J. SAFRA SARASIN: Argento, i fondamentali prevalgono sulla speculazione

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A cura di Benoît Harger, portfolio manager, multi-asset and systematic at Bank J. Safra Sarasin

Il mercato dell’argento è in forte crescita, alimentato da molteplici fattori trainanti. Negli ultimi cinque anni, la domanda ha costantemente superato l’offerta, determinando deficit record che, secondo le previsioni del Silver Institute, dovrebbero raggiungere circa 187,6 milioni di once entro il 2025. La domanda industriale, in particolare quella proveniente dal settore dell’energia solare e dell’elettrificazione, è cresciuta più rapidamente dell’offerta, che ha faticato a tenere il passo.

Gli acquisti di ETF hanno bloccato grandi quantità di argento fisico. Dal minimo raggiunto nel febbraio 2025 al picco di dicembre 2025, le partecipazioni totali note in ETF sull’argento sono aumentate di 179 milioni di once, anche se i dati della CFTC[1] hanno rivelato che gli operatori non commerciali stavano riducendo le loro posizioni lunghe nette sul COMEX[2].

Questo contrasto evidenzia una notevole divergenza tra gli investitori retail, che stavano accumulando argento fisico tramite gli ETF, e gli operatori speculativi, che stavano riducendo la loro esposizione, segnalando potenzialmente un passaggio dalla domanda speculativa a quella strutturale. Questo flusso potrebbe sostenere il prezzo dell’argento e aumentare la volatilità del mercato, ma i fondamentali dovrebbero rimanere i principali motori.  Nel 2024, il prezzo dell’argento è aumentato del 40% rispetto all’anno precedente, mentre le partecipazioni totali degli ETF sono diminuite nello stesso periodo.

Il fattore principale dell’aumento dei prezzi dell’argento è stato il crescente divario tra un meccanismo di determinazione dei prezzi basato su titoli cartacei, in particolare nel mercato LBMA[3] altamente leveraged, e la realtà fisica sempre più stringente dell’offerta globale di argento. Le tensioni legate al settore bancario, compreso l’aumento del rischio di controparte, rafforzano ulteriormente la convenienza di detenere argento fisico piuttosto che derivati cartacei.

Negli ultimi mesi, i picchi dei tassi di leasing a Londra in backwardation, insieme all’aumento delle consegne fisiche sul COMEX, hanno segnalato una carenza strutturale dell’offerta, non un eccesso speculativo. Nel novembre 2025, l’argento è stato aggiunto all’elenco statunitense dei materiali critici soggetti a indagine ai sensi della sezione 232. Dato che gli Stati Uniti importano il 64% della loro fornitura di argento, il metallo potrebbe essere soggetto a dazi fino al 50%, anche se finora non ne è stato applicato nessuno.

Se tali dazi venissero imposti aggraverebbero probabilmente la già difficile situazione della liquidità over-the-counter (OTC). Nel frattempo, le spedizioni di argento dal magazzino COMEX continuano a fluire dagli Stati Uniti verso Londra. Con il rischio immediato dei dazi ora temporaneamente eliminato, le spedizioni di argento sono diventate strategicamente significative, riducendo potenzialmente l’incentivo ad accumulare metallo a livello nazionale negli Stati Uniti.

Il prezzo dell’argento a Shanghai è attualmente scambiato sopra i 103 USD/oz, con un premio del 10% rispetto ai prezzi LBMA. Gli investitori cinesi sono disposti a pagare questo premio perché garantisce l’accesso alla consegna fisica, una certezza sempre più difficile da ottenere nei mercati occidentali. Questo premio persistente ha effettivamente agito come un “vuoto” che ha attirato l’argento fisico in Cina. La Cina rappresenta almeno il 60% della capacità globale di raffinazione dell’argento. Nel frattempo, Londra ha registrato mesi di deflussi fisici netti, costringendo il mercato a fare sempre più affidamento su riserve in diminuzione, forniture riciclate e strumenti cartacei per soddisfare la domanda, riducendo ulteriormente la disponibilità fisica sulla LBMA. Nel dicembre 2025, la Cina ha introdotto nuove restrizioni alle esportazioni di argento, segnalando un cambiamento strategico nella sua politica delle risorse.

Il mercato globale dell’argento sta ora subendo una trasformazione a causa dell’intensificarsi della concorrenza geopolitica, dei fragili legami commerciali e dell’erosione dei presupposti del libero mercato, poiché la domanda industriale e le preoccupazioni di sicurezza nazionale hanno la precedenza sui tradizionali meccanismi di determinazione dei prezzi.

[1] CFTC si riferisce alla Commodity Futures Trading Commission.

[2] COMEX si riferisce alla Commodity Exchange Inc.

[3] LBMA si riferisce alla London Bullion Market Association.