Banca d’Italia, Panetta sull’economia italiana: “Un modello di crescita fondato sull’espansione dell’occupazione e dei salari contenuti non è sostenibile”

“Un modello di crescita fondato sull’espansione dell’occupazione e dei salari contenuti non è sostenibile“, “alla luce delle tendenze demografiche”, lo afferma il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta. Nel suo intervento all’Assiom Forex secondo cui i progressi del Pil degli ultimi anni “non vanno sottovalutati” ma “non sono sufficienti a colmare le carenze strutturali” né a garantire un “ritorno stabile su un sentiero di crescita duratura”. Panetta ha sottolineato come “senza un deciso aumento della produttività, lo sviluppo rischia di arrestarsi”.
“Il commercio internazionale” va ripensato visto che il “ritorno all’assetto precedente non è realistico” e per questo sono positivi gli accordi siglati dalla Ue con Mercosur e India ha aggiunto Panetta secondo cui “in Europa, quasi la metà dell’interscambio avviene nell’ambito di accordi preferenziali” e la quota è destinata ad aumentare. “Ma arrendersi alla frammentazione sarebbe un errore. […] “
“La politica monetaria deve mantenere un approccio flessibile, ancorato alle prospettive di medio termine e fondato su una valutazione complessiva dei dati e delle implicazioni per inflazione e crescita” ha detto Panetta che definisce utili per la Bce le proiezioni di marzo visto che “il calo dell’inflazione” di gennaio all’1,7% “leggermente accentuato rispetto alle attese, non modifica significativamente la valutazione di medio termine, ma segnala alcuni elementi da monitorare”. Panetta ha sottolineato come “l’impatto disinflazionistico per ora resta contenuto, ma è già visibile – i prezzi dei beni più esposti alla concorrenza cinese decelerano più rapidamente degli altri – e potrebbe rafforzarsi nei prossimi mesi”.
Il comparto bancario italiano è solido
Il comparto bancario italiano è solido e rappresenta “un elemento di stabilità per l’Italia” ed è un bene che sia attento ai rischi ma questo “non deve tradursi in eccessiva cautela che potrebbe penalizzare iniziative imprenditoriali con prospettive valide” prosegue Panetta riconoscendo come i “finanziamenti alle imprese sono tornati a crescere” grazie alla ripresa “degli investimenti”. Questo deve proseguire come “sostegno agli investimenti all’innovazione e alle diffusione delle tecnologie digitali” e divenire un “apporto fondamentale per la crescita”.
“Per l’Europa, e ancor più per l’Italia, è irrealistico immaginare di raggiungere l’autosufficienza nel breve periodo” in merito ai materiali critici necessari per l’innovazione digitale e l’intelligenza artificiale prodotti “in larga misura dalla Cina”.



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