Legge di bilancio: più fondi al terzo settore grazie al 5 per mille

Redazione -

Con la votazione in Parlamento, il tetto al 5 per mille viene ufficialmente alzato da 525 a 610 milioni: un risultato storico per il Terzo settore, frutto anche della mobilitazione della campagna “5 per mille, ma per davvero” promossa da VITA insieme a 67 tra le principali organizzazioni del Terzo settore. Una conquista che porta più risorse agli enti beneficiari, mentre il lavoro prosegue per l’eliminazione definitiva del tetto.

Nel 2024, infatti, il tetto fissato a 525 milioni aveva impedito che l’intera somma scelta dai cittadini – pari a 603,9 milioni di euro – arrivasse agli enti beneficiari, privando il Terzo settore di ben 79 milioni di euro e riducendo di fatto il contributo effettivo al 4,3 per mille. L’innalzamento del tetto rappresenta quindi un passo concreto verso il rispetto della volontà di 18 milioni di contribuenti e il rafforzamento di uno degli strumenti più autentici di democrazia fiscale e partecipazione civica.

Nel corso dei mesi di definizione e discussione in sede istituzionale delle misure della legge di bilancio VITA, piattaforma al servizio del Terzo settore, dell’innovazione sociale e dell’attivismo civico, e le 67 organizzazioni che hanno sostenuto la campagna “5 per mille, ma per davvero” hanno lavorato, da una parte, per far conoscere al pubblico il tema del tetto al cinque per mille, dall’altra, incontrando e dialogando in maniera continuativa e costruttiva con Parlamento e Governo. La mobilitazione ha avuto tra i suoi momenti più significativi la presentazione dell’iniziativa in Senato, lo scorso 20 ottobre, con la partecipazione di esponenti del Governo e di deputati sia della maggioranza sia dell’opposizione parlamentare.

Dichiara Stefano Arduini, direttore di VITA e portavoce della campagna: «L’innalzamento del tetto del 5 per mille è una conquista per tutto il Terzo settore e per i 18 milioni di cittadini, che hanno scelto di esprimere la propria fiducia in questo strumento. Il Parlamento ha dato ascolto a una richiesta forte e condivisa, ma il nostro percorso non si ferma qui. Nel 2026 continueremo a lavorare per superare definitivamente il tetto affinché tutti i fondi destinati dai contribuenti italiani con la dichiarazione dei redditi arrivino effettivamente agli enti da loro indicati. Averne un’assegnazione solo parziale non solo limita solo il bene che potenzialmente si può fare con essi ma anche la volontà degli italiani. L’innalzamento del tetto rafforza la capacità di generare impatto sociale di un comparto che vale 84 miliardi e rappresenta il 4,4% del PIL nazionale.»

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«Desidero esprimere un sincero ringraziamento a Governo e Parlamento per l’attenzione dimostrata verso il Terzo settore. Forze politiche di entrambi gli schieramenti hanno mostrato di avere a cuore questa istanza, come confermato dalla partecipazione alla presentazione della campagna in Senato da parte di esponenti sia della maggioranza sia dell’opposizione – aggiunge Giuseppe Ambrosio, presidente di VITA e portavoce della campagna -. Ora guardiamo al 2026 con spirito costruttivo, la prossima legge di stabilità sarà infatti un’occasione importante per consolidare i risultati raggiunti e proseguire nel percorso di trasparenza e valorizzazione del 5 per mille. Siamo pronti a collaborare con le istituzioni per garantire che ogni scelta dei cittadini sia rispettata e che il Terzo settore possa continuare a sostenere il bene comune.»

Nel corso della campagna, per promuovere la conoscenza del tetto al 5 per mille è stata anche messa a disposizione del pubblico una pagina dedicata (https://www.vita.it/5permillemaperdavvero), con materiali informativi e un media kit per la condivisione sui propri canali social, oltre alla raccolta di tutti gli articoli pubblicati da VITA sul tema.

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Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
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