Nucleare – Gauss Fusion: conclusa la revisione indipendente del design concettuale della centrale a fusione

Redazione -

La revisione indipendente del design concettuale della centrale a fusione
● Un panel indipendente composto da esperti senior europei nei settori della fusione e
dell’industria, presieduto dal Prof. Dr. Hartmut Zohm (Max Planck Institute for Plasma
Physics, IPP), ha concluso la revisione del Conceptual Design Report (CDR) di Gauss
Fusion.
● La revisione segue la consegna del CDR al Governo tedesco nell’ottobre 2025 e si colloca
nel quadro dell’asse strategico italo-tedesco, riaffermato dall’incontro della scorsa
settimana tra la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Cancelliere federale
tedesco Friedrich Merz.
● In questo contesto, l’“Eurofighter della fusione” di Gauss Fusion individua nell’asse italo
tedesco una leva strategica fondamentale: il CDR definisce la base integrata per lo
sviluppo della centrale GIGA e rappresenta oggi il primo e unico design concettuale
europeo pienamente strutturato per una centrale a fusione commerciale, segnando
il passaggio dalla ricerca all’infrastruttura industriale.
● Gauss Fusion entra ora nella fase di ingegnerizzazione del proprio programma, in un
momento in cui la leadership tedesca ha espresso l’ambizione di realizzare la prima
centrale a fusione al mondo. Un obiettivo che richiede una cooperazione industriale
europea strutturata, fondata su alleanze solide tra Paesi chiave, con l’Italia nel ruolo di
partner industriale strategico, grazie alle proprie competenze nella superconduttività,
nell’ingegneria avanzata, nella manifattura di precisione e nelle grandi infrastrutture.

COMUNICATO STAMPA
Monaco, 26 gennaio 2026 – Gauss Fusion, greentech europea fondata per realizzare la prima
centrale a fusione commerciale del continente, ha annunciato il completamento della revisione
indipendente del proprio Conceptual Design Report (CDR). La revisione è stata condotta da un
panel indipendente di esperti senior europei, presieduto dal Prof. Dr. Hartmut Zohm, direttore del
Max Planck Institute for Plasma Physics (IPP).
Il Review Panel ha valutato il CDR in base ai criteri propri di una fase di design concettuale dal
punto di vista ingegneristico, considerando l’architettura complessiva dell’impianto, le interfacce
tra i sistemi e la solidità delle soluzioni concettuali individuate per i principali sottosistemi. In
questo quadro, il panel ha riconosciuto il valore dell’approccio di Gauss Fusion, fondato su una
visione integrata a livello di centrale, una lettura olistica dell’impianto e un’impostazione di
systems engineering coerente con una futura realizzazione industriale. Il rapporto scritto del panel
è attualmente in fase di finalizzazione e sarà completato entro la fine di gennaio.
La conclusione di questa revisione si colloca in un momento cruciale per l’Europa. È sempre più
evidente, infatti, che il passaggio dalla ricerca alla realizzazione di una centrale first-of-a-kind non
dipenderà solo dai progressi tecnologici, ma dalla capacità di costruire quadri politici, industriali e
di governance adeguati: la definizione delle responsabilità tra settore pubblico e industria, la
chiarezza dei framework normativi e la rapidità dei processi decisionali saranno fattori
determinanti.
È in questa prospettiva che si inserisce il rafforzamento dell’asse strategico tra Italia e Germania,
al centro anche dell’incontro dello scorso venerdì tra la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e
il Cancelliere federale tedesco Friedrich Merz, dedicato al rafforzamento della cooperazione su
competitività economica europea, sicurezza e difesa.
All’interno di questo quadro, Gauss Fusion si configura come un vero e proprio “Eurofighter della
fusione”: un progetto industriale paneuropeo fondato sulla cooperazione tra Stati, sulla
complementarità delle filiere e sulla condivisione delle responsabilità di sviluppo e realizzazione,
che vede nell’asse italo-tedesco uno dei propri perni centrali. In questo scenario, un design
concettuale integrato e sottoposto a revisione indipendente rappresenta una condizione abilitante
per trasformare l’ambizione europea sulla fusione in un percorso industriale concreto.
Per Gauss Fusion, il completamento della revisione del CDR segna dunque una transizione
chiara: dalla definizione concettuale al processo di ingegnerizzazione. La prossima fase del
programma sarà dedicata al lavoro di ingegneria di dettaglio, con l’obiettivo di aumentare la
maturità del design, validare le assunzioni critiche, avviare attività mirate di prototipazione e
qualificazione, rafforzare l’integrazione dei sistemi e definire, insieme ai partner industriali,
percorsi di realizzazione

Milena Roveda, CEO di Gauss Fusion, ha dichiarato: “La revisione indipendente del Conceptual
Design Report segna un passaggio chiave: la fusione è pronta a superare la fase della ricerca
per divenire realtà industriale. Gauss Fusion nasce come un vero ‘Eurofighter della fusione’: un
progetto che può esistere solo attraverso una cooperazione europea strutturata. In un contesto
globale che si riorganizza per blocchi, l’Europa è chiamata a contare innanzitutto su sé stessa; la
questione ora è se saprà dotarsi di assetti politici, di governance e industriali coerenti con questa
ambizione. Senza un allineamento tra politiche pubbliche, capacità industriali e filiere
tecnologiche dei Paesi chiave, infatti, l’ambizione rischia di restare tale. In questo scenario, l’Italia
ha oggi una responsabilità e un’opportunità: contribuire in modo attivo alla costruzione di un
programma industriale europeo. È lungo questa traiettoria che l’asse italo-tedesco assume un
ruolo centrale, come uno dei perni su cui può poggiare una cooperazione industriale credibile. Il
Conceptual Design Report di Gauss Fusion, unico design concettuale europeo integrato per una
centrale a fusione commerciale, fornisce oggi il riferimento tecnico e industriale necessario per
avviare questo percorso. Ringrazio il panel per il rigore con cui ha svolto questo lavoro e guardo
con determinazione alla fase che si sta aprendo.”
Frederick Bordry, Chief Technology Officer di Gauss Fusion, ha aggiunto: “Questa revisione
si inserisce in un percorso già strutturato e accompagna il passaggio alla fase di ingegneria di
dettaglio. Entriamo ora nello stadio dedicato alla progettazione con una maggiore chiarezza sulle
interfacce di sistema, le assunzioni critiche e le aree sulle quali concentrare qualificazione e
prototipazione. È così che tecnologie industriali complesse evolvono dal concetto alla realtà
industriale. Sono particolarmente orgoglioso del lavoro svolto da un team di 100 ingegneri
provenienti da aziende industriali europee specializzate – incluse molte delle nostre società
azioniste – che hanno contribuito alla realizzazione del CDR e di tutto il lavoro tecnico che lo
sostiene.”
Prof. Dr. Hartmut Zohm, Presidente del Review Panel indipendente, ha commentato: “Nel
corso della revisione, il team ha dimostrato un’elevata competenza nel rispondere a domande
tecniche approfondite e una reale apertura nel discutere le aree in cui permangono incertezze. Il
panel ha affrontato questo incarico come una revisione di un design concettuale, secondo
l’approccio del Concurrent Engineering, e non come la revisione del design tecnico. Il lavoro
svolto evidenzia un concetto di centrale coerente e un approccio sistematico pienamente
riconducibile a una mentalità industriale. Come per ogni sistema industriale first-of-a-kind, la fase
successiva richiederà un impegno significativo in termini di ingegneria di dettaglio e
qualificazione.”
Christian Linsmeier, Presidente dello Strategic & Scientific Advisory Board di Gauss
Fusion, ha concluso: “Questo è lo sforzo di design concettuale più completo e integrato per una
centrale a fusione che abbia mai visto in questa fase di sviluppo. La revisione ha messo in
evidenza la capacità del team di affrontare in modo sistematico e consapevole l’intero spettro di
questioni che la progettazione di una centrale a fusione comporta, inclusi gli ambiti in cui le
soluzioni richiedono ulteriori sviluppi. È proprio questa convergenza tra competenze industriali
consolidate e specializzazione ingegneristica avanzata a conferire solidità al percorso intrapreso
e a rafforzare la credibilità del passaggio alla fase di ingegnerizzazione.”