Bonus Agricoltura 2026: contributi, bandi e incentivi per chi avvia aziende o acquista terreni. Il bando Ismea
Il settore primario italiano si prepara a un anno di opportunità: dalla misura “ISMEA” (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) ai bandi per giovani imprenditori e acquisto di terreni.
Nel 2026 il settore agricolo italiano può contare su una serie di incentivi e bandi pensati per favorire investimenti, ricambio generazionale, sostenibilità e crescita di impresa, in gran parte gestiti dall’ISMEA – Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare e coerenti con le politiche PAC e nazionali.

Tra le principali novità figura il bando “ISMEA Investe 2026”, aperto ufficialmente con pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 148 del 29 dicembre 2025 e lo sportello attivo dall’8 gennaio al 15 maggio 2026. Questa misura è pensata per imprese agricole e agroalimentari strutturate, con forma societaria e capacità patrimoniale adeguata, interessate a processi di crescita dimensionale e consolidamento industriale.
Cos’è il bando “ISMEA Investe 2026”
Il bando si rivolge a società operanti nei settori della produzione agricola primaria, della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, della logistica e di filiera. L’obiettivo è sostenere investimenti di sviluppo e progetti strutturali volti a migliorare la competitività sui mercati internazionali.
Le principali caratteristiche della misura sono Finanziamenti ipotecari a tasso agevolato, con importi variabili tra i 2 e i 20 milioni di euro e durata fino a 15 anni, consentendo investimenti di medio-lungo periodo; Interventi finanziari a condizioni di mercato con partecipazioni temporanee di ISMEA nel capitale delle imprese o sottoscrizioni di strumenti finanziari partecipativi, come equity o strumenti similari, per affiancare i progetti di sviluppo più ambiziosi; Presentazione delle domande tramite sportello telematico, con ordine di istruttoria basato su data e ora di arrivo e documentazione tecnica accurata richiesta.
Questa misura è particolarmente rilevante in un contesto in cui l’agricoltura italiana deve confrontarsi con sfide legate alla sostenibilità, all’innovazione tecnologica e alla competitività globale.
Incentivi per giovani e ricambio generazionale
Oltre a “ISMEA Investe”, il quadro dei bonus agricoltura 2026 comprende anche bandi dedicati a giovani imprenditori agricoli e imprenditoria femminile, con l’obiettivo di facilitare l’avvio di nuove aziende, l’ampliamento di quelle esistenti o il subentro generazionale. Queste misure prevedono una combinazione di mutuo a tasso zero fino al 60 % delle spese ammissibili e un contributo a fondo perduto fino al 35 %, per investimenti finalizzati alla produzione primaria, alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.
Tali agevolazioni sono accessibili soprattutto a PMI agricole con conduzione affidata a giovani (18-41 anni) o a donne, e permettono di sostenere investimenti anche significativi, fino a 1,5 milioni di euro (IVA esclusa) per progetti di sviluppo aziendale.
“Generazione Terra”: finanziamento per l’acquisto di terreni
Una delle misure di punta per favorire il ricambio generazionale è il bando “Generazione Terra 2026”, anch’esso gestito da ISMEA e programmato per apertura nella primavera del 2026. Questo strumento è pensato per aiutare i giovani imprenditori agricoli, startupper con esperienza e con titolo di studio in ambito agrario ad acquistare terreni agricoli, ampliando così le superfici coltivate o consolidando nuove attività.
Le caratteristiche principali includono Finanziamento fino al 100 % del prezzo di acquisto dei terreni, con un massimale di 1,5 milioni di euro per giovani imprenditori o startupper con esperienza e 500.000 euro per startupper con titolo; Contributo a fondo perduto di 100.000 euro per chi si insedia per la prima volta come capo azienda; Mutuo fino a 30 anni, con possibilità di un periodo di preammortamento fino a due anni.
Ulteriori opportunità e quadro più ampio
A queste iniziative si affiancano altre misure PAC (Politica Agricola Comune), come gli eco-schemi che premiano pratiche agricole sostenibili attraverso pagamenti diretti, nonché agevolazioni regionali e nazionali che completano il ventaglio di supporti disponibili per il settore agricolo nel 2026.






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