ha avuto un ruolo da apripista agendo come Global Coordinator e Joint Bookrunner nella prima emissione in assoluto di uno European Green Bond: il collocamento decennale di A2A, che ha raccolto ordini per circa 3,7 miliardi di euro a fronte di un’offerta di 500 milioni, attirando un ampio numero di investitori istituzionali italiani ed esteri. Sulla scia dell’expertise maturata, sono seguite diverse emissioni in tale ambito.

Solo nel mese di luglio, Intesa Sanpaolo ha partecipato come Joint Bookrunner al collocamento del primo European Green Bond di Snam, operazione che ha registrato una domanda di circa 3,3 miliardi di euro contro un’offerta pari a 1 miliardo, e successivamente a quello di Terna da 750 milioni di euro, che ha ricevuto una richiesta pari a quasi cinque volte l’offerta, con una significativa partecipazione di fondi ESG specializzati.

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