Bending Spoons verso Wall Street: dopo acquisizioni miliardarie scelta delle banche per l’IPO

L’unicorno tech italiano Bending Spoons ha mosso passi concreti verso una IPO a Wall Street, scegliendo il consorzio di banche d’affari che affiancheranno il collocamento e cureranno la quotazione prevista per la prima metà del 2026. La selezione delle banche è l’atto formale che apre il processo di ingresso sui listini statunitensi, confermando l’intenzione dell’azienda di misurarsi con i mercati finanziari globali e attrarre capitali internazionali di lungo termine.

Fondata a Copenaghen nel 2013 e oggi con sede a Milano, Bending Spoons è diventata una delle realtà tecnologiche italiane più rilevanti grazie a una strategia di acquisizioni aggressive e mirate nei settori software, media e comunicazione. Tra le operazioni più significative del 2025 figurano gli acquisti di Vimeo per circa 1,38 miliardi di dollari e di AOL per circa 1,4 miliardi, oltre all’accordo per l’acquisizione di Eventbrite per circa 500 milioni di dollari, transazioni che rafforzano la presenza del gruppo nei mercati digitali globali e ne ampliano enormemente la base di utenti.

Dietro questa accelerazione c’è un piano finanziario ambizioso: secondo le dichiarazioni dell’amministratore delegato Luca Ferrari, Bending Spoons prevede di raddoppiare il suo EBITDA adjusted portandolo a 1,4 miliardi di dollari nel 2026, contro i circa 700 milioni previsti per il 2025, grazie alla piena integrazione delle aziende acquisite e all’espansione dei servizi digitali. Pur mantenendo cautela sulle tempistiche precise della quotazione, Ferrari ha ribadito più volte che il gruppo è “pronto a quotarsi” e che “ogni anno potrebbe essere quello giusto” per farlo.

🔥 DA NON PERDERE ▷  RBC BlueBay – Dopo le urne, il test vero è nei mercati: l’Argentina cerca capitali e credibilità

Quotarsi negli Stati Uniti

La scelta di quotarsi negli Stati Uniti non è casuale: il mercato statunitense offre tipicamente valutazioni più elevate per le società tecnologiche rispetto ai listini europei e una maggiore liquidità di investitori istituzionali ed ETF, oltre alla possibilità di essere inclusi in indici come l’S&P 500, considerato un sigillo di riconoscimento per le grandi tech company globali.

La stampa finanziaria internazionale interpreta questa fase come il culmine di un percorso di crescita che ha portato Bending Spoons a essere valutata oltre 11 miliardi di dollari nel suo ultimo round di finanziamento, collocandola al vertice degli unicorni italiani e tra i principali attori europei nel campo tech.

L’IPO segnerà un punto di svolta per l’ecosistema startup italiano: la transizione da società privata a quotata in Borsa non solo amplificherebbe la visibilità internazionale del gruppo, ma potrebbe anche fungere da catalizzatore per altri player tecnologici europei in cerca di crescita e capitali su scala globale.

In sintesi, mentre Bending Spoons completa le interviste con le banche e definisce gli ultimi dettagli del collocamento, il mercato osserva con attenzione: l’operazione non solo segna un passo storico per l’azienda, ma rappresenta anche un segnale della crescente maturità dell’ecosistema tech italiano nel contesto competitivo internazionale.

Come la stampa americana legge la possibile IPO

La possibile quotazione di Bending Spoons a Wall Street non passa inosservata negli Stati Uniti. L’avvio della selezione delle banche per il collocamento, primo passo concreto verso una IPO, ha riacceso l’attenzione della stampa finanziaria americana su quello che viene ormai descritto come uno dei casi più interessanti di espansione globale di una tech company europea.

🔥 DA NON PERDERE ▷  L’Ecosistema Iliad: Trasparenza e Innovazione Tecnologica dal Mercato Telco alla Serie A

Negli Stati Uniti, il racconto mediatico si muove lungo due direttrici principali. Da un lato, testate come Reuters inquadrano Bending Spoons come un esempio di “European tech consolidator”, una società cresciuta rapidamente attraverso acquisizioni di piattaforme digitali già mature, capace di generare cassa e di presentarsi ai mercati con metriche di redditività più vicine a quelle del private equity che alla classica startup. Proprio questo profilo, secondo Reuters, rende plausibile una quotazione negli USA, dove gli investitori sono storicamente più inclini a premiare modelli di business scalabili e orientati al cash flow.

Dall’altro lato, la stampa economica americana mantiene un tono prudente sul timing. Bloomberg inserisce l’eventuale IPO di Bending Spoons nel quadro più ampio di un mercato delle offerte pubbliche ancora selettivo: dopo gli eccessi degli anni passati, Wall Street guarda oggi con maggiore attenzione alla sostenibilità degli utili, alla governance e alla capacità di integrare operazioni di crescita complesse. In questo contesto, l’ingresso di una società europea è visto con interesse, ma solo se supportato da numeri solidi e da una narrativa industriale chiara.

Approccio “unconventional”

Anche i media tech statunitensi sottolineano la particolarità del modello Bending Spoons. L’approccio basato sull’acquisizione di brand digitali consolidati – da app consumer a piattaforme media – viene spesso definito “unconventional” rispetto ai canoni della Silicon Valley. Alcuni commentatori mettono in evidenza come questa strategia possa rappresentare un punto di forza in vista dell’IPO, perché riduce il rischio tipico delle aziende ancora in fase di sperimentazione. Altri, invece, evidenziano le sfide: l’integrazione di asset molto diversi tra loro e la necessità di dimostrare che la crescita non dipenda solo da operazioni straordinarie.

🔥 DA NON PERDERE ▷  Nvidia investe 2 miliardi in Synopsys: la stampa americana parla di “rete tentacolare” e teme una nuova bolla dell’AI

Un altro elemento ricorrente nella lettura americana è il perché Wall Street e non l’Europa. Su questo punto, il consenso tra gli osservatori è piuttosto netto: il mercato statunitense offre valutazioni più elevate per le società tecnologiche, una base di investitori più ampia e una maggiore liquidità. In diversi commenti, la possibile IPO di Bending Spoons viene citata come l’ennesima conferma delle difficoltà dei listini europei nel trattenere i propri campioni tecnologici, soprattutto quando raggiungono una dimensione globale.

Nel complesso, la stampa americana interpreta il percorso verso la quotazione non come una scommessa, ma come il naturale approdo di una società che ha già superato la fase di crescita iniziale. Il messaggio che emerge è chiaro: Bending Spoons viene osservata con rispetto, ma anche con l’attenzione critica che Wall Street riserva a chi chiede accesso al capitale pubblico. La scelta delle banche per il collocamento è solo l’inizio; la vera prova, per gli analisti statunitensi, sarà dimostrare che il modello regge anche sotto i riflettori della Borsa più esigente del mondo.

Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it Avatar

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.

Areas of Expertise: economia, finanza, arte, cultura classica
Fact Checked & Editorial Guidelines

Our Fact Checking Process

We prioritize accuracy and integrity in our content. Here's how we maintain high standards:

  1. Expert Review: All articles are reviewed by subject matter experts.
  2. Source Validation: Information is backed by credible, up-to-date sources.
  3. Transparency: We clearly cite references and disclose potential conflicts.
Reviewed by: Subject Matter Experts

Our Review Board

Our content is carefully reviewed by experienced professionals to ensure accuracy and relevance.

  • Qualified Experts: Each article is assessed by specialists with field-specific knowledge.
  • Up-to-date Insights: We incorporate the latest research, trends, and standards.
  • Commitment to Quality: Reviewers ensure clarity, correctness, and completeness.

Look for the expert-reviewed label to read content you can trust.