Ultimi sondaggi USA: luna di miele finita per Donald Trump
— di Lapo Mazza Fontana —
La situazione
A un anno esatto dall’insediamento del suo secondo mandato il panorama politico statunitense appare quanto mai frammentato. I dati che arrivano dai principali istituti di ricerca delineano una luna di miele terminata precocemente per Donald Trump, con un elettorato che oscilla tra il sostegno fedele di una base ancora presente e un crescente scetticismo dei moderati, ma la bilancia si è spostata proprio sul suo elettorato, quello che vota per i repubblicani.
Trump perde consensi molto rapidamente, dopo una serie piuttosto incredibile di errori, follie, dichiarazioni ed azioni che appaiono totalmente fuori controllo. Gli eventi luttuosi di Minneapolis e la uccisione delinquenziale di due cittadini americani, per giunta bianchi, in circostanze a dir poco scandalose (per tacere della serie incredibile di violenze e veri e propri rapimenti di presunti immigrati, ma anche di altri cittadini USA), stanno minando la base elettorale di Trump dal suo stesso interno.
Una analisi dettagliata degli ultimi sondaggi e dei fattori che stanno influenzando il gradimento del 47° Presidente degli Stati Uniti si impone, con dati aggiornati.
Il gradimento nazionale: i numeri del distacco
Secondo le ultime medie ponderate elaborate da RealClearPolitics e Silver Bulletin, la popolarità di Donald Trump ha subito una flessione significativa rispetto al giorno del giuramento nel gennaio 2025.

Parametro Valore Medio (Gennaio 2026)
Approvazione (Approve) 42,6%
Disapprovazione (Disapprove) 54,8%
Saldo Netto -12,2%
Questo dato segna un netto peggioramento rispetto all’inizio del mandato, quando il consenso si attestava intorno al 47-50%. Sebbene questi numeri siano leggermente migliori rispetto allo stesso periodo del suo primo mandato, risultano inferiori a quelli registrati dai suoi predecessori Obama e Bush al giro di boa del primo anno del secondo termine.
L’economia e il costo della vita
Nonostante le promesse di un boom economico, il 57% degli americani ritiene che il Paese sia ancora in una fase di recessione o forte stagnazione. La percezione della sicurezza finanziaria personale è ai minimi: solo il 20% degli intervistati dichiara che la propria situazione economica è migliorata nell’ultimo anno. Il tema dei dazi, pilastro della politica di Trump, divide l’opinione pubblica, con la maggioranza degli elettori che teme un ulteriore aumento dei prezzi al consumo.
Immigrazione e ICE
L’immigrazione rimane l’unico campo in cui Trump mantiene un consenso solido, ma con importanti distinguo. Se il 50% approva la gestione della sicurezza al confine meridionale, ben il 63% degli americani critica l’operato dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement). Molti elettori, inclusa una fetta dei repubblicani (19%), considerano le tattiche di espulsione eccessivamente aggressive, se non addirittura fuorilegge. Persino gli anchormen di FOX NEWS, canale di estrema destra, ormai parla apertamente di BUGIE e di posizioni inaccettabili da parte di DJT e dei suoi vice.
Verso le elezioni di Midterm a novembre: i sondaggi attuali
Soprattutto alla Camera dei Rappresentanti le proiezioni indicano un leggero vantaggio per i Democratici, che potrebbero riconquistare la maggioranza, soprattutto negli Stati-chiave. Il consenso sta faticando soprattutto nella Rust Belt e negli stati in bilico che erano stati decisivi per la vittoria del 2024.
Mentre il Presidente DJT continua a definire i sondaggi come falsati e a dichiarare sul suo Social Media Truth che il suo reale gradimento sarebbe ben oltre il 60%, i suoi stessi consulenti strategici meno compiacenti guardano con preoccupazione alla perdita di terreno tra gli elettori indipendenti e la classe media.
La domanda a questo punto è: quali e quanti altri assurdi passi falsi, per usare un generoso eufemismo, l’ormai parodia di POTUS farà di qui a breve?

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